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Flash dall'Europa e dal mondo

lentePrimo accordo sulla riduzione delle emissioni dei camion
I ministri degli stati membri dell’Unione Europea hanno siglato il primo accordo sul monitoraggio e le regole per la segnalazione delle emissioni dei camion aprendo la strada ad un negoziato con il Parlamento Europeo che possa portare ad una legge nei primi mesi del 2018.
Una volta adottata, la norma si applicherà solo ai nuovi veicoli pesanti immatricolati nell’UE. Ma è già un passo in avanti, perché l’Europa è in ritardo rispetto a paesi come Stati Uniti, Canada, Giappone e Cina, che hanno già adottato standard di efficienza per il settore, negli ultimi anni. I camion rappresentano meno del 5% di tutti i veicoli su strada in Europa, ma sono responsabili di circa un quarto delle emissioni di gas serra nel settore del trasporto su gomma. Il nuovo Accordo è finalizzato a garantire l’accuratezza delle comunicazioni sulle emissioni di CO2 e a definire l’applicazione di standard sulle emissioni di carbonio in futuro. I dati raccolti dalle autorità nazionali saranno inseriti in un registro centrale europeo e resi disponibili al pubblico, in modo che gli operatori del trasporto merci possano prendere decisioni più informate su quali veicoli è meglio acquistare per adeguarsi agli standard di sostenibilità.
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Consultazione pubblica sulla strategia europea per ridurre l’uso della plastica
Lo scorso 16 gennaio l’Unione Europea ha lanciato la prima strategia sulla plastica per proteggere il pianeta e i cittadini responsabilizzando le imprese. L’obiettivo è modificare le modalità di progettazione realizzazione, utilizzo e riciclo dei prodotti, nei paesi europei che si candidano ad assumere un ruolo guida in questa transizione, con l’intendo di sviluppare nuove opportunità di investimenti e di posti di lavoro. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso un’economia più circolare.
I nuovi piani prescriveranno il riciclo di tutti gli imballaggi di plastica del mercato dell'UE entro il 2030, l'utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l'uso intenzionale di microplastiche sarà limitato. I dati dell’Unione raccontano che attualmente in Europa sono generati ogni anno 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% è raccolta per essere riciclata. Nel mondo, inoltre, le materie plastiche rappresentano l'85% dei rifiuti sulle spiagge con impatto diretto anche sulla salute dei cittadini, con la presenza nell'aria, nell'acqua e nel cibo di microplastiche, i cui effetti sono ancora sconosciuti.
La nuova strategia europea è quindi finalizzata a tutelare l'ambiente e i cittadini attraverso una nuova economia delle materie plastiche, la cui progettazione e produzione rispetta le necessità del riutilizzo, della riparazione e del riciclaggio.
Alla strategia faranno seguito nuove direttive e piani d’azione e monitoraggio, per misurare i progressi ottenuti, che si iscrivono nel quadro dell’ambizioso pacchetto sull'economia circolare, adottato dalla Commissione europea nel dicembre 2015.
E’ aperta fino al 12 febbraio 2018 la consultazione pubblica per raccogliere contributi, pareri e dati per gli sviluppi futuri della strategia sulla plastica, in relazione ai rifiuti marini, in particolare quelli costituiti da plastica monouso e attrezzature da pesca.

INFO Ministero dell'Ambiente
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ultima modifica 24/01/2018 09:02