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AMBIENTE: ARIA, RIFIUTI, CAVE, DIFESA IDROGEOLOGICA. CONTE: UN ANNO DI RISULTATI

13/12/2013

Comunicato Stampa della Regione del Veneto

L’anno che si sta per chiudere è stato impegnativo per quanto riguarda il settore delle politiche ambientali, ma ha dato anche soddisfazioni in termini di risultati ottenuti e di sinergie messe in campo. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte. tracciando oggi a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova), insieme ai tecnici regionali, al direttore generale dell’ARPAV Carlo Emanuele Pepe e al presidente di Unione Veneta Bonifiche Giuseppe Romano, un bilancio dell’attività svolta nel 2013 nel campo della tutela e della salvaguardia ambientale e una previsione per il 2014.

L’assessore ha sottolineato che il 2013 è stato un anno particolarmente importante per quanto riguarda la pianificazione su temi fondamentali. E’ stato ultimato il nuovo Piano per la gestione dei rifiuti, che ha tra i suoi obiettivi prioritari l'incremento della raccolta differenziata, in cui il Veneto è al vertice a livello nazionale, e la minimizzazione del conferimento in discarica. La giunta veneta ha adottato anche il nuovo Piano Regionale dell'Attività di Cava (PRAC), atteso da 30 anni. Una regolamentazione omogenea che dà una svolta in questo delicato settore che – ha detto Conte – resta comunque strategico sul piano economico ma per il quale la pianificazione regionale prevede una maggiore tutela ambientale, con il recupero dei siti, e guarda anche alla possibilità di utilizzare le cave dismesse come casse di espansione.

Completato il Piano di tutela e risanamento dell'atmosfera (Piano Aria), con particolare attenzione alla presenza di nuove tipologie di inquinanti. Si è chiusa la fase di consultazione pubblica per la presentazione delle osservazioni. L’assessore ha ricordato che è stato raggiunto anche un accordo con i Ministeri, Regioni e Province autonome per adottare misure specifiche per migliorare la qualità dell’aria nel bacino padano. .

L'alluvione di ottobre-novembre 2010 – ha aggiunto Conte – ha messo in evidenza le criticità per quanto riguarda la sicurezza idraulica. La Regione, in collaborazione con prof. D’Alpaos, ha predisposto un piano complessivo delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico per un importo di 2 miliardi e 732 milioni di euro. Il piano prevede anche una decina di casse di espansione. Per Conte servirebbe il commissariamento per accelerare le opere, ma pur in regime ordinario la Regione ha sottoscritto un’intesa sulle compensazioni per quanto riguarda gli espropri dei terreni agricoli, che facilita la realizzazione dei lavori. Per il bacino di laminazione di Caldogno i lavori sono stati già consegnati, dopo l’aggiudicazione. A questo si affiancherà l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano relativi al corso dell’Agno-Guà, intervento per il quale è stato effettuato l’appalto. Già finanziati sono anche gli interventi per il bacino di Fonte di Riese (Treviso) sul Muson dei Sassii, per i bacini di San Lorenzo a Soave (Verona) e della Colombaretta fra Montecchia di Crosara e Monteforte d'Alpone (Verona), per i quali sono state avviate le procedure di gara.

La sicurezza idraulica è per noi una priorità – ha detto Conte - ma per avere una maggiore capacità d’investimento, sarebbe opportuno che questi interventi di salvaguardia non fossero penalizzati dal Patto di Stabilità, che impedisce perfino di pagare le imprese che realizzano le opere.

L’assessore ha ricordato che la Regione ha finanziato interventi in 130 comuni veneti per il contenimento dell’inquinamento luminoso che contribuiscono al risparmio energetico determinando, a loro volta, una proporzionale riduzione in termini di emissioni inquinanti. E’ stato avviato anche un nuovo filone operativo, quello dei Contratti di fiume, per mettere in relazione i territori che hanno come elemento comune la presenza di corsi d’acqua che sono siti ad elevata valenza ambientale, così come danno valore aggiunto al territorio boschi e foreste. Le valenze ambientali e la loro gestione diventano quindi un’opportunità in più per il Veneto, regione a grande vocazione turistica.

Conte ha fatto presente che ammontano a circa cento milioni le risorse annuali disponibili nel bilancio regionale, che saranno sostanzialmente confermati anche nel 2014. E nel 2014 sarà riproposta anche l’esperienza della Settimana dell’Ambiente puntando ancora sui giovani e sulla loro capacità di comunicazione, che diventa fondamentale per la consapevolezza che i temi ambientali non appartengono ad una didattica astratta ma si ritrovano nella realtà di tutti i giorni.

conferenza stampa 13 dicembre 2013

Agenzia Ambiente Veneto - ufficiostampa@arpa.veneto.it
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ultima modifica 17/09/2014 14:23