Strumenti personali
Tu sei qui: Portale ARPAVinforma Newsletter gennaio 2018 Focus su... Neve e valanghe

Focus su... Neve e valanghe

RISCHIO VALANGHE E SICUREZZA IN MONTAGNAlente
A causa di particolari condizioni climatiche, nel mese di gennaio il rischio valanghe sulle Dolomiti ha raggiunto, in alcune giornate, il grado quattro di pericolo nella scala da uno a cinque. In presenza di pericolo valanghe è necessario affrontare la montagna con rispetto e informazione.
Il servizio di previsione valanghe di ARPAV ha come obiettivo primario quello di diffondere al pubblico e agli organismi di Protezione Civile informazioni sulle condizioni di innevamento, sulla stabilità del manto nevoso e sul pericolo valanghe, affinché tutti possano affrontare la montagna in sicurezza.

SI POSSONO PREVEDERE LE VALANGHE?
E’ possibile prevedere situazioni di maggiore o minor rischio valanghe esprimendo il livello di pericolo in base a cinque gradi di pericolosità (scala europea). E’ anche possibile definire quali sono le zone più critiche in termini di esposizione dei versanti e fasce altimetriche. Non è invece possibile stabilire con esattezza dove e quando si staccherà una valanga. Le previsioni si basano sui dati raccolti dalla rete di stazioni automatiche, che rilevano i principali parametri meteorologici e nivologici e dalla rete di stazioni manuali presso le quali si recano periodicamente gli osservatori per eseguire i profili del manto nevoso, individuando le caratteristiche fisiche e meccaniche della neve.

COS’È UN PROFILO DEL MANTO NEVOSO?
Il profilo del manto nevoso è l’analisi della struttura dei diversi strati di neve. Infatti il manto nevoso è formato da tanti strati di neve conseguenti le nevicate, l’azione del vento e la fusione in primavera. In alcune giornate il pericolo di valanghe è evidente all’occhio umano, come quando nevica, spira forte vento o le temperature sono miti. In altre situazioni, e spesso sono quelle più critiche, è l’alternarsi di strati duri a strati fragili a determinare il pericolo; è quindi necessario scavare la neve per capire la sequenza degli strati, come avviene per le terre.

BOLLETTINO DOLOMITI NEVE E VALANGHE
E’ il prodotto di base fornito dal Servizio Neve e Valanghe, realizzato secondo gli standard europei definiti dall’EAWS (European Avalanche Warning Services), che fornisce informazioni sulle condizioni meteo previste, sul pericolo di valanghe, indicando gli ambiti possibilmente interessati e la tipologia di valanga prevista. Accanto a questo vi sono altri prodotti più specifici tutti disponibili sul sito ARPAV (Dolomiti Neve al suolo, Mappe di innevamento da satellite, etc.). Per gli organismi di Protezione Civile che hanno responsabilità nella gestione della sicurezza in centri abitati, vie di comunicazione e piste da sci, viene inoltre realizzato un avviso di criticità valanghe che definisce giorno per giorno il livello di criticità secondo gli standard previsti dal Dipartimento per la Protezione Civile (criticità verde, gialla, arancio, rossa).

L’APP NEVE E VALANGHE fornisce sinteticamente le stesse informazioni contenute nel bollettino Neve e Valanghe: il pericolo valanghe e lo stato del manto nevoso per 5 zone climaticamente omogenee del territorio montano regionale. Una volta selezionata la zona di interesse l’applicazione fornisce informazioni di dettaglio che riguardano il grado di pericolo, la localizzazione dei luoghi pericolosi, la situazione valanghiva tipo (neve fresca, neve ventata, neve bagnata, neve vecchia) la quantità di neve fresca prevista. E' inoltre possibile visualizzare le stazioni nivometeo che ricadono in ciascuna zona e consultare i grafici di temperatura e altezza neve relativi alle ultime 48 ore.

LA DIFFUSIONE DELL’INFORMAZIONE IN SITUAZIONE DI ELEVATO PERICOLO VALANGHE
L’avviso di criticità valanghe viene inviato a Comuni, Comunità Montane, Provincie, Regione, alle Prefetture e agli organismi di protezione civile (Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia ecc.), ai gestori delle vie di comunicazione e ai gestori dei comprensori sciistici. In situazione di elevato pericolo l’applicazione dei piani di gestione preventiva del rischio valanghe prevede, a seconda delle situazioni e del livello di rischio, provvedimenti di interdizione, distacco artificiale di valanghe, provvedimenti di sgombero.

IL CENTRO DI ADDESTRAMENTO PER GLI SPORT INVERNALI
Scialpinismo, freeride ma anche escursioni a piedi o con le racchette da neve, sono tante le attività che si possono fare sulla neve d’inverno e sempre più numerosi sono gli appassionati di sport invernali. Per praticare in sicurezza questi sport è importante conoscere la situazione della neve, evitando di esporsi a inutili rischi. E’ questo l’obiettivo delle attività di formazione che il Centro Valanghe di Arabba di ARPA Veneto, con il supporto della società impianti San Pellegrino, gestisce dal 2004 il centro di addestramento per la ricerca con ARTVA, strumenti per la ricerca dei travolti da valanga, al Passo San Pellegrino (BL), di proprietà del CAI.
All’interno dell’area delimitata del Centro di addestramento per la ricerca con ARTVA, situato a 2350 m di quota, sono stati sepolti sei trasmettitori che simulano dei travolti. Questi trasmettitori sono azionati automaticamente da una centralina in modo casuale con la creazione di scenari sempre diversi. Il campo è aperto da dicembre ad aprile, è gratuito e sempre aperto.

RACCOMANDAZIONI PRATICHE DA SEGUIRE SEMPRE
In presenza di pericolo valanghe rispettare i provvedimenti che vengono presi di volta in volta dalle autorità locali. Il sistema di Protezione Civile, infatti, prevede che, per quanto riguarda centri abitati, vie di comunicazione, piste da sci e impianti di risalita, la sicurezza venga garantita attraverso idonee misure di mitigazione del rischio valanghe attuate dai singoli soggetti responsabili (Sindaci, gestori delle strade, gestori dei comprensori sciistici).
Al di fuori delle aree antropizzate, nel cosiddetto “terreno aperto” dove vengono praticate molte attività sportive in continua crescita (sci alpinismo, free-ride, escursionismo invernale ecc.), la sicurezza diventa una responsabilità individuale e del gruppo. E’ quindi necessario un ruolo molto più attivo in termini di informazione e formazione.
Informazione significa acquisire conoscenze sulle condizioni di stabilità del manto nevoso e il pericolo di valanghe attraverso i bollettini valanghe, i bollettini meteorologici e gli altri prodotti disponibili. Formazione significa affinare, attraverso la frequentazione di specifici corsi di formazione promossi da ARPAV, CAI o da altri soggetti, la capacità di valutare correttamente la situazione sul terreno a livello locale confrontandola con le informazioni fornite dai servizi di previsione valanghe. In alternativa, in mancanza di adeguata formazione, la raccomandazione è quella di affidarsi ai professionisti della montagna (Guide Alpine, etc.).
INFO approfondisci

Azioni sul documento

ultima modifica 24/01/2018 08:54