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COSA DICE LA NORMATIVA

Trasmissione televisiva in tecnica digitale. Adempimenti legislativi per gli operatori televisivi

La Legge Quadro 36/01 sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, è il primo testo di legge organico che disciplina in materia di campi elettromagnetici.

La legge riguarda tutti gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili e militari che possono produrre l’esposizione della popolazione e dei lavoratori ai campi elettromagnetici compresi tra 0 Hz (Hertz) e 300 GHz (GigaHertz).

Il provvedimento indica più livelli di riferimento per l’esposizione:

  • limiti di esposizione che non devono essere superati in alcuna condizione di esposizione per la tutela della salute dagli effetti acuti;
  • valori di attenzione che non devono essere superati negli ambienti adibiti a permanenze prolungate per la protezione da possibili effetti a lungo termine;
  • obiettivi di qualità da conseguire nel breve, medio e lungo periodo per la minimizzazione delle esposizioni, con riferimento a possibili effetti a lungo termine.

La Legge Quadro assegna le seguenti competenze:

  • lo Stato determina i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, la promozione delle attività di ricerca e di sperimentazione tecnico-scientifica nonché di ricerca epidemiologica e lo sviluppo di un catasto nazionale delle sorgenti;
  • le Regioni determinano le modalità per il rilascio delle autorizzazioni all’installazione degli impianti, la realizzazione del catasto regionale delle sorgenti, l’individuazione di strumenti e azioni per il raggiungimento di obiettivi di qualità;
  • le ARPA regionali svolgono attività di vigilanza e controllo a supporto tecnico delle relative funzioni assegnate agli enti locali;
  • i Comuni e le Province svolgono le rispettive funzioni di controllo e vigilanza.

Gli altri provvedimenti nazionali e regionali sono distinti per basse e alte frequenze.

Normativa ELF

Il DM 29/05/2008 “Approvazione della  metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto degli elettrodotti” si applica agli elettrodotti esistenti e in progetto, con linee aeree o interrate, facendo riferimento all’obiettivo di qualità di 3 µT per l’induzione magnetica, così come stabilito dall’art. 6 del DPCM 08.07.03.
La metodologia stabilisce che sono escluse dall’applicazione alcune tipologie di linee tra cui le linee telefoniche, telegrafiche e a bassa tensione.

Il DM 29/05/2008 “Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell’induzione magnetica” si applica a tutti gli elettrodotti, definiti nell’art.3 lett.3 della legge n°36 del 22 febbraio 2001, ed ha lo scopo di fornire la procedura per la determinazione e la valutazione del valore di induzione magnetica utile ai fini della verifica del non superamento del valore di attenzione (10 µT) e dell’obiettivo di qualità (3 µT);

Il DPCM 08/07/2003, disciplina, a livello nazionale, in materia di esposizione della popolazione ai campi elettrici e magnetici a bassa frequenza (50 Hz), fissando:

  • i limiti per il campo elettrico (5 kV/m);
  • i limiti per l’induzione magnetica (100 µT);
  • i valori di attenzione (10 µT) e gli obiettivi di qualità (3 µT) per l’induzione magnetica;

Il decreto prevede, inoltre, la determinazione di distanze di rispetto dalle linee elettriche secondo metodologie da individuare.

La LR 27/93 disciplina, a livello regionale, in materia di esposizione della popolazione ai campi elettrici e magnetici, stabilendo le distanze tra elettrodotti esistenti e nuove abitazioni (o edifici caratterizzati da tempi di permanenza prolungati), tali che a 1,5 m dal suolo non siano superati i valori di campo elettrico e magnetico rispettivamente pari a 0,5 kV/m e 0,2 µT.

Queste distanze sono state calcolate in funzione del potenziale e della tipologia della linea dall’ARPAV e recepite con DRGV n. 1526/00.

La DRGV 1432/02, emanata dalla Regione Veneto nel 2002, prevede si possa ottenere la deroga dalla non edificabilità all’interno delle fasce di rispetto, previo apposite misurazioni e relativa dimostrazione del non superamento del limite di induzione magnetica (0,2 µT). Le misure devono essere fatte secondo un protocollo di misura, elaborato da ARPAV, e adottato dalla Regione Veneto con DGRV n. 3617 del 2003.

