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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Livelli di concentrazione di biossido di azoto - Agg. 31/12/09 Il biossido di azoto supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

Il biossido di azoto è un inquinante che viene normalmente generato a seguito dei processi di combustione. In particolare tra le sorgenti emissive il traffico veicolare è stato individuato come quello che contribuisce maggiormente all’aumento dei livelli di biossido d’azoto nell’aria ambiente.

L’NO2 è un inquinante per lo più secondario, che svolge un ruolo fondamentale nella formazione dello smog fotochimico in quanto costituisce l’intermedio di base per la produzione di tutta una serie di inquinanti secondari pericolosi come l’ozono, l’acido nitrico, l’acido nitroso. Una volta formatisi, questi inquinanti possono depositarsi al suolo per via umida (tramite le precipitazioni) o secca, dando luogo al fenomeno delle piogge acide, con conseguenti danni alla vegetazione ed agli edifici. Si tratta inoltre di un gas tossico irritante per le mucose e responsabile di specifiche patologie a carico dell’apparato respiratorio (bronchiti, allergie, irritazioni).

 

OBIETTIVO

La valutazione dello stato attuale del presente indicatore si è basata sul numero di superamenti, registrati presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, del Valore Limite annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3, stabilito dal DM 60/2002 .

VALUTAZIONE

faccina rossaAnalizzando i dati della media annuale di NO2 registrato presso 55 stazioni attive nel 2009 (con una percentuale di dati validi attorno al 90%) si può notare come i superamenti del Valore Limite annuale si concentrino nella parte centro meridionale della regione, con una netta prevalenza nelle stazioni di Traffico.

box verdePer rappresentare l’andamento nel periodo 2002-2009, è stato calcolato il valore medio annuo di un insieme di stazioni della stessa tipologia (stazione “media” regionale), selezionando le centraline che presentavano almeno 5 medie annuali valide nel periodo 2002-2009 ed attive nell’ultimo anno in esame.

Pur non rappresentando una verifica del superamento del VL annuale, che va esaminato stazione per stazione, il trend della stazione “media” di Traffico Urbano (TU) e di Background Urbano (BU) conferma la criticità dei livelli di concentrazione nelle stazioni di TU, che restano costantemente al di sopra della soglia di legge.

Nel triennio 2007-2009 le tipologie Background Sub-Urbano (BS) e Background Rurale (BR) hanno fatto segnare, mediamente, valori inferiori rispetto alle stazioni di BU, mentre le stazioni Industriali Sub-Urbane (IS) ed Industriali Urbane (IU) concentrazioni annuali nell’intorno delle stazioni di BU.

Mentre nelle stazioni di BS, BR, IS ed IU (complessivamente 18, di cui alcune non più attive nel 2009), i superamenti del valore limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno - definito dal DM 60/2002 ) sono stati sporadici, in 5 stazioni di TU (su un totale di 21, di cui alcune non più attive nel 2009), dislocate nelle province di Venezia, Padova e Verona, vi è stato almeno un anno nel quale si sono registrate più di 18 eccedenze.

Positivo è invece l’esito della verifica sulla Soglia di Allarme (400 μg/m3 per 3 ore consecutive - definito dal DM 60/2002) , che non risulta essere mai stata superata nel periodo in esame.

 Versioni anni precedenti: 20062007, 2008

 ELABORAZIONI DEI DATI

Mappa regionale del superamento del Valore Limite(VL) annuale di 40 μg/m3 per il biossido di azoto nel 2009 nel Veneto
Sono rappresentate le 55 stazioni di monitoraggio attive nel 2009 (perc. di dati validi 90%), distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (in rosso le stazioni con superamento)
mappa_NO2_Veneto_2009.jpg
Andamento della media annuale di NO2 in μg/m3 nelle stazioni "medie" regionali venete di BU e TU confrontato con il VL annuale (40 μg/m3), anni 2002-2009.
BiossidoAzoto_StazBU-TU_2002-2009.xls
Numero di superamenti della Soglia di allarme (SA), del VL orario e media annua di biossido di azoto, dal 2002 al 2009 per le varie tipologie di stazioni di monitoraggio in Veneto
BiossidoAzoto_datixstazione_2002-2009_Veneto.xls
Metadati
Data ultimo aggiornamento 1/8/2010
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo I tre limiti di legge definiti nel DM 60/2002 sono: - Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; - Valore Limite (VL) orario per la protezione della salute umana di 200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno; - Soglia di Allarme (SA) per 3 ore consecutive di 400 μg/m3.
Valore di riferimento Valore Limite annuale (40 μg/m3)
Periodicità di rilevamento dei dati oraria
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2009
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento