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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Livelli di concentrazione di polveri fini (PM2.5) Il PM2.5 supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce un mix di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2), l’ammoniaca (NH3) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio.
Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, quali ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici.
Le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell’apparato respiratorio; è per questo motivo che viene attuato il monitoraggio ambientale di PM10 e PM2.5 che rappresentano, rispettivamente, le frazioni di particolato aerodisperso aventi diametro aerodinamico inferiore a 10 µm e a 2.5 µm.

OBIETTIVO
La soglia di concentrazione in aria delle polveri fini PM2.5 è stabilita dal D.Lgs. 155/2010 e calcolata su base temporale annuale. La caratterizzazione dei livelli di concentrazione in aria di PM2.5 nel Veneto al 2016 si è basata sul superamento, registrato presso le stazioni della rete regionale ARPAV della qualità dell’aria che misurano questo inquinante, del Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana pari a 25 μg/m3.

VALUTAZIONE

faccina rossa Analizzando le concentrazioni annuali e confrontandole con il Valore Obiettivo nelle 18 stazioni di monitoraggio attive nel 2016, si evidenzia come il Valore Limite annuale sia stato superato in 2 stazioni. La valutazione dello stato attuale dell’indicatore risulta essere quindi negativa.

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Clicca sulla mappa per visualizzare meglio le stazioni sul territorio

Fig.1 - Mappa regionale del superamento del Valore Limite (VL) annuale di 25 μg/m3 per PM2.5 nell’anno 2016. Valore Limite annuale registrato presso 18 stazioni attive nel 2016 e con una percentuale di dati validi attorno al 90%. Le stazioni sono distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (in rosso le stazioni con superamento).

box giallo Per il presente indicatore non si dispone di una serie storica significativa per valutarne il trend, tuttavia si è osservato, nel 2015 meno nel 2016, una tendenziale crescita delle concentrazioni rispetto all'anno 2014, in analogia a quanto osservato per il PM10. Poiché negli anni le tendenze sono state alterne, complessivamente il trend rimane incerto.

Superamenti negli anni 2002-2016 (misure disponibili dal 2007) del Valore Limite (VL) annuale (25 μg/m3) presso le stazioni del Veneto in cui viene rilevato il PM2.5. Scarica i file

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all'anno 2015 (Qualità dell’ambiente urbano – XII Rapporto (2016) ISPRA Stato dell’Ambiente 67/16 pagg. 430-479 ISBN 978-88-448-0793-1). Il valore limite annuale è stato superato, nel 2015, nel 21% delle aree urbane: I valori più elevati, superiori a 30 μg/m³, sono registrati nell'agglomerato di Milano, a Venezia e Padova. A livello regionale, nel 2015, il valore limite annuale è stato superato in tutte le aree urbane (oltre a Venezia e Padova anche a Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza) tranne che a Belluno, ovvero nell'85% delle aree urbane.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2017 è previsto per luglio 2018.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 22/8/2017
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV - Osservatorio Regionale Aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. 155/2010
Valore di riferimento Valore Limite Annuale 25 μg/m3
Periodicità di rilevamento dei dati giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2007 - al 31/12/2016
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2016/integrale/7_Atmosfera_FINALE.pdf
http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/statoambiente/aree-urbane-2016/5_Qualitdellaria.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento