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GLOSSARIO AMBIENTALE

Glossario Ambientale

Trovati 130 risultati con lettera "F"

FABBISOGNO IDRICO
E' il consumo di acqua per abitante che varia in funzione di molti fattori: abitudini della popolazione, livello sociale, diffusione di bagni, docce, elettrodomestici, presenza o meno della fognatura e conseguente sistema ad acqua o meno dei gabinetti. Di solito il fabbisogno idrico è di circa 50 l/ab/giorno per case rurali e piccoli agglomerati rurali, di 100 l/ab/g. per piccoli e medi agglomerati con bagni non molto diffusi, di 200 l/ab/g. per medi agglomerati con buon livello sociale, 250 - 350 l/ab/g. per città grandi, industriali ed infine di 500 l/ab/g. per metropoli.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FACCIA DI PRESSIONE
Pellicola formatasi per pressione e scorrimento tra aggregati del suolo.
(Fonte : ARPAV)


FACIES
Insieme delle caratteristiche petrografiche, sedimentologiche e paleontologiche di una roccia sedimentaria, che esprimono le caratteristiche ambientali della zona di formazione della roccia stessa.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FACOLTA' GERMINATIVA
La germinazione massima di un lotto di seme è chiamata capacità germinativa o, più comunemente, facoltà germinativa. Si definisce come la percentuale di semi puri in grado di germinare in particolari condizioni, entro un determinato periodo, secondo le norme indicate dai Metodi Ufficiali di Analisi per le Sementi (Ministero dell' Agricoltura e delle Foreste, 1992)
(Fonte : ANPA)


FAGGETA
Bosco di latifoglie nel quale predomina il Faggio (Fagus sylvatica).
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


FAGLIA
Frattura degli strati rocciosi che indica quindi un comportamento fragile del volume roccioso da essa interessato. Alla faglia è sempre associato uno scorrimento relativo di entità apprezzabile delle due parti a contatto. Successivamente la coesione può essere parzialmente ripristinata grazie alla mineralizzazione depositata da fluidi circolanti, ma la superficie di faglia continuerà a costituire una zona di debolezza e potranno in seguito avvenire altri movimenti sotto l’azione di un nuovo campo di sforzo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FALDA
deposito di acqua meteorica penetrata nel terreno e fermatasi a contatto con una superficie compatta ed impermeabile.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FALDA ACQUIFERA
Zona sotterranea impregnata d'acqua, costituita di terreni permeabili per porosità o fessurazione, delimitati inferiormente da uno strato di roccia impermeabile; quando la falda acquifera è delimitata anche superiormente da strati impermeabili si ha una falda artesiana. A partire dall'alto si possono incontrare più falde acquifere la prima delle quali è detta falda freatica.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


FALDA ARTESIANA
Vedi falda acquifera.
(Fonte : )


FALDA DETRITICA
Accumulo di materiale roccioso incoerente ai piedi delle pareti rocciose.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


FALDA FREATICA
Vedi falda acquifera.
(Fonte : )


FAMIGLIA
5° livello della classificazione Soil Taxonomy; raggruppa suoli simili per la loro tessitura, composizione mineralogica, reazione e regime di temperatura.
(Fonte : ARPAV)


FANEROGAME
(anche dette Spermatofite) Piante provviste di radici, fusto, foglie ben differenziati e che si riproducono mediante semi. Fanno parte di questo gruppo le Gimnosperme e le Angiosperme.
(Fonte : ANPA)


FANGHI ATTIVI
Massa semiliquida di microrganismi, rimossa dal flusso liquido di un depuratore e soggetta ad aerazione, combinata all’azione microbica aerobica di detti microrganismi. E'' metodo aerobio di depurazione di acque inquinate, basato sul fatto che, quando un liquido è sottoposto ad aerazione si forma una fanghiglia costituita da colonie di microrganismi aerobi, i quali si nutrono delle sostanze organiche contenute nel liquido stesso, depurandolo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FANGHI DI DEPURAZIONE ACQUE
Sono i principali prodotti di risulta della depurazione delle acque, originati dai trattamenti di tipo fisico, chimico-fisico e biologico delle acque reflue urbane. Quando derivano dal trattamento epurativo di liquami di origine civile, sono caratterizzati da una notevole tendenza alla fermentazione anaerobica, dando luogo alla emissione di sostanze maleodoranti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FANGHI DI PERFORAZIONE
Fluidi composti da una sospensione di argilla in acqua con l’aggiunta di vari prodotti chimici usati durante la perforazione di un pozzo petrolifero, principalmente al fine di raffreddare e lubrificare lo scalpello di perforazione e rimuovere i detriti dal fondo del pozzo. Questi reflui sono classificabili come rifiuti speciali non pericolosi e, dopo la raccolta in appositi bacini, vengono disidratati in modo da poter essere utilizzati come materiale di copertura in discariche di rifiuti solidi urbani o smaltiti in discariche per rifiuti speciali.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FARMACO
Sostanza chimica di origine animale, vegetale o inorganica, che agisce con effetti terapeutici su un fenomeno vitale. Molti farmaci sono altamente specifici per una determinata funzione dell’organismo.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FASCIA CLIMATICA
Le varie combinazioni dei fattori climatici determinano i diversi tipi di clima riscontrabili sulla terra. Molte classificazioni sono fondate sui valori di alcuni elementi meteorologici, tra cui in particolare la temperatura e le precipitazioni, esaminati in relazione alla flora. Vengono così individuate diverse zone climatiche distribuite sul globo per fasce di latitudine; nel loro ambito, si distinguono, inoltre, un insieme di regioni climatiche che, all’interno delle suddette zone, circoscrivono aree più ristrette, delimitate in base a caratteristiche climatiche locali.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FASCIA PERIFLUVIALE
Fascia di territorio localizzata topograficamente lungo il corso d’acqua, immediatamente esterna all’alveo di morbida. Nell’ambito della fascia perifluviale si collocano, se presenti, le formazioni riparie arbustive ed arboree; in ogni caso, comprende al suo interno l’ecotono tra l’alveo ed il territorio circostante. Primaria: fascia formata in modo naturale, dove la vegetazione spontanea si è insediata e consolidata con modelli naturali ed esiste una condizione di continuità e totale permeabilità ai flussi tra alveo e territorio circostante. Secondaria: fascia formatasi all’interno di un alveo artificiale con evidente interruzione del continuum trasversale.
(Fonte : ANPA)


FASCINATE
Opere di difesa idraulica utilizzate negli interventi di ripristino per contenere il ruscellamento delle acque e per la stabilizzazione superficiale dei terreni. Sono costituite da fasci di specie legnose di qualsiasi essenza, sistemate lungo aree in forte pendenza.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FASCIO DIRETTO (O FASCIO PRIMARIO)
Il fascio di raggi X proveniente direttamente dal tubo a RX e diretto verso la particolare ragione da irradiare.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


FASE
Suddivisione di una qualsiasi categoria tassonomica del suolo, orientata all’uso ed alla gestione; si individuano fasi di pendenza, di erosione, di pietrosità, etc.
(Fonte : ARPAV)


FATTIBILITA’
Disponibilità di risorse scientifiche, economiche, politiche, formative-educative, per la realizzazione di un'azione.
(Fonte : ARPAV)


FATTORE AMBIENTALE
Elemento ambientale che interagisce con altri condizionandone lo stato o l'evoluzione, determinando flussi di materia e/o energia verso altri elementi (stato chimico-fisico dell'acqua, rumore, traffico, ecc.). Le componenti ambientali sono anche fattori.
(Fonte : REGIONE UMBRIA; GLOSS. ENI)


FATTORE DI EMISSIONE
quantità di sostanza inquinante emessa riferita al processo produttivo considerato nella sua globalità e nelle sue fasi tecnologiche: si esprime in termini di massa di prodotto o materia prima impiegata, o comunque di altri parametri idonei a rappresentare il settore produttivo in esame (cfr. DPR 203/1988).
(Fonte : AGENDA 21)


FATTORE D'IMPATTO AMBIENTALE
Fattore materiale (prodotti, residui, etc.) e immateriale (energia, agenti fisici quale rumore e vibrazioni o altro) che può causare, per la sua quantità e qualità, effetti sull’ambiente.
(Fonte : ARPAC)


FATTORE PERCETTIVO (paesaggio)
Termine utilizzato nell’analisi di inserimento territoriale/paesaggistico di un’opera. In particolare i fattori percettivi sono quegli elementi che concorrono ad aumentare/ridurre la visibilità dell’opera stessa nel territorio.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FATTORI BIOTICI
I fattori biotici sono le componenti biologiche di un ecosistema che comprendono le piante, gli animali e i microrganismi che interagiscono nella comunità biologica.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)


FATTORI DI PRESSIONE
I fattori che determinano una pressione sull'ambiente e che sono rappresentati, in diverso modo, da attività antropiche quali il turismo, l'attività industriale, l'agricoltura, l'allevamento, il trasporto ecc.
(Fonte : ARPAT)


FAUNA
Il complesso delle specie animali proprie di un determinato ambiente o territorio. La fauna viene divisa in due grandi categorie: gli invertebrati e i vertebrati.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FAUNA ERPETOLOGICA
Insieme delle specie dei rettili e tradizionalmente anche degli anfibi.
(Fonte : ARPAV)


FAUNA ORNITICA
Insieme delle specie di uccelli.
(Fonte : ARPAV)


FEAOG
Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e garanzia.
(Fonte : ANPA)


FEEDBACK
detto anche retroazione, retroreazione, reazione. Informazione che modifica e controlla un processo o un sistema mediante i risultati o gli effetti di quello stesso processo o sistema; il ritorno di una parte dell’output (il segnale in uscita, cioè il prodotto di un sistema) alla fase precedente del processo, a quella che lo ha generato (cioè all’input, il segnale o potenza in ingresso); risposta (reazione), commenti e informazioni, su qualcosa fatto da qualcuno.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FENOLOGIA
Scienza che studia gli effetti dei cambiamenti stagionali sulla vita degli animali e dei vegetali. Comprende, tra l’altro, lo studio dei fenomeni quali la fioritura, l’apparire delle gemme, il primo e l’ultimo apparire degli uccelli migratori e degli insetti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FERMENTAZIONE
Processo chimico che da luogo in assenza di ossigeno (anaerobico) e mediante il quale si ha la parziale demolizione di molecole organiche e la formazione di prodotti chimici più semplici. Molti esseri viventi si procurano tutta l’energia di cui hanno bisogno attraverso questo processo che avviene per opera di microrganismi (batteri, lieviti, funghi) che agiscono mediante enzimi. Per esempio: la fermentazione alcolica si svolge con produzione di alcol etilico, anidride carbonica ed energia sotto forma di ATP, avendo come reagente di partenza il glucosio.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FEROMONI
Miscela di sostanze specifiche secrete nell’ambiente da un organismo vivente, per provocare una risposta da altri individui della stessa specie. Avendo un ruolo essenziale nel processo riproduttivo, i feromoni sessuali di insetti nocivi (riprodotti per via sintetica) hanno trovato impiego, con vario successo, nella lotta biologica, con l’uso di apposite trappole o di strategie di disorientamento, contribuendo a limitare l’uso di insetticidi.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FERTILIZZANTI
I fertilizzanti sono sostanze naturali o derivate da processi di sintesi che - per il loro contenuto in elementi nutritivi, in particolare l’azoto, e per le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche - contribuiscono al miglioramento della fertilità del terreno agrario, al nutrimento delle specie vegetali coltivate e ad un loro migliore sviluppo. I fertilizzanti si dividono in concimi quando forniscono alle colture gli elementi chimici della fertilità, necessari alle piante per lo svolgimento del loro ciclo vegetativo e produttivo, ed ammendanti e correttivi quando modificano le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche di un terreno, migliorandone l’abitabilità per le specie vegetali coltivate.
(Fonte : ARPAV)