Normativa RF

La legge Regionale del Veneto 9 luglio 1993, n.29 regolamenta l'installazione degli impianti: per gli impianti con potenza superiore a 150 W (es. impianti radiotelevisivi) prevede l'autorizzazione preventiva del Presidente della Provincia, con il parere tecnico dell'ARPAV, mentre per gli impianti tra 7-150 W (es. Stazioni Radio Base) è prevista solamente la comunicazione dell'avvenuta installazione al competente Dipartimento Provinciale ARPAV. La LR 29/93 assegna all'ARPAV l'attività di controllo degli impianti e prevede anche le procedure di risanamento (e le eventuali sanzioni) per i gestori che non rispettano le indicazioni della legge.

Il DPCM 8/07/03, entrato in vigore nell’estate 2003, fissa:

  • i limiti di esposizione, in modo differenziato per tre intervalli di frequenza; per esempio per le frequenze dei dispositivi delle telefonia mobile i limiti di esposizione sono pari a 20 V/m per il campo elettrico;
  • il valore di attenzione di 6 V/m per il campo elettrico, da applicare per esposizioni in luoghi in cui la permanenza di persone è superiore a 4 ore giornaliere;
  • l’obiettivo di qualità di 6 V/m per il campo elettrico, da applicare all’aperto in aree e luoghi intensamente frequentati.

Il D. Lgs. 259/03 (Codice delle comunicazioni elettroniche) definisce su scala nazionale le modalità per l’installazione degli impianti per telefonia mobile e per gli apparati di radio-telecomunicazione, e prevede che l’interessato chieda autorizzazione o effettui denuncia di inizio attività -a seconda si tratti di trasmettitori con potenza superiore o inferiore a 20 W- presso l’ente locale, allegando la documentazione tecnica del caso -inclusa la valutazione d’impatto elettromagnetico per le antenne sopra i 20 W- nel rispetto delle soglie di campo elettromagnetico fissate dalla normativa.
Il D. Lgs. 259/03 prevede che sulla documentazione prodotta vi sia un pronunciamento dell’ARPA o di altro organismo indicato dalla Regione, entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza/D.I.A. (Denuncia di Inizio Attività). Il pronunciamento dell’Agenzia avviene con verifica del rispetto dei valori di emissione elettromagnetica fissati per l’intero territorio nazionale dal recente DPCM 8 luglio 2003.

Con la delibera DGRV FTM 2052 del 03.07.2007 la Giunta Regionale approva la modulistica per la comunicazione di detenzione e istanza di autorizzazione di impianti radiofonici e televisivi sia in tecnica analogica che in tecnica digitale. Fanno parte integrante del DGRV i seguenti allegati: ALLEGATO A, ALLEGATO B, ALLEGATO C, ALLEGATO D, ALLEGATO E

Ai fini di agevolare i gestori nella compilazione degli allegati (scheda RB2 della Circolare n. 14/2000 – FMTV 2 della DGRV 2052/2007), il Servizio Osservatorio Agenti Fisici del Dipartimento Provinciale ARPAV di Verona ha realizzato un manuale per la creazione dei file shape degli edifici.
La versione più aggiornata di questo manuale è scaricabile da questo link.

In occasione della transizione dal sistema di trasmissione analogico a quello digitale terrestre, nel caso di modifica agli impianti comportanti solo una riduzione di potenza e/o solo il cambio di frequenza, la Delibera n. 2186 del 21 settembre 2010 introduce la seguente procedura semplificata: i gestori sono tenuti solo alla mera comunicazione alla Provincia, per il tramite del competente dipartimento provinciale ARPAV ai sensi della L.R. 29/93 e della successiva D.G.R.V. n. 2052 del 3 luglio 2007, entro 30 giorni dall’attivazione dell’impianto presentando la specifica modulistica.
La compilazione e la stampa del modulo per la comunicazione (allegato A) e delle schede FMTV sull’impianto (allegati C-D-E) può avvenire direttamente on line. Una volta compilati, gli allegati devono essere stampati per l’invio cartaceo obbligatorio al Dipartimento Provinciale ARPAV.
Compila la comunicazione on-line


Modalità per l’installazione degli impianti di telecomunicazioni - Adempimenti legislativi

Il gestore deve chiedere autorizzazione o effettuare denuncia inizio attività prima dell’installazione presso l’ente locale competente (Comune per gli impianti con potenza minore o uguale a 150 W; Provincia per impianti con potenza maggiore di 150 W). In funzione della potenza al connettore d’antenna la normativa di riferimento per l’installazione e la modifica degli impianti di telecomunicazione nella regione Veneto è la seguente: D. Lgs. 259/03, L.R. Veneto 29/93 (e successive: Circolare regionale n. 14 del 09.08.00, DGRV n. 2052 del 03.07.07) secondo le specifiche indicate in Tabella 1 per gli impianti radiotelevisivi e in Tabella 2 per le Stazioni Radio Base della telefonia mobile e impianti ad esse assimilabili (DVBH,…). L’istanza di autorizzazione, per impianti con potenza superiori a 150 watt, va presentata in un’unica soluzione in Provincia ai sensi dei due riferimenti normativi citati in Tabella 1.

Tabella 1 - RADIO-TV

Potenza al connettore d'antenna
(W)
Obblighi legislativi modulistica
P<=7 Denuncia Inizio attività ai sensi del D. Lgs. 259/03: Art. 87, 88 D.Lgs 259/2003: All. 13 modello B
7<P<=20 Denuncia Inizio attività ai sensi del D.Lgs 259/2003: Art. 87, 88 D.Lgs 259/2003: All. 13 modello B
Comunicazione di detenzione impianto ai sensi della L.R. 29/1993: Art. 2 DGRV n. 2052 del 03.07.07: All. A, C, D, E (schede per la comunicazione di detenzione e allegati tecnici FMTV 1, 2, 3)
20<P<=150 Istanza di autorizzazione ai sensi del D.Lgs 259/2003: Art. 87, 88 D.Lgs 259/2003: All. 13 modello A
Comunicazione di detenzione impianto, ai sensi della L.R. 29/1993: Art. 2 DGRV n. 2052 del 03.07.07: All. A, C, D, E (schede per la comunicazione di detenzione e allegati tecnici FMTV 1, 2, 3)
P>150 Istanza di autorizzazione ai sensi del D.Lgs 259/2003: Art. 87, 88 D.Lgs 259/2003: All. 13 modello A
Istanza di autorizzazione ai sensi della L.R. 29/1993: Art. 3 DGRV n. 2052 del 03.07.07: All. B, C, D, E (istanza di autorizzazione e allegati tecnici FMTV 1, 2, 3)
Comunicazione di detenzione impianto ai sensi della L.R. 29/1993: Art. 2 DGRV n. 2052 del 03.07.07: All. A (comunicazione di detenzione impianto)

Tabella 2- SRB

Potenza al connettore d'antenna
(W)
Obblighi legislativi modulistica
P<=7 Denuncia Inizio attività ai sensi del D.Lgs 259/2003: Art. 87, 88 D.Lgs 259/2003: All. 13 modello B
7<P<=20 Denuncia Inizio attività ai sensi del D.Lgs 259/2003: Art. 87, 88 D.Lgs 259/2003: All. 13 modello B
Comunicazione di detenzione impianto ai sensi della L.R. 29/1993: Art. 2 Circolare regionale n. 14 del 09.08.00: All. Comunicazione, Schede RB1, RB2 *
20<P<=150 Istanza di autorizzazione ai sensi del D.Lgs 259/2003: Art. 87, 88 D.Lgs 259/2003: All. 13 modello A
Comunicazione di detenzione impianto, ai sensi della L.R. 29/1993: Art. 2 Circolare regionale n. 14 del 09.08.00: All. Comunicazione, Schede RB1, RB2 *

* Con l’evoluzione dei sistemi informatici si è altresì favorito l’inserimento, da parte dei Gestori della telefonia mobile, dei dati relativi alla modulistica (Schede RB1, RB2) direttamente su un’interfaccia WEB sul sito internet predisposto da ARPAV www.ambienteveneto.it dal quale, selezionando la pagina SIRAV e la voce ETERE, i Gestori accedono, disponendo dei parametri di autenticazione, al Data Base centralizzato degli impianti e provvedono ad implementarlo.