APPROFONDIMENTI - Emergenze e fenomeni anomali
L’Osservatorio Alto Adriatico – Polo Regionale Veneto garantisce la tempestiva e precoce identificazione di fenomeni anomali, quali mucillagini, meduse, fioriture algali e ipossie, nonché lo studio ed il monitoraggio della loro evoluzione anche attraverso servizi straordinari di controllo “ad hoc” sulla base della tipologia e dell’evoluzione dell’evento indagato.
Nelle stagioni estive 2000, 2002 e 2004 sono state impiegate procedure operative di sorveglianza del fenomeno “mucillagine”, che hanno previsto, tra le azioni straordinarie, l’estensione della zona indagata fino a 25 miglia nautiche dalla costa, immersioni di sub esperti, riprese subacquee, ricognizioni aeree e accertamenti analitici per valutazioni di carattere igienico-sanitarie.
Tutte le azioni nel corso dei fenomeni anomali sono regolarmente monitorate in stretto collegamento con Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia per una analisi integrata sull’intero bacino.
Il “Gruppo di Lavoro sull’Alto Adriatico”, che si riunisce per l’analisi e l’osservazione dei fenomeni anomali su scala di bacino nell’area del Nord Adriatico, vede la partecipazione delle seguenti strutture:
- ARPAV-Mare/Regione del Veneto (Italia)
- ARPA Friuli VG/Regione Friuli Venezia Giulia (Italia)
- Istituto di Biologia del Mare del CNR di Venezia (Italia)
- Laboratorio di Biologia Marina di Trieste (Italia)
- Stazione di Biologia Marina di Pirano (Slovenia)
- Istituto Nazionale di Biologia di Lubiana (Slovenia.)
- Centro per le Ricerche del Mare di Rovino – Istituto R. Boscovic” (Croazia)
- Istituto Centrale per la ricerca applicata al Mare – Chioggia (Italia)
Da luglio 2004 è attivo il “Programma operativo di sorveglianza delle mucillagini nell’Adriatico” su incarico e finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, che integra la Convenzione in atto dal 2001 e tuttora in corso denominata “Programma di monitoraggio per il controllo dell’ambiente marino-costiero”.