FERTILIZZANTI OLEOFILI
Fonti di azoto e fosforo minerale usate nel biorisanamento di oil spills (Versamenti di greggio), formulate in modo da facilitare la permanenza dei microrganismi intorno alla zona oleosa.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FESR
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
(Fonte : ANPA)


FILIERA
L'insieme delle attività (dall'estrazione delle materie prime ai processi industriali di lavorazione, dai macchinari utilizzati per fabbricare gli imballaggi agli utilizzatori finali) che caratterizzano il ciclo di vita di ogni materiale impiegato (COMIECO).
(Fonte : ARPAC)


FILLOPTOSI
Anormale caduta delle foglie dovuta generalmente a fitopatie di origine parassitaria, ma anche caduta autunnale delle foglie.
(Fonte : ANPA)


FILTRAZIONE
Processo che consiste nel far passare un liquido attraverso un mezzo filtrante per eliminare i solidi in sospensione.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FILTRAZIONE BIOLOGICA
Sistema a filtro percolatore. Metodo aerobio di depurazione (già usato nell’antichità e ripreso dalla fine del XVIII sec.) consistente nello spandimento del liquame su un letto costituito da un mezzo filtrante di adatta pezzatura ( ghiaia, coke, plastica, ecc.). Il liquame percola attraverso il mezzo, incontrando l’aria che sale in controcorrente per tiraggio naturale o forzato, e ciò favorisce la formazione, sulla superficie del mezzo medesimo, di un film biologico di microrganismi aerobi, che effettuano la trasformazione delle sostanze organiche. L’acqua esce dal basso parzialmente depurata, ma contiene in sospensione fanghi organici e ancora i nutrienti prodotti dalla mineralizzazione, che devono essere smaltiti.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FILTRO A MANICHE
Strumento di depurazione degli effluenti gassosi, costituito da cilindri di tessuto aperti da un lato. Attraversando il tessuto, i fumi depositano le polveri in essi contenute, comprese particelle di dimensioni submicroniche.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FILTRO ANAEROBICO
Colonna con riempimento solido, sul quale viene fatta sviluppare una biomassa batterica anaerobica. La possibilità di ricircolare il refluo sul filtro permette di diminuire i tempi necessari per la sua stabilizzazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FIORITURE ALGALI
Aumento improvviso della concentrazione di fitoplancton.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FISCALITÀ' AMBIENTALE
Insieme di tasse e tributi che incentivano l'uso di risorse abbondanti e favoriscono il risparmio di quelle limitate. A seconda della base che vanno a colpire le tasse ambientali possono essere ripartite in: tasse e tariffe sulle emissioni; tasse sui prodotti; tasse d'uso riferite ai servizi ambientali di cui si usufruisce.
(Fonte : ARPAT)


FISICA
Secondo l’etimologia del termine è la "scienza della natura". Suo oggetto sono le proprietà della materia e delle leggi che la governano. Nella ricerca fisica attuale si possono distinguere vari settori: fisica atomica, nucleare, delle particelle elementari, della materia condensata, dell’universo. Sotto l’aspetto fondamentale – di grande valore anche culturale – la fisica ha ricondotto l’enorme varietà di forze e di interazioni, che si trovano a livello fenomenologico, a solo quattro tipi di forza: gravitazionali, elettromagnetiche, nucleari deboli (responsabili della radioattività) e nucleari forti (cui si deve la coesione dei nuclei atomici). Da un punto di vista applicativo bisogna ricordare l’enorme impatto della conoscenza fisica con lo sviluppo tecnologico.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FISIOLOGIA
Disciplina scientifica che studia tutte le funzioni degli esseri viventi (come per esempio la circolazione del sangue, la conduzione dello stimolo nervoso, la crescita etc.) con metodi derivati dalla fisica e dalla chimica.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FISSIONE NUCLEARE
Alcuni elementi radioattivi, come l’uranio-235 (di origine naturale ) e il plutonio-239 (di origine artificiale), sottoposti a bombardamento con neutroni lenti, diventano instabili e si scindono in due (molto raramente in tre) nuclei, di numero atomico inferiore e di massa complessiva minore de quella del nucleo iniziale. L’energia prodotta nella fissione è dovuta precisamente alla trasformazione di questa differenza di massa. I neutroni che si liberano nel processo di fissione possono a loro volta determinare altre fissioni (reazioni a catena). Nei reattori nucleari la reazione è mantenuta sotto controllo per la produzione di energia. Nella bomba atomica la reazione a catena assume carattere esplosivo. Perché questo si verifichi, si devono portare a contatto molto rapidamente due o più frammenti di materiale fissile, in modo da raggiungere la cosiddetta "massa critica", che causa l’esplosione.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FITOECOLOGIA
Si occupa dello studio dei rapporti tra le piante ed il loro ambiente (fitos in greco significa pianta). Lo studio dei rapporti tra animali ed ambiente si denomina invece zooecologia. Per comodità di studio è stata divisa in due settori: la corologia e la fitoecologia. La prima si interessa della distribuzione geografico - ambientale odierna delle specie vegetali e delle cause ecologiche, storiche e genetiche che le hanno originate. La seconda concerne lo studio della distribuzione topografica delle varie specie di piante e la loro organizzazione in comunità vegetali.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FITOFAGO
Si definiscono in questo modo animali che si nutrono di sostanze vegetali.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


FITOFARMACI
I fitofarmaci sono sostanze utilizzate nel settore agricolo per la difesa delle colture dalle malattie infettive (anticrittogamici), dalle avversità animali (insetticidi, acaricidi, nematocidi, molluschicidi, rodenticidi), dalle piante infestanti (diserbanti ed alghicidi), dalle fisiopatie e dagli eventi traumatici (fisiofarmaci, cicatrizzanti, disinfettanti). Sono inoltre impiegati per migliorare le funzioni fisiologiche delle piante coltivate (fitoregolatori, integratori della nutrizione). I fitofarmaci utilizzati per inibire o eliminare specie viventi dannose sono anche chiamati pesticidi. L’impiego dei principi attivi nella difesa delle colture è aumentato in modo massiccio a partire dal dopoguerra ed ha permesso un forte incremento produttivo in agricoltura, con un minore impiego di manodopera, contribuendo notevolmente allo sviluppo economico. Le avversità delle piante arrecano danni gravissimi alla produzione agroalimentare e si calcola che, ad esempio, la produzione sottratta ai cereali dalle sole erbe infestanti, senza l’impiego di diserbanti, sarebbe di oltre il 30% ed occorrerebbero centinaia di milioni di ettari da destinare a queste colture per ottenere una pari produzione. I vantaggi nel loro utilizzo presentano tuttavia una serie di problematiche legate all’impatto sull’ambiente, all’integrità degli ecosistemi e alla salute umana.
(Fonte : ARPAV)


FITOGEOGRAFICO
Relativo alla scienza che studia la distribuzione delle specie vegetali sulla superficie terrestre in relazione all'ambiente incui vivono.
(Fonte : ARPAV)


FITOPLANCTON
Organismi flottanti o debolmente natanti in grado di fotosintetizzare; sono costituiti da singoli organismi o da forme coloniali. La maggior parte di loro è soggetta al trasporto passivo da parte delle correnti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FITORISANAMENTO
funzione antinquinamento dei vegetali, che assorbono e neutralizzano gli inquinanti dell’ambiente. Nel ’97 è stato scoperto da un istituto di ricerca del Dipartimento Americano dell’Agricoltura, il Water Management Lab di Fresno in California, che i vegetali possono assorbire sostanze inquinanti come nichel, zinco… Processo che viene definito appunto con il termine di fitorisanamento e si compone di quattro processi base: la rizofiltrazione (le radici assorbono i metalli tossici delle acque inquinanti); la fitostabilizzazione (la pianta cattura i residui metallici presenti nel suolo); la fitoestrazione (la parte aerea della pianta, dove si concentrano i metalli può essere bruciata riciclando dalle ceneri il metallo); la fitovolatilizzazione (la pianta assorbe, per esempio, selenio e mercurio e li libera in forma diluita nell’atmosfera).Gli esperti del dipartimento sostengono che questi vegetali producano molecole (peptidi) oppure acidi organici per legare i metalli da immagazzinare nei vacuoli (compartimenti cellulari dove le piante custodiscono le sostanze utili o quelle da eliminare). Quindi, non solo una pianta può assorbire grandi quantità di sostanze tossiche, ma le può bloccare chimicamente evitando di esserne a sua volta "asfissiata".
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FITOSOCIOLOGIA
Nell'ambiente le piante tendono a riunirsi in gruppi: se predominano gli alberi si hanno boschi o foreste, se prevalgono le piante erbacee si formano praterie. Lo studio di questi raggruppamenti si definisce fitosociologia, termine coniato nel 1986 da Krylow e Paczoski.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)


FITTONE
Radice principale talvolta accompagnata da altre. Originano dal colletto, in opposizione al fusto, d hanno uno sviluppo prevalente sulle radici secondarie.
(Fonte : ANPA)


FLARING
Nella produzione degli idrocarburi, il flaring consiste nel bruciare in torcia il gas associato all'olio, che non è possibile utilizzare sul posto, o reiniettare o trasportare nelle aree di mercato.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FLOCCULAZIONE
Agglomerazione delle particelle di soluzioni colloidali in aggregati di dimensioni più grandi.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


FLORA
Il complesso delle piante spontanee, naturalizzate o largamente coltivate in un dato territorio.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FLORA NITROFILA
Insieme delle piante che per crescere richiedono suoli ricchi in azoto assimilabile come ad esempio i pascoli di montagna lungamente sfruttati.
(Fonte : ARPAV)


FLORA VASCOLARE
Vegetazione dotata di radici, fusto e foglie che consentono la circolazione della linfa.
(Fonte : ARPAV)


FLOTTATORE
Apparecchiatura utilizzata per la separazione dall’acqua di sostanze liquide o solide, avvalendosi di un gasi di trasporto che ne favorisca la raccolta in superficie. Il gas di trasporto, prevalentemente aria, può essere sia disperso nella corrente liquida da depurare (flottatori ad aria disciolta), sia aspirato direttamente dalla stessa, attraverso idonei dispositivi (flottatori ad aria indotta). Applicazioni prevalenti riguardano la separazione dall’acqua di sostanze oleose e l’ispessimento dei fanghi prodotti dal trattamento biologico.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FLOTTAZIONE
Sistema per la separazione dall'acqua di sostanze liquide o solide che si avvale di un gas di trasporto che ne favorisce la raccolta in superficie. Applicazioni prevalenti riguardano la separazione dall'acqua di sostanze oleose e l'ispessimento dei fanghi prodotti dal trattamento biologico.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)


FLUSSO LAMINARE
Dal punto di vista strettamente idraulico, è una condizione di scorrimento dell’acqua dove predominano le forze di coesione tra le molecole, o più in generale la viscosità del fluido: è caratterizzato da movimento uniforme. Ai fini dell’ I.F.F., il flusso può essere considerato laminare quando la superficie idrica non presenta increspature.
(Fonte : ANPA)


FLUSSO TURBOLENTO
Condizione in cui le forze di coesione o viscosità dell’acqua sono vinte dalle forze idrodinamiche che rendono il movimento non uniforme ma turbolento. Ai fini dell’ I.F.F., il flusso si considera turbolento quando la superficie idrica non è liscia, ma increspata.
(Fonte : ANPA)


FOGNATURA
La fognatura domestica è costituita da una rete di collettori secondari e principali, che raccolgono le acque provenienti dalle abitazioni e le adducono a un impianto terminale per il trattamento di depurazione. L’effluente che esce dall’impianto è riversato nel corso d’acqua ricevente (fiume, canale, lago, mare). Le fognature separate convogliano soltanto i liquami domestici; quelle miste ricevono anche l’acqua proveniente dalle strade in tempo di pioggia.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FOGNATURA DINAMICA
Presuppone l’immediato e continuo allontanamento del liquame dal punto di produzione convogliandolo in zona opportuna per lo smaltimento. E’ pertanto il tipico sistema che separa nettamente la fase dell’allontanamento da quella dello smaltimento.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FOGNATURA SEPARATA
La fognatura costituita da due differenti reti: una per le sole acque nere, definita fognatura nera, ed una per le sole acque bianche, definita fognatura bianca.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FOGNATURA STATICA
Consiste nel conservare i liquami nel luogo stesso della raccolta, lasciando che essi subiscano in sito una parziale o totale trasformazione per poi essere smaltiti in depuratore. Per esempio il pozzo nero, oramai non più utilizzato, il pozzo perdente solo per acque bianche e i bottini mobili.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FOGNATURA STATICO - DINAMICA
Trattasi di una forma intermedia tra le altre due forme di fognatura, caratterizzata dallo smaltimento continuo e automatico delle acque nere nello stesso luogo di raccolta o in prossimità ad esso, previo stazionamento e parziale fermentazione delle acque stesse. Un esempio sono le cosiddette fosse settiche (fossa Mouras).
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FOGNATURA UNITARIA O MISTA
La fognatura costituita da una sola rete per le acque sia bianche che nere.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FONDI DI INDENNIZZO
Strumenti di copertura del danno ambientale che integrano l’assicurazione nei casi in cui le dimensioni del danno eccedano la copertura assicurativa, oppure l’identificazione dei responsabili non sia possibile. Possono essere fondi pubblici o privati, volontari o resi obbligatori dalla legge, finanziati da versamenti delle imprese, da contributi pubblici oppure da imposte specifiche per il settore al quale il fondo si riferisce.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FONDI STRUTTURALI
Sono il principale strumento finanziario comunitario per la distribuzione di aiuti regionali nell'ambito dell'Unione Europea. Attualmente vi sono quattro Fondi distinti.- il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);- il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG) (sezione di orientamento);- il Fondo sociale europeo (FSE);- lo strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP).
(Fonte : ANPA)


FONDO NATURALE DI RADIAZIONI
insieme delle radiazioni ionizzanti provenienti da sorgenti naturali terrestri e cosmiche.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


FONDO SOCIALE EUROPEO
Vedi FSE.
(Fonte : )


FONOMETRIA
E' l'insieme delle tecniche di misurazione dell'intensità sonora di ambienti o aree.
(Fonte : ARPAV)


FONOMETRO
Apparecchio che misura l'intensità sonora.
(Fonte : ARPAV)


FONTANILE
Escavazione artificiale usata da secoli per captare, in zone di pianura, le acque emergenti dal terreno (provenienti dalla falda freatica). In Italia hanno costituito uno dei caratteri ambientali tipici della pianura padano-veneta, dal Piemonte al Friuli. Sono detti fontanili in Lombardia, resultive in Veneto, sortumi in Piemonte, fontanazzi nel modenese, laghi e fontane nel reggiano, fontanoni nel piacentino e nel parmense.
(Fonte : ARPAV)


FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI
Le fonti di energia presenti sulla Terra solo in quantità limitate. Sono materie prime che si estraggono dal sottosuolo. Tra le più importanti i combustibili fossili ed alcuni materiali radioattivi quali l'uranio.
(Fonte : ENEA)


FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
Sono fonti di energia disponibili in maniera continuativa ed in quantità tali da non essere soggette ad esaurimento. Tra le principali vi sono l'energia solare, l'energia eolica e quella derivante dall'impiego di biomasse, a cui si aggiunge l'utilizzo dell'energia geotermica ed altre ancora in fase di sperimentazione, come lo sfruttamento della differenza di temperatura negli oceani tra le acque calde di superficie e quelle fredde in profondità. L’utilizzo di queste fonti produce un inquinamento molto ridotto.
(Fonte : ENEA)


FORESTA
Vasta estensione di terreno ricoperta da alberi di alto fusto. In base alla latitudine e al clima nei quali si sviluppa e alle piante che la costituiscono, assume aspetti e denominazioni diversi: a galleria, decidua, di conifere, equatoriale, tropicale, spinosa.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FORESTA PLANIZIALE
Foresta che ricopre aree di pianura.
(Fonte : ARPAV)


FORMA BIOLOGICA
Categoria di assegnazione delle piante in base agli adattamenti sviluppati per proteggere le loro gemme durante la stagione avversa (cioè durante il freddo invernale oppure la secchezza estiva).
(Fonte : ANPA)


FORMALDEIDE
La formaldeide è un composto chimico della classe delle aldeidi alifatiche. E' l'aldeide più semplice e più comune. A temperatura ambiente è un gas dall'odore pungente. Appartiene al gruppo di sostanze definite composti organici volatili (VOCS) potenzialmente presenti nei luoghi di vita e lavoro.
(Fonte : ARPAV)


FORMAZIONE (ambientale)
Trasmissione di specifiche competenze in campo ambientale. La formazione e l'aggiornamento professionale degli operatori nel settore ambientale rappresentano un importante strumento per assicurare l'aggiornamento delle conoscenze e delle competenze professionali.
(Fonte : ARPAV)


FORNI D’INCENERIMENTO
Impianti per il trattamento dei rifiuti urbani e/o speciali, che utilizzano processi di combustione condotti in eccesso di ossigeno; i prodotti della combustione sono essenzialmente anidride carbonica e acqua. Tali processi trovano frequente applicazione a livello industriale con l’utilizzo e combustibili convenzionali (gas naturale, olio combustibile e carbone) e attualmente vengono utilizzati come una delle soluzioni alternative alla collocazione dei rifiuti in discarica. Per quanto riguarda l’incenerimento dei RSU, dei RSA e dei rifiuti speciali i forni normalmente utilizzati sono i seguenti: - Forni a griglia, del tipo a barrotti, a rulli, o stocker (derivato dalle caldaie di combustione del carbone), adatti per rifiuti indifferenziati o per frazioni combustibili (carta, cartoni, plastiche, tessili, ecc.). Questi forni hanno avuto una diffusa applicazione, in conseguenza della notevole flessibilità d’esercizio e del buon grado di affidabilità. - Forni a letto fluido, del tipo bollente o ricircolante, adatti in particolare modo per le frazioni dei RSU a più elevato potere calorifico come RDF, residui plastici, ecc.. - Forni a tamburo rotante, largamente utilizzati nel campo dei rifiuti industriali, grazie alla loro affidabilità e flessibilità; questo tipo di forno ha trovato invece scarsa applicazione nel settore RSU per il suo basso rendimento energetico e gli elevati costi di investimento e di esercizio. - Forni a camera statica, costituiti da camere di combustione, generalmente cilindriche, dotate di bruciatori e lance per l’immissione di combustibili liquidi o gassosi; nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti sono impiegati per la termodistruzione di reflui liquidi e sfiati gassosi. Per tutti i nuovi impianti d’incenerimento di rifiuti la recente normativa (D. Lgs. 5.2.97, n. 22) impone, a partire dal 1°.1.99, l’adozione di sistemi di recupero energetico. Anche la convenienza economica suggerisce di installare cicli termici in modo da ottenere: - produzione di sola energia termica (vapore); - produzione di sola energia elettrica; - cogenerazione di energia termica ed elettrica. Per esempio dalla termodistruzione di 1 t di RSU con potere calorifico inferiore (p.c.i.) di 2.200 ¸ 2.300 kcal/kg, si possono produrre 2,5-3 t di valore o 500-600 kWh di energia elettrica. Dalla combustione dei rifiuti restano come residui, scorie e ceneri, che rappresentano il 25-30% in peso dei rifiuti stessi (circa il 10% in volume).
(Fonte : GLOSS. ENI)


FORNITORE
Organizzazione o persona che fornisce un prodotto. Chi è responsabile del prodotto o servizio e garantisce che venga applicata l'assicurazione di qualità : produttori, distributori, assemblatori, organizzatori di servizi, ecc...
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


FORRA
Gola stretta e profonda, sul cui fondo normalmente scorre un corso d'acqua e caraterizzata da una densa copertura vegetale, alta umidità e scarsa insolazione.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


FORSU
Acronimo utilizzato per indicare la Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani che viene separata per la produzione di compost.
(Fonte : AGENDA 21)


FORZA DEL RINVIO
Rinvio a norme il quale indica che il solo modo per soddisfare i requisiti di un regolamento tecnico è quello di conformarsi alla/e norma/e citata/e (per rinvio vincolante) ovvero è uno dei modi (per il rinvio consigliato)
(Fonte : EN 45020:1998)


FOSFORO
Elemento chimico (P). Non si trova libero in natura ma combinato principalmente come fosforite roccia di origine organica [Ca5(PO4)3(OH)], costituisce lo 0,11% della crosta terrestre. Il fosforo, forma molti importanti acidi è un nutriente essenziale per piante e animali, è presente negli scarichi idrici e favorisce la funzione di equilibrio nella crescita dei batteri necessari alla depurazione biologica. Alte concentrazioni di sali fosforici rendono abnorme la proliferazione delle piante acquatiche dando luogo ai fenomeni di eutrofizzazione e anossia.
(Fonte : GLOSS. ECOITALY)


FOSGENE
Gas estremamente tossico, di formula COCl2, con odore irritante e fastidioso. Si prepara per reazione di monossido di carbonio e cloro in presenza di un catalizzatore. Il fosgene è tossico anche in concentrazioni di 50 ppm (parti per milione) e, se inalato, causa edemi polmonari che possono provocare la morte nel giro di poche ore. Fu impiegato durante la prima guerra mondiale come aggressivo chimico; oggigiorno è usato prevalentemente come intermedio per la sintesi di composti organici, tra cui gli esteri carbonici, gli isocianati, i poliuretani e i coloranti. Il rischio ambientale è legato alla possibile fuoruscita del gas dai depositi, che spesso sono collocati non lontano dagli abitati, in seguito ad eventi accidentali.
(Fonte : ARPAV)


FOSSA
Solco pronunciato dei fondi marini e oceanici, presente spesso in corrispondenza di catene montuose emerse. Come i rilievi, le fosse sono dovute a movimenti orizzontali della crosta terrestre.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FOSSILE-GUIDA
Fossile caratteristico di uno specifico intervallo di tempo della storia geologica del nostro pianeta e conseguentemente determinante per il riconoscimento e la datazione della roccia che lo contiene. Il fossile-guida ideale dovrebbe essere: tipico di un intervallo di tempo ristretto, dotato di ampia distribuzione geografica, facilmente identificabile, diffuso.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FOTOCHIMICO
Effetto della luce su una reazione chimica.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FOTOFILO
Organismo animale o vegetale amante della forte illuminazione naturale e delle aree ben esposte al sole che in ambiente marino costituiscono la zona eufotica.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FOTOFOBO
Organismo animale o vegetale amante della semioscurità o del buio totale, condizioni che nell’aerobio si incontrano in ambiente ipogeo e nell’idrobio si riscontrano nella zona oligofotica e in quella afotica rispettivamente.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FOTOISOLANTE
Sono tutte quelle tipologie di materiali che riescono ad abbattere l'onda sonora, ricreando un ambiente più' favorevole per la permanenza dell'uomo
(Fonte : ARPAV)


FOTOMETRO
E' lo strumento utilizzato per la misurazione oggettiva e soggettiva dell'intensità' e della potenza dell'onda sonora. Esso infatti, oltre che analizzare il valore reale di queste grandezze, permette anche delle conversioni a valori che si avvicinano maggiormente alla ''sensazione uditiva'', cioè' a come noi effettivamente percepiamo quel suono. Questo e' necessario perche' la percezione del suono dell'orecchio umano non e' la medesima a tutte le frequenze.
(Fonte : ARPAV)


FOTONE
Particella elementare che trasporta l'energia associata alla radiazione elettromagnetica.
(Fonte : ARPAV)


FOTOPERIODISMO
Le risposte fisiologiche di un organismo all’alternarsi della notte e del giorno.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FOTOSINTESI
Reazione chimica di sintesi favorita dalla luce. In particolare, attraverso la fotosintesi clorofilliana si instaura un processo biochimico mediante il quale le piante fornite di clorofilla convertono l’energia luminosa solare in energia chimica, utilizzando acqua e anidride carbonica per sintetizzare sostanze organiche (soprattutto carboidrati) e liberando nell’atmosfera l'ossigeno. E' la più importante funzione di nutrizione delle piante autotrofe. L'energia accumulata durante la fotosintesi sostiene tutta la catena alimentare e può liberarsi nuovamente sotto forma di calore anche attraverso la combustione del legno o dei combustibili fossili.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
Fotosintesi.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FOTOTROPISMO
Risposta mediata della crescita di un organismo vegetale, sotto l’effetto della luce visibile, che si manifesta con l’incurvamento degli organi vegetali verso la luce stessa.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FRAGILITÀ AMBIENTALE
equilibrio naturale precario.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FRAGMITETO
Formazione floristica lacustre caratteristica delle medie latitudini, formata da una vegetazione di fragmiti con radici sommerse e fusto emerso.
(Fonte : ARPAV)


FRAMMENTAZIONE
Insufficiente connettività di un ecotessuto o un paesaggio, con separazione di ecotopi o gruppi di ecotopi dalla configurazione di elementi paesistici per mezzo di barriere.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FRANA
Distacco e caduta di masse rocciose compatte e incoerenti da versanti più o meno ripidi. Le cause possono essere diverse: terremoti, dilavamento ed erosione delle acque superficiali, gelo e disgelo di acque penetrate nelle fessure della roccia, distacco per gravità di strati inclinati.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FRANAPOGGIO
Orientazione degli strati rocciosi concorde con l'orientazione del pendio.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


FRANOSITA’
Attitudine di un terreno o di una parete rocciosa a subire scivolamenti o distacchi di porzioni più o meno estese lungo un piano di rottura, sotto l’effetto della gravità (Campo gravimetrico terrestre).
(Fonte : GLOSS. ENI)


FRATTALE
Dal latino "fractus", che significa "interrotto" o "irregolare". Dimensione frattale è quindi una dimensione non intera (punto, linea, superficie), ma irregolare, frazionaria, persino immaginaria.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FREE WATER SURFACE WETLAND
Tipologia di biofitodepurazione con scorrimento del liquame in maniera superficiale (lagunaggio, marcita, sistema di rinaturalizzazione, struttura in serra, Flowforms). In spagnolo si dice:"agunas de oxidacion".
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FREQUENZA
Rappresenta il numero di volte in cui accade un dato evento. In campo acustico, è il numero di "pezzetti" di onda sonora uguali tra loro che ci sono in un secondo: l'unità di misura è l'Hertz (Hz).. Un suono acuto ha una frequenza alta, cioè l'onda si ripete uguale a se stessa molte volte in un secondo. Un suono grave ha una frequenza bassa. La stessa definizione è applicabile anche per l'onda elettromagnetica. Se l'onda ha frequenza alta (infrarossi, raggi X, raggi Gamma...) porta con se molta energia. In caso contrario (micro onde, onde radio...), l'onda trasporta meno energia.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


FROLDO
Argine o muro arginale realizzato a diretto contatto con l’acqua, senza golena interposta.
(Fonte : ANPA)


FRUGIVORO
Si definiscono in questo modo animali che si nutrono prevalentemente di bacche e frutti.
(Fonte : ARPAV)


FSE
Fondo Sociale Europeo. Fondo che sostiene e completa le attività degli Stati membri (UE) volti a sviluppare il mercato del lavoro nonché le risorse umane. (Regolamento CEE 1784/1999).
(Fonte : ARPAV)


FTALATI
Gli ftalati sono additivi chimici presenti in numerosi prodotti di consumo, in particolare nelle plastiche a base di cloruro di polivinile (PVC).
(Fonte : ARPAV)


FUEL SWITCHING
Letteralmente "cambio di combustibile", effettuato di solito a fini ecologici: per esempio il gas naturale presenta emissioni di anidride carbonica dell’ordine del 50% in meno rispetto al carbone e del 25% in meno rispetto al petrolio.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FUMAGGINI
Muffe fungine grigiastre che si sviluppano sulla vegetazione a carico di un substrato zuccherino.
(Fonte : ANPA)


FUMI DI COMBUSTIONE, trattamento dei
E’ un processo volto a rimuovere o ridurre il contenuto di sostanze inquinanti presenti nei fumi di combustione di sostanze quali carbone, olio combustibile, gas naturale, RDF, RSU, ovvero di qualsiasi sostanza in grado di sostenere una combustione. Il trattamento dei fumi di combustione viene effettuato utilizzando una o più unità di abbattimento degli inquinanti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FUMIGAZIONE
Fenomeno tipico delle prime ore del mattino e delle zone costiere. In prossimità di esse i fumi convogliate (Emissione convogliata), provenienti da qualsiasi unità di processo, dopo una iniziale dispersione in uno strato superiore di aria stabile incontrano, ricadendo verso il suolo, uno strato di aria in movimento che ne provoca un rapido rimescolamento, determinando il fenomeno della fumigazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FUNGICIDI
Composti chimici, detti anche anticrittogamici, che rientrano nella categoria degli antiparassitari o pesticidi, usati per combattere le crittogame parassite delle piante.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FUNGO
Il fungo è un organismo eterotrofo, privo di clorofilla e rappresenta un ramo laterale dell’evoluzione del regno vegetale. Il corpo del fungo è quasi sempre formato da un intreccio di sottili filamenti chiamati ife, che, nell’insieme, costituiscono il micelio. I funghi vivono su organismi morti (saprofiti) o vivi e contribuiscono quindi alla demolizione di molti resti organici mineralizzando così il terreno. Vengono generalmente utilizzati nelle fermentazioni, per la preparazione di medicinali antibiotici e come alimento. Alcune specie però sono velenose, altre, come parassiti delle piante, possono causare gravi danni all’agricoltura e altre ancora possono provocare il deterioramento dei cibi o anche essere causa di varie malattie per l’uomo, dette micosi. L’uso dei funghi in campo alimentare è conosciuto fin dall’antichità, ma il loro valore nutritivo non è grande.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FUNZIONI AMBIENTALI
Tutti i possibili usi che l'uomo può fare dell'ambiente per scopi produttivi, di consumo ed in generale di fruizione.
(Fonte : ARPAT)


FURANI
Policlorodibenzodiossine e Policlorodibenzofurani.
(Fonte : GLOSS. ENI)


FUSIONE
È il passaggio di stato della materia dallo stato solido a quello liquido. f. nucleare- è il processo per cui due nuclei atomici si "fondono", formando un unico nucleo che risulta più leggero dell’insieme dei nuclei di partenza. La differenza di massa si trasforma in energia. L’enorme energia che dal sole giunge sulla terra è dovuta principalmente alla "fusione" di nuclei di elio. Processi analoghi si verificano in tutte le stelle. Nel 1952 fu fatta esplodere la prima bomba nucleare all’idrogeno (bomba H). a tale data risalgono i primi tentativi di fusione nucleare controllata per produrre energia a scopi pacifici. I problemi tecnici da superare per raggiungere lo scopo sono ancora enormi.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


FUSTAIA
Bosco non governata a ceduo, formato da piante mature.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


Ultimo aggiornamento: 11/01/2005

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