CENTRO METEOROLOGICO DI TEOLO Considerazioni climatologiche generali Analisi
dell'estate 2003: caratterizzazione termo-pluviometrica L'anomalia
termica dell'estate 2003 colpisce tutto il territorio regionale. Dalla
montagna alla pianura, come ben visibile nei due grafici a fianco riportati,
a partire dal 28 maggio, le temperature si mantengono quasi costantemente
fino a fine agosto sopra i 30°C. (selezionare il grafico per ingrandire) Come
accennato, il regime pluviometrico estivo del 2003 prolunga la siccità
che già pesantemente caratterizza i primi mesi dell'anno. Nel grafico
a fianco sono riportate in blu le precipitazioni di giugno 2003 e in giallo
le precipitazioni medie mensili dell'ultimo decennio e le relative probabilità
di superamento dei
In dettaglio: Evento temporalesco del 28 agosto 2003: alcune immagini radar Data
la maggior stabilità delle condizioni atmosferiche che caratterizza
l'estate 2003, nel complesso si registra un minor numero di eventi
temporaleschi significativi in pianura rispetto all'estate precedente.
A
fianco si riporta l'evento come registrato dal radar del Centro
Meteo di Teolo (Mte Grande). Per l'interpretazione
dell'immagine si fa presente che il colore rosso indica la presenza
di temporali intensi e che l'immagine è centrata su Monte
Grande a Teolo (PD). Dati
climatologici provinciali di temperatura e precipitazione
Temperatura: (tabella
1)
Estate 2003
A
cura di: Adriano Barbi, Roberta Millini e Marco Monai
D'estate l'azione degli anticicloni subtropicali si estende a gran parte
del Mediterraneo. In questo periodo anche il Veneto entra nella zona delle
alte pressioni; in tale situazione cessano i venti a grande scala e si
stabiliscono i venti locali, come le brezze sul litorale e nelle valli
montane
e le
eventuali precipitazioni possono essere solo di origine termoconvettiva
(a carattere temporalesco) tipicamente nelle ore centrali della giornata
e nella fascia più continentale. Il regime pluviometrico estivo
pertanto è per lo più connesso ai temporali di origine termoconvettiva,
anche se l'attività
temporalesca più intensa si innesca quando, in occasione di temporanee
attenuazioni dell'alta pressione, masse d'aria fredda irrompono da nord
al di sopra delle Alpi e incontrando l'aria calda e umida della Pianura
Padana. In queste situazioni si sviluppano le celle temporalesche più
intense, che possono dar luogo a forti rovesci o grandinate.
Con i moti verticali connessi ai forti temporali e con l'azione di richiamo
dell'aria dalla regione circostante la nube verso la base della nube stessa,
possono prodursi fenomeni di tipo vorticoso come le trombe d'aria, che
non sono da considerarsi rare nella nostra pianura. Queste ultime interessano
aree assai limitate, ma risultano di notevole interesse per la loro violenza.
Per quanto riguarda l'aspetto termico i valori
massimi di temperatura più elevati si registrano generalmente nelle
pianure veronese e vicentina, nella bassa padovana e nel Polesine occidentale,
con valori medi superiori a 28°C in estate. Queste sono zone prevalentemente
continentali con debole circolazione. Valori leggermente inferiori si
osservano lungo il litorale e nelle zone dell'entroterra che beneficiano
della brezza di mare. Un altro settore più fresco è la fascia
pedemontana, a nord della quale la temperatura diminuisce abbastanza regolarmente
con la quota. La debolezza dei venti e l'elevato grado di umidità
delle masse d'aria presenti nei bassi strati delle aree di pianura, favoriscono
la condizioni di afa.
L'estate
2003 si caratterizza per la persistenza di una vasta area di alta pressione
che dal Nord Africa abbraccia tutto il bacino del Mediterraneo estendendosi
all'Europa settentrionale e opponendosi all'ingresso di perturbazioni
dall'Atlantico. L'effetto
di blocco dell'Anticiclone consente alle temperature massime di mantenersi
quasi costantemente sopra i 30°C per l'intero trimestre. Il caldo
e l'umidità nei bassi strati, rendono il clima pesantemente afoso
su tutta la regione.
Il persistere di tale configurazione, inoltre, contribuisce negativamente
al deficit
idrico già significativo da inizio anno in Veneto, che nel primo
semestre 2003 risulta compreso tra il 30 e il 50% e si mantiene decisamente
consistente fino a tutto agosto.
I grafici a fianco rappresentano l'ondata di caldo anomalo, in termini
di andamento della temperatura media giornaliera rispetto alla temperatura
media del giorno medio. Le aree in rosso rappresentano ondate di calore,
quelle rosse ondate di freddo. Come visibile in entrambi i grafici, da
fine maggio fino a fine agosto è presente, quasi senza soluzione
di continuità, una fase calda che caratterizza tanto la pianura
(in alto la stazione di Legnaro (PD)), quanto la montagna (in basso la
stazione di Agordo (BL)). I grafici coprono il periodo dal 01 settembre
2002 al 31 agosto 2003. Entrambi evidenziano molto chiaramente anche le
fasi di freddo intenso che hanno caratterizzato il periodo da gennaio
ad aprile 2003 e il caldo anomalo verificatosi nel dicembre 2002.
valori minimi e massimi di precipitazione media mensile per i capoluoghi
provinciali.
Come è possibile osservare, risultano molto ridotte le precipitazioni
di Belluno e Treviso, attorno al limite minimo le altre. Analoghi andamenti
presentano i mesi di luglio e agosto, salvo una maggior piovosità
a luglio in montagna e ad agosto in montagna e nel trevigiano.
Analisi pluviometrica: le piogge totali risultano al di sotto della
norma su quasi tutto il territorio ad eccezione di alcune zone del bellunese
dove risultano nella media (Agordino) o superiori (Comelico). Nella maggior
parte della pianura i quantitativi di pioggia di quest'estate non superano
i 150 mm, raggiungendo pertanto deficit del 50-60% rispetto alla pioggia
normale. L'analisi mensile effettuata per i capoluoghi di provincia evidenzia
un mese di giugno molto secco ovunque, con scarti dalla norma (1961-1990)
compresi tra -34% di Vicenza e -60% di Treviso; le piogge più diffuse
e consistenti si registrano i giorni 2, 17 e nel corso dell'ultima settimana
del mese, la località meno piovosa risulta Lugugnana (VE) con 19.8
mm mentre quella più piovosa Malga Campobon (Comelico-BL) con 221.8
mm. Il successivo mese di luglio registra un'inversione di tendenza per
Belluno in cui le piogge risultano superiori alla media di circa il 20%,
mentre per la pianura il deficit assume valori compresi tra -51% di Vicenza
e -65% di Venezia e Padova; le giornate con piogge più diffuse
risultano il 4, 17 e 24, la località meno piovosa risulta Rosolina
(RO) e quella più piovosa ancora Malga Campobon (BL). Seppur in
modo più discontinuo, anche in Agosto persistono condizioni di
siccità per tutta la pianura con deficit compresi tra -79% di Verona
e -28% di Treviso, mentre Belluno risulta leggermente più piovoso
della norma (+8%); le piogge più significative si registrano il
14, 25 e 29, la località meno piovosa risulta Adria (RO) con 3.4
mm mentre la solita Malga Campobon (BL) quella più piovosa con
192.4 mm. Analizzando il passato, soltanto per Padova e Rovigo l'estate
2003 risulta, in termini di quantitativi totali, la più secca degli
ultimi 11 anni mentre, per le altre località, stagioni estive più
secche si registrarono nel 1993 (Treviso e Verona), nel 1998 (Vicenza
e Belluno) e 2000 (Venezia). I giorni piovosi complessivi risultano, per
i capoluoghi della pianura centro-meridionale (Verona, Padova, Venezia
e Rovigo) compresi tra 10 e 12; 16 giorni per Vicenza, 19 giorni per Treviso
e 29 per Belluno.
Dall'inizio dell'anno il bilancio delle precipitazioni continua pertanto
ad essere negativo; la stagione estiva appena trascorsa segue infatti
ad un periodo altrettanto siccitoso che perdura dal mese di gennaio. Le
piogge totali dall'inizio 2003 fino al 31 agosto registrano nelle città
capoluogo quantitativi che mediamente dovrebbero essere raggiunti nei
primi 4-5 mesi (tra aprile e maggio), con scarti rispetto alla norma compresi
tra -32% e -54%: Belluno -32%, Treviso -42%, Venezia -41%, Padova -46%,
Vicenza -46%, Verona -54%, Rovigo -42%.
Analisi termica: l'estate trascorsa presenta indubbiamente caratteristiche
di eccezionalità, specie in termini di persistenza delle alte temperature,
ma anche per il raggiungimento e, in alcuni casi, il superamento dei massimi
storici assoluti, in diverse località. Ad iniziare dal mese di
giugno di quest'anno, le temperature massime e minime sono state
frequentemente superiori o molto superiori alla norma. Rispetto alla media
delle temperature registrate nell'ultimo trentennio, mediamente le massime
sono state superiori alla norma di 5,5 °C, le minime di 3,1 °C.
Particolarmente caldo è stato il periodo compreso tra i giorni
7 e 17, quando tutta la regione è stata investita da un'ondata
di caldo che ha fatto registrare le seguenti temperature massime record,
localmente anche per più giorni consecutivi:
· 35,9 °C a Villafranca Veronese il giorno 13 (superato il
valore massimo registrato nell'ultimo trentennio, verificatosi il 21/06/2002
e pari a 35,7 °C);
· 37,3 °C a Breda di Piave il giorno 12 (superato il valore
massimo registrato nell'ultimo trentennio, verificatosi il 08/06/1996
ed il 20/06/2002 e pari a 35,5 °C). Il mese di luglio del 2003,
per quanto molto caldo, è stato meno eccezionale di giugno. Infatti,
nonostante sia stato "ritoccato" qualche valore storico (35,8
°C a Quinto Vicentino il giorno 21 - superato il valore massimo registrato
nell'ultimo trentennio, verificatosi il 25/071994 ed il 21/07/1998 e pari
a 35,6 °C; 35,3 °C a Breda di Piave il giorno 28 - superato il
valore massimo registrato nell'ultimo trentennio, verificatosi il 22/07/1994
e pari a 35,2 °C), l'andamento termometrico non è stato spesso
superiore alla norma e solo raramente molto superiore alla norma. Rispetto
alla media delle temperature registrate nell'ultimo trentennio, mediamente
le massime sono state superiori alla norma di 2,2 °C, le minime di
0,5 °C. Il mese di agosto è iniziato con temperature
assolutamente normali e, anzi, leggermente al di sotto della media a causa
del passaggio di una perturbazione di origine atlantica. In seguito, però,
si è assistito ad un nuovo deciso aumento dei valori termici, associato
all'estendersi di un'area anticiclonica di origine africana sulla nostra
regione; localmente sono stati superati i 39 °C ed in alcune stazioni
le rilevazioni sono state superiori ai valori estremi misurati nell'ultimo
decennio.
Tuttavia, il 28 agosto 2003 si registra un evento estremamente violento
che riguarda nella sua fase più intensa, in particolare,
le zone centrali e orientali della pianura, caratterizzato da grandinate
intense con chicchi di grandine considerevoli, specie nel padovano.

Dal
confronto dei dati di precipitazione e temperatura dell'estate 2003 con
i valori medi del decennio 1992-02 e del trentennio storico 1961-'90,
si osserva che:
L'estate 2003, quindi, da un punto di vista termico si caratterizza per un giugno e un agosto particolarmente caldi, sia in termini di minime che di massime giornaliere; il mese di luglio risulta leggermente più in linea con i valori medi, pur mantenendosi più caldo della norma.
Precipitazioni: (tabella 2)
le precipitazioni mensili (fig5) risultano generalmente inferiori alle medie, salvo nel bellunese in luglio; in particolare, risultano quasi dimezzati nella pianura centro-meridionale; i giorni piovosi (fig6) risultano pressoché dimezzati nelle province di pianura, ridotti a due terzi in quelle pedemontane, leggermente inferiori alla norma nel bellunese; la precipitazione totale stagionale (fig7) risulta generalmente inferiore alla metà della norma nelle province di Padova, Rovigo, Venezia e Verona; ridotta di circa un terzo in quelle di Vicenza e Treviso; leggermente inferiore in quella di Belluno.
In definitiva, quindi, l'estate 2003 risulta da un punto di vista pluviometrico fortemente siccitosa in pianura, meno nelle zone montane e pedemontane.
Data aggiornamento: 30 settembre 2003