COSA DICE LA NORMATIVA
Decreto 08 novembre 2010 n. 260 Il Decreto introduce i criteri aggiornati per il monitoraggio e la classificazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei, vigenti a partire dal 22 febbraio. Il DM 260/2010 sostituisce integralmente l'allegato I alla parte III del D.Lgs. 152/06, modificando in particolare il punto “Classificazione e presentazione dello stato ecologico", per renderlo conforme agli obblighi comunitari, attraverso l'inserimento di criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici.
D. Lgs. 03/04/2006 n. 152 “Norme in materia ambientale” – Parte terza – Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche.
D.M. 16 giugno 2008 n. 131 - Regolamento recante i criteri tecnici per la caratterizzazione dei corpi idrici (tipizzazione, individuazione dei corpi idrici, analisi delle pressioni) per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante: "Norme in materia ambientale", predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 4, dello stesso decreto.
D. Lgs n. 30/2009, di recepimento della direttiva “figlia” 2006/118/CE sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento.
D.M. 14 aprile 2009 pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2009 -
Regolamento recante "Criteri tecnici per il monitoraggio dei
corpi idrici e l'identificazione delle condizioni
di riferimento per la modifica delle norme tecniche del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in
materia ambientale, predisposto ai sensi dell'articolo 75,
comma 3, del decreto legislativo medesimo".
Piano di Tutela delle Acque
Approvato con la Deliberazione del Consiglio Regionale della Regione
Veneto N. 107 del 5 novembre 2009.
D. Lgs. 11/05/99 n.152 –
Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento
della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque
reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione
delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da
fonti agricole. (Abrogato dal D. Lgs. 152/2006)
Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e
del Consiglio del 23 ottobre 2000 istituisce un quadro
per l’azione comunitaria in materia di acque. L'Unione Europea (UE) ha
definito un quadro comunitario per la protezione e la gestione delle
acque. La direttiva quadro prevede in particolare l'individuazione
delle acque europee e delle loro caratteristiche, classificate per
bacino e per distretto idrografico di appartenenza, nonché
l'adozione di piani di gestione e di programmi di misure adeguate per
ciascun corpo idrico.
Decisione n. 2455/2001/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2001 si riferisce all’istituzione di un elenco di sostanze prioritarie in materia di acque e che modifica la direttiva 2000/60/CE. La direttiva fissa un primo elenco di 33 sostanze “prioritarie” che presentano un significativo rischio per l’ambiente acquatico per le quali è previsto l’arresto o la graduale eliminazione dagli scarichi ed emissioni.
Decreto Ministero dell’Ambiente 6 novembre 2003 n. 367. Regolamento concernente la fissazione di standard di qualità nell’ambiente acquatico per le sostanze pericolose, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152. Il decreto recepisce una direttiva della Comunità Europea che prevede la riduzione e la graduale eliminazione dell’inquinamento delle acque provocato da certe sostanze pericolose e la fissazione di obiettivi di qualità tali da garantire la tutela della salute umana e dell’ecosistema acquatico. Le regioni redigono l’elenco delle sostanze pericolose da controllare in acque superficiali, marine, di laguna e nei sedimenti tra quelle fissate a livello comunitario.
Deliberazione della Giunta Regione del Veneto n. 1525 del 11 aprile 2000. Revisione del “Piano di rilevamento delle caratteristiche qualitative e quantitative dei corpi idrici della Regione Veneto”. Piano di monitoraggio 2000. Parte relativa alle acque superficiali interne correnti.La Regione Veneto in collaborazione con A.R.P.A.V. , successivamente all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152, effettua una revisione del precedente piano (D.G.R. n. 5571 del 17.10.86), relativamente al numero di punti di campionamento ed ai parametri chimici e microbiologici da monitorare.
Deliberazione della Giunta Regione del Veneto n. 3053 del 01 ottobre 2004. Attuazione del D.M. 6 novembre 2003, n. 367 relativo al controllo delle sostanze pericolose immesse nell’ambiente idrico. La Regione Veneto, in attuazione del D.M. 367/03, approva il progetto presentato da A.R.P.A.V. denominato I.S.PER.I.A. per il monitoraggio delle sostanze pericolose.
Deliberazione della Giunta Regione del Veneto n. 4453 del 29.12.2004. Piano di Tutela delle Acque. (D. Lgs. 152/1999). Misure per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici significativi. La Regione Veneto adotta il piano elaborato che si compone di tre parti: la prima che descrive lo stato di fatto con l’analisi delle criticità per le acque sotterranee e superficiali, la seconda che contiene le proposte di piano con le misure generali e specifiche per raggiungere gli obiettivi previsti dalla direttiva 2000/60/CE e dal D.M. 367/2003 e la terza che prevede la disciplina degli scarichi, la disciplina delle aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di risanamento, la disciplina per la tutela quantitativa delle risorse idriche.
Decreto Ministero dell’Ambiente 29 Dicembre 2003, n. 391. Regolamento recante la modifica del criterio di classificazione dei laghi di cui all’allegato 1, tabella 11, punto 3.3.3, del decreto legislativo n. 152/99.
Deliberazione della Giunta Regione del Veneto n. 4110 del 22 dicembre 2000. Revisione del “Piano di rilevamento delle caratteristiche qualitative e quantitative dei corpi idrici della Regione Veneto. Programma di monitoraggio dei laghi da attuarsi dall’anno 2000 ai fini della loro classificazione ambientale, ai sensi del decreto Legislativo 11 maggio 1999 n. 152”. La Regione Veneto approva la proposta A.R.P.A.V. al monitoraggio dei laghi, successivamente all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152, che fissa il numero di punti di campionamento ed i parametri chimici e microbiologici da analizzare.
Deliberazione della Giunta Regione del Veneto n. 2646 del 30 settembre 2002. Modifiche alla deliberazione n. 4110 del 22 dicembre 2000 Revisione del “Piano di rilevamento delle caratteristiche qualitative e quantitative dei corpi idrici della Regione Veneto. Programma di monitoraggio dei laghi da attuarsi dall’anno 2000 ai fini della loro classificazione ambientale, ai sensi del decreto Legislativo 11 maggio 1999 n. 152”.
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