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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Qualità delle acque potabili Qual è la qualità delle acque potabili in base alla concentrazione dei nitrati S

Il controllo delle acque destinate al consumo umano per la tutela della salute del consumatore ha rivestito, in questi ultimi anni, un’importanza sempre crescente, in seguito anche agli interventi normativi a livello nazionale (D.lgs. 31/01) e regionale (DGRV n. 4080 del 22/12/2004).

In tutte le province, le Aziende ULSS hanno predisposto piani annuali dei controlli analitici eseguiti su diversi punti delle reti di distribuzione acquedottistiche, ritenuti significativi al fine di garantire la qualità dell’acqua potabile. I referti analitici dei campioni, analizzati presso i laboratori ARPAV, segnalano all’Azienda ULSS gli eventuali superamenti di limite. Sulla base dei referti analitici e di altre considerazioni (valutazione dei trend di concentrazione, informazioni derivanti dalle ispezioni agli impianti acquedottistici e dall’adozione delle misure di salvaguardia) l’Azienda ULSS emette il giudizio di idoneità. I superamenti si riferiscono ai valori dei parametri elencati dal Decreto Legislativo, e divisi in tre classi: microbiologici, chimici e indicatori. Per la dichiarazione di conformità all’uso umano, il decreto prevede che i valori dei parametri appartenenti alle prime due classi non debbano essere superati, mentre gli indicatori rappresentano valori di riferimento rispetto ai quali i risultati analitici devono essere valutati dalle Aziende Sanitarie Locali.

Fra i parametri chimici, i nitrati sono naturalmente presenti a concentrazioni molto basse nelle acque; si può affermare (fonte WHO 2003) che concentrazioni al di sopra dei 9 mg/l per le acque sotterranee e 18 mg/l per le acque superficiali di solito indichino la presenza di apporti antropici, quali le attività zootecniche o il massiccio uso di fertilizzanti. A causa dell’impatto negativo sulla salute umana provocato da elevate concentrazioni di questi composti, grande attenzione viene posta dalla normativa ai risultati del monitoraggio di questo parametro, e particolari azioni di protezione devo essere messe in atto nelle aree soggette a inquinamento da nitrati. La concentrazione di nitrati nelle acque che fuoriescono dai rubinetti, utilizzati per il consumo umano, non deve superare i 50 mg/l.

Per il calcolo dell’indicatore sono state considerate le medie delle concentrazioni misurate nel 2006, nei punti scelti lungo le reti acquedottistiche in ogni comune del Veneto. Le concentrazioni medie di ciascun comune sono state suddivise in fasce di valori, a ciascuna delle quali è stato associato un colore. I dati sono stati aggregati su una scala definita su base amministrativa, quale quella comunale: si è voluta esprimere, in questo modo, la qualità dell’acqua consumata dai cittadini di ciascun comune. Questo modo di rappresentare l’informazione ha un limite, che consiste nel fatto che alcuni comuni montani sono serviti da diverse reti, alimentate da diverse fonti di approvvigionamento, con caratteristiche qualitative diverse.

In tutta la regione le medie calcolate non superano mai il valore di parametro previsto dal D.Lgs. 31/01, esistono però dei territori delle province di Verona, Vicenza e di Treviso dove si riscontra un’alta presenza di nitrati. In questi territori le acque potabili sono attinte esclusivamente da fonti idriche sotterranee . Sono aree a forte antropizzazione, in cui l’agricoltura riveste un importante ruolo tra le attività produttive, e dove il monitoraggio regionale della qualità delle acque sotterranee ha evidenziato punti dove lo stato chimico è di classe 4 (la peggiore prevista dal DL 152/99). Non è possibile valutare l’andamento dell’indicatore negli ultimi anni, essendo la prima volta che questo indicatore viene calcolato.

 

Numero di comuni, suddivisi per provincia, ricadenti nelle vari classi
Idr_potabili.xls
Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2007
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura mg/l NO3-
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D. lgs 31/01; DGRV 4080 del 22/12/04
Valore di riferimento Concentrazione di nitrati: 50 mg/l
Periodicità di rilevamento dei dati mensile, semestrale o annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento fino al 31/12/2006
Unità elementare di rilevazione punto di prelievo
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento