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DISINQUINAMENTO LAGUNA. GIUNTA VENETA RIORGANIZZA RETE BONIFICA BACINO CAVALLINO

17/10/2011

COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE DEL VENETO

(AVN) - Venezia
La Giunta regionale, su iniziativa dell'assessore alla legge speciale per Venezia Renato Chisso, di concerto con il collega all'ambiente Maurizio Conte, ha approvato il programma di razionalizzazione e riqualificazione della rete di Bonifica del bacino del Cavallino e delle Isole di Treporti, finalizzato al disinquinamento della laguna e alla mitigazione del rischio idraulico nella zona interessata.
"Il programma in questione - ha spiegato Chisso - è stato messo a punto dal Consorzio di Bonifica Veneto Orientale e prevede la realizzazione di quattro progetti. Si tratta del "Collegamento irriguo di soccorso per la circolazione di acqua dolce proveniente dal bacino Ca' Gamba nella rete idraulica del bacino Cavallino" (importo 2.978.171 euro); dell'"Adeguamento della rete di bonifica principale del bacino Cavallino per la circolazione di acqua dolce proveniente dal bacino Ca' Gamba" (dell'importo di 2 milioni di euro; dell'"Estensione della circolazione di acqua dolce proveniente dal bacino Ca' Gamba alla rete di bonifica secondaria del bacino Cavallino" (1,2 milioni di euro); del "Collegamento idraulico del Bacino Cavallino al Bacino Ca' Gamba" (importo 2.562.657,58 euro). Tutti gli interventi previsti sono strettamente interdipendenti tra loro, con l'obiettivo principale di ridurre in maniera significativa lo sversamento di acque inquinate in laguna e, nello stesso tempo, di contribuire a migliorare le condizioni di sicurezza idraulica di un territorio in delicato equilibrio tra terra e acqua. I lavori sono finanziati con i fondi della Legge Speciale per Venezia".
Il bacino di Cavallino - Isole Treporti è un territorio classificato "di bonifica" che si estende per circa 2.500 ettari. I primi interventi di bonifica del bacino litorale del Cavallino risalgono agli anni venti del secolo scorso, con una rete di canali disposti a pettine, tra loro privi di connessione, il cui scarico in Laguna avveniva mediante aperture presidiate da chiaviche. Le profonde trasformazioni urbanistiche e territoriali avvenute a partire dagli anni '60 hanno determinato una progressiva valorizzazione turistica e immobiliare dell'area, che ha richiesto un indispensabile miglioramento delle condizioni di scolo idraulico. Nei decenni successivi alla bonificazione, il territorio ha sofferto gli effetti negativi congiunti della subsidenza e dell'eustatismo, che hanno peraltro investito tutto l'Alto Adriatico e la città di Venezia, determinando un ulteriore aggravamento della situazione idraulica di un'area la cui difesa viene realizzata anche con manufatti consortili che recapitano le acque in Laguna.

Comunicato n. 1954-2011 (VENEZIA/AMB)
S.C.

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ultima modifica 19/10/2011 10:27