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Guida alla navigazione

 

Struttura e organizzazione della sezione

L’informazione ambientale contenuta in questa sezione del portale ARPAV è organizzata secondo una struttura gerarchica su tre livelli: matrice, tema, indicatore.

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La pagina iniziale della sezione mostra l’elenco delle dieci matrici (atmosfera, idrosfera, rifiuti, ecc.), ciascuna delle quali è suddivisa in temi che identificano finalità informative diverse (es. la matrice atmosfera è suddivisa in emissioni e qualità dell’aria).

Ogni tema comprende uno o più indicatori ambientali (es. il tema qualità dell’aria comprende gli indicatori dei livelli di concentrazione dei vari inquinanti) individuati per rappresentare, in modo sintetico ed esplicativo, uno o più aspetti legati al tema in oggetto. A ciascun indicatore sono associate una o più elaborazioni dei dati che esplicitano, in forma tabellare e grafica, lo stato dell’indicatore (es. per l’indicatore dei livelli di qualità delle PM10 sono associate le elaborazioni relative al superamento del valore medio annuale di concentrazione e al numero di superamenti del valore giornaliero).

Per ogni matrice è visualizzato l’elenco degli indicatori disponibili, preceduto da una pagina introduttiva specifica di guida alla lettura degli indicatori allo scopo di fornire in modo sintetico tutte le informazioni necessarie alla comprensione dei contenuti espressi dagli indicatori.

Pur mantenendo il più possibile il set storico di indicatori identificato nel 2000, si è reso necessario sostituire alcuni indicatori in seguito a modifiche della normativa e per rispondere alla crescente domanda di informazione da parte del pubblico.

Selezionando un indicatore dall'elenco si accede alla scheda indicatore che rappresenta il punto di partenza per la consultazione dei dati e delle informazioni associate.

Scheda Indicatore

La scheda indicatore si articola in quattro sezioni informative.

La prima sezione include l’intestazione e informazioni descrittive sul contesto ambientale per il quale è stato elaborato l’indicatore e sul valore obiettivo di riferimento da considerare per la valutazione.
L’intestazione della scheda fornisce alcune informazioni di sintesi sull’indicatore, esplicitate e commentate successivamente nella terza sezione: l’obiettivo informativo al quale risponde (espresso in forma di quesito), la classificazione sulla base del modello DPSIR (Determinante, Pressione, Stato, Impatto, Risposta), la valutazione dello stato attuale e del trend.

indicatore.jpg

La seconda sezione, che costituisce il cuore della scheda, è dedicata alla valutazione dell’indicatore: vengono descritti i risultati emersi dal calcolo dell’indicatore e il giudizio sullo stato attuale e sul trend della risorsa ambientale.

Lo stato attuale dell’indicatore, relativo all’ultimo anno di aggiornamento, è valutato rispetto ad un valore di riferimento (obiettivo); il valore di riferimento può essere indicato quale valore limite dalla normativa o essere desunto dal confronto con situazioni simili in ambito nazionale o europeo, ecc.. Lo stato attuale è rappresentato graficamente mediante la semplificazione delle icone di Chernoff (le cosiddette "faccine"):

  • faccina verde stato attuale positivo: l'indicatore rispetta il valore obiettivo di riferimento;
  • faccina gialla stato attuale non definito o incerto: l'indicatore non può essere confrontato con un valore obiettivo di riferimento, oppure sono presenti situazioni diverse che non permettono di formulare un giudizio complessivo a livello regionale;
  • faccina rossa stato attuale negativo: l'indicatore non rispetta il valore obiettivo di riferimento.

Il trend indica l’evoluzione temporale della qualità della risorsa ambientale interessata dall'indicatore – e non l’andamento del valore dell’indicatore - rappresentata mediante icone colorate:

  • box verde trend della risorsa in miglioramento;
  • box giallo trend della risorsa stabile o incerto: può indicare un andamento costante o variabile ma non definito, oppure la mancanza di disponibilità di una serie storica (es. indicatore nuovo) o di confrontabilità con dati pregressi.
  • box rosso trend della risorsa in peggioramento.

 

La terza sezione è dedicata ai dati. In questa sezione è possibile visualizzare:

  • versioni anni precedenti: versioni dell’indicatore elaborate per gli anni precedenti; per facilitare la ricerca delle informazioni, l’anno indicato nel link si riferisce all'anno di aggiornamento dei dati elaborati.

Attenzione! La selezione di una versione precedente dell'indicatore implica l'apertura nel menu della sezione 'Storico' contenente gli indicatori relativi agli anni precedenti. Per tornare alla navigazione della sezione Indicatori Ambientali cliccare la freccia in alto a sinistra (torna indietro di una pagina).

  • le elaborazioni dei dati: tabelle, grafici e mappe corredate da una descrizione dettagliata esplicativa dei contenuti e del tipo di elaborazioni svolte; lo standard utilizzato prevede che vengano esplicitate in ordine le seguenti informazioni: oggetto dell’elaborazione, unità di misura, riferimento spaziale e temporale. Per quanto riguarda la fonte dei dati, questa viene esplicitata nella descrizione solo se diversa da ARPAV.

 

La quarta sezione è dedicata ai metadati, intendendo con tale termine il set completo di informazioni relativo alla costruzione dell’indicatore e ai dati di origine. Queste informazioni sono riferite all’indicatore e sono fondamentali per la corretta lettura e interpretazione delle elaborazioni presentate.

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Elenco dei metadati disponibili

DATA ULTIMO AGGIORNAMENTO

 

Data dell’ultima revisione della scheda dell’indicatore

FONTE DEI DATI

 

Enti, istituti, associazioni di riferimento fornitori dei dati necessari alla costruzione dell’indicatore.

FONTE DELL’INDICATORE

 

Soggetto deputato alla costruzione e all’aggiornamento dell’indicatore

SCOPO DELL’INDICATORE

 

Individuazione delle finalità prioritarie dell’indicatore, possibilmente in relazione al raggiungimento degli obiettivi generali contenuti nella normativa.

UNITA’ DI MISURA

 

Unità di misura dell’indicatore

SORGENTE DIGITALE DEI DATI

 

Banca dati da cui sono estratti i dati di origine (SIRAV o altre banche dati)

METODO DI ELABORAZIONE (ALGORITMO)

 

Descrizione sommaria o formalizzata del metodo da applicare per elaborare l’indicatore: dati necessari, tipo di elaborazione, algoritmo di calcolo ove applicabile, ecc

RIFERIMENTO NORMATIVO

 

Estremi della norma nazionale, europea o internazionale correlata all’indicatore proposto in cui sono specificati gli obiettivi da raggiungere (o limiti da rispettare).

VALORE DI RIFERIMENTO

 

Valore soglia/obiettivo utilizzato per la valutazione dello stato attuale dell’indicatore

PERIODICITA’ DI RILEVAMENTO DEI DATI

 

Frequenza di rilevamento dei dati di origine per il calcolo dell’indicatore (es. oraria, giornaliera, …)

PERIODICITA’ DI RILEVAMENTO DELL’INDICATORE

 

Frequenza di aggiornamento dell’indicatore (annuale, semestrale, biennale, ..)

PERIODICITA’ DI RIFERIMENTO (COPERTURA TEMPORALE: DA … A…)

 

Data di inizio e fine del periodo di tempo per cui sono disponibili i dati utilizzati per il calcolo dell’indicatore

UNITA’ ELEMENTARE DI RILEVAZIONE

 

Livello di acquisizione dei dati (es. stazione di rilevamento, azienda, sezione di censimento, ecc.)

LIVELLO MINIMO GEOGRAFICO

 

Minima unità geografica all’interno della quale l’indicatore assume significatività. Tale livello può non coincidere con quello di acquisizione dei dati.

COPERTURA GEOGRAFICA DEI DATI

 

Area geografica per cui sono disponibili i dati utilizzati per il calcolo dell’indicatore (es. comune, provincia, regione)

ASPETTI DA MIGLIORARE

 

Segnalare eventuali limiti dell’indicatore rispetto alla richiesta della normativa, difficoltà nel reperimento dei dati necessari, basso livello di dettaglio dell’informazione fornita ecc.

LINK UTILI

 

Siti internet di interesse

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ultima modifica 01/12/2014 10:54