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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Brillanza relativa del cielo notturno agg. 2008 Quale stato ambientale presenta il cielo notturno? S

DESCRIZIONE

L’inquinamento luminoso è ogni forma di irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata, in particolare modo verso la volta celeste, ed é riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come indicatore dell’alterazione della condizione naturale, con conseguenze non trascurabili per gli ecosistemi vegetali (es. riduzione della fotosintesi clorofilliana), animali (es. disorientamento delle specie migratorie) nonché per la salute umana. All’origine del fenomeno vi è il flusso luminoso disperso proveniente dalle diverse attività di origine antropica a causa sia di apparati inefficienti che di carenza di progettazione. In particolare almeno il 25-30% dell’energia elettrica degli impianti di illuminazione pubblica viene diffusa verso il cielo, una quota ancora maggiore è quella di gestione privata. La riduzione di questi consumi contribuirebbe al risparmio energetico e alla riduzione delle relative emissioni.

Come indicatore dell’inquinamento luminoso, secondo le informazioni reperite in letteratura e riferite in modo omogeneo e completo all’intero territorio nazionale, si utilizza la brillanza (o luminanza) relativa del cielo notturno. Con questo indicatore è possibile quantificare il grado di inquinamento luminoso dell’atmosfera e valutare gli effetti sugli ecosistemi e il degrado della visibilità stellare.

OBIETTIVO

Il valore soglia per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore è pari al 10% del livello di brillanza artificiale rispetto a quella naturale per il territorio veneto.

VALUTAZIONE

Si noti che l’intero territorio della regione Veneto risulta avere livelli di brillanza artificiale superiori al 33% di quella naturale, e pertanto è da considerarsi molto inquinato.

Dal confronto con i dati pregressi risalenti al 1971 si può notare che la situazione al 1998 è alquanto peggiorata; anche il modello previsionale al 2025, non prevede un miglioramento dell’indicatore. Tuttavia, dal 2009 in Veneto, è in vigore una nuova normativa sul tema dell'inquinamento luminoso, la L.R. 17/2009, che se applicata correttamente su tutto il territorio regionale, può avere effetti positivi sul miglioramento del trend.

Nella mappa della brillanza viene rappresentato il rapporto tra la luminosità artificiale del cielo e quella naturale media allo zenith (rapporto dei rispettivi valori di luminanza, espressa come flusso luminoso (in candele) per unità di angolo solido di cielo per unità di area di rivelatore). Al colore nero corrisponde una luminanza artificiale inferiore al 11% di quella naturale, ovverosia un aumento della luminanza totale inferiore al 11%, al blu tra l’11% e il 33%, al verde tra il 33 e il 100%, al giallo tra il 100% e il 300%, all’arancio tra il 300% e il 900%, al rosso oltre il 900%.

Stima della popolazione residente in Veneto che vive in luoghi in cui la brillanza artificiale supera determinati valori. Fonte: Elab. ARPAV su dati censimento Istat 2001.
agf_tab1.xls
E'rappresentato il rapporto tra la luminosità artificiale del cielo e quella naturale media allo zenith (rapporto dei rispettivi valori di luminanza, espressa come flusso luminoso (in candele) per unità di angolo solido di cielo per unità di area di rivelatore). Al colore nero corrisponde una luminanza artificiale inferiore al 11% di quella naturale, ovverosia un aumento della luminanza totale inferiore al 11%, al blu tra l’11% e il 33%, al verde tra il 33 e il 100%, al giallo tra il 100% e il 300%, all’arancio tra il 300% e il 900%, al rosso oltre il 900%.
Metadati
Data ultimo aggiornamento 1/6/2008
Fonte dei dati Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura % (rapporto_tra_la_luminosità artificiale_del_cielo_ e quella naturale media allo zenith)
Metodo di elaborazione In Europa solo l’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso (ISTIL) di Thiene (VI), fornisce una mappatura della luminosità artificiale del cielo per ampi territori (Italia, Europa e intero Globo) con una risoluzione di circa 1 km2, nelle bande fotometriche di interesse astronomico. Viene utilizzato un modello di stima della “brillanza” del cielo notturno, basato su rilevazioni da satelliti e calibrato con misure da terra.
Riferimento normativo L.R. 17/2009
Valore di riferimento 10%
Periodicità di rilevamento dei dati non definito
Periodicità di rilevamento dell'indicatore non definito
Periodicità di riferimento dal 1/1/1998 - al 31/12/1998
Unità elementare di rilevazione maglie di circa 1 km2 x 1 km2
Livello minimo geografico Regionale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento