| Indicatore | Obiettivo | DPSIR | Stato attuale indicatore | Trend della risorsa |
| SPI (Standardized Precipitation Index ) - agg. 31/12/09 | Qual’è lo stato di siccità del territorio veneto? | S | ![]() |
![]() |
DESCRIZIONE
L'indice SPI - Standard Precipitation Index- , sviluppato da McKee et al.(1993), è un indicatore di surplus o deficit pluviometrico estesamente utilizzato a livello internazionale; esso considera la variabile precipitazione e definisce gli stati siccitosi o umidi rapportando alla deviazione standard la differenza degli apporti pluviometrici rispetto alla precipitazione media di un determinato intervallo di tempo (ovvero il quantitativo di pioggia caduto viene valutato in base alla variabilità della precipitazione negli anni precedenti). I valori dello SPI oscillano nella maggior parte dei casi tra +2 e -2 anche se questi estremi possono essere superati entrambi. I valori positivi indicano situazioni di surplus pluviometrico, valori negativi individuano situazioni di siccità.
L’indice viene calcolato tipicamente per periodi di 1-3-6-12 mesi, le durate di 1-3 mesi danno informazioni sulle disponibilità idriche dei suoli ai fini delle produzioni agrarie, le durate di 6-12 mesi (ed oltre) danno informazioni sulle disponibilità idriche a livello di bacino idrologico (portate fluviali e livelli di falda).
Per i calcoli dell’indice si sono utilizzati i dati pluviometrici puntuali rilevati nel periodo 1994-2009 dalle circa 160 stazioni pluviometriche automatiche dell’ARPAV, con successiva spazializzazione dei dati di SPI sull’intero territorio regionale.
OBIETTIVO
L'indice SPI consente l'ndividuazione di aree del territorio regionale o periodi temporali nel corso del 2009 caratterizzati da situazioni di siccità o di eccesso di apporti pluviometrici.
VALUTAZIONE
Analizzando l’andamento dello SPI riferito ai 12 mesi dell’anno 2009 si rilevano condizioni di normalità diffuse sull’intero territorio regionale, si evidenziano delle zone a moderata umidità localizzate sul Bellunese meridionale ed orientale, su gran parte della Provincia di Treviso e sull’area pedemontana e montana Vicentina ad esclusione però della zona degli Altopiani e delle valli del Posina e Leogra.
In particolare il livello di SPI della situazione di Maggio 2009 evidenzia , a seguito delle limitate precipitazioni del mese, estese aree a siccità da moderata ad estrema; le condizioni maggiormente deficitarie interessano gran parte della provincia di Verona ed una fascia lungo il confine nord occidentale della regione.
A livello stagionale i primi mesi invernali dell’anno sono caratterizzati da apporti particolarmente elevati soprattutto sull’area montana dove è presente pressoché ovunque un segnale di estrema umidità; in primavera, nonostante le limitate precipitazioni di Maggio compensate dalle elevate precipitazioni di Aprile l’indicatore da un segnale di normalità con aree a moderata umidità lungo i confini meridionali ed orientali della regione.
Nel trimestre estivo pur prevalendo le condizioni di normalità delle precipitazioni si individuano alcune aree a siccità da moderata a severa localizzate sul delta del Po e costa meridionale, sulla pianura Veronese centro-orientale fino ai Colli Berici, localmente lungo il confine tra province di Treviso e Venezia e nel tratto terminale del Tagliamento.
In autunno prevalgono le condizioni di normalità ad esclusione di un debole segnale di moderata siccità sulla pianura centro meridionale.
Versioni anni precedenti: 2006 2007
ELABORAZIONI DEI DATI
- SPI anno 2009
-
SPI anno 2009.jpg
- SPI primavera 2009
-
SPI primavera 2009.jpg
- SPI maggio 2009
-
SPI maggio 2009.jpg
- SPI estate 2009
-
SPI estate 2009.jpg
- SPI autunno
-
SPI autunno 2009.jpg
- SPI inverno 2009
-
SPI inverno 2009.jpg


