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COMPOSTI ORGANICI VOLATILI - VOCs (Volatile Organic Compounds)

COMPOSTI ORGANICI VOLATILI

Cosa sono

Sono composti organici che evaporano con facilità a temperatura ambiente. Comprendono un gran numero di sostanze eterogenee come idrocarburi alifatici (dal n-esano, al nesadecano e i metilesani), i terpeni, gli idrocarburi aromatici, (benzene e derivati, toluene, o-xilene, stirene), gli idrocarburi clorinati (cloroformio, diclorometano, clorobenzeni), gli alcoli (etanolo, propanolo, butanolo e derivati), gli esteri, i chetoni, e le aldeidi (formaldeide).
Nell'aria degli ambienti confinati sono stati identificati più di 900 differenti VOCs; in ambienti confinati non industriali si possono trovare più di 50 composti organici.

Dove si trovano

Negli ambienti confinati le fonti principali di VOCs sono le normali attività umane: fumo di sigaretta, fonti di combustione, le fotocopiatrici e le stampanti laser. I VOCs possono essere inoltre rilasciati da arredi, come moquette, mobili, rivestimenti, da materiali per la pulizia degli ambienti o provenire dall'impiego o immagazzinamento di materiali come vernici, collanti, solventi. Possono penetrare dall'ambiente esterno, essere convogliati da sistemi di condizionamento dell'aria o prodotti da batteri o funghi. Le concentrazioni sono in genere maggiori nelle abitazioni che nell’ambiente esterno, sia in ambiente urbano che rurale e perfino nelle zone ad alta concentrazione industriale.

Quale rischio comportano

I possibili effetti dannosi dipendono dalla natura dei VOCs, dalla loro concentrazione ambientale e dalla durata dell'esposizione. Possono variare da un semplice disagio legato all'odore ad effetti irritativi a carico di occhi, naso e gola. Possono causare anche mal di testa, nausea e difficoltà di coordinazione. Alcune delle sostanze presenti nei VOCs sono riconosciute cancerogene per l'uomo (benzene) o per l'animale (trielina e altri solventi clorurati). Non è stato ancora stabilito con certezza se l'esposizione di lunga durata a VOCs in ambienti confinati costituisca un significativo rischio cancerogeno.

Come si rilevano

I VOCs vengono determinati tramite captazione su fiale e successiva analisi cromatografica. Sono stati messi a punto anche specifici sensori per il monitoraggio ambientale.

Cosa dice la legge

Il DM 16 gennaio 2004 n. 44 ha recepito la Direttiva 1999/13/CE del Consiglio dell'11 marzo 1999, provvedimento che impone limitazioni alle emissioni di composti organici volatili dovute all'uso di solventi organici in alcune attività e in alcuni impianti.
Questa direttiva rientra nella strategia globale di riduzione dell'inquinamento dovuto all'ozono troposferico e integra il programma Auto-Oil nella lotta contro le emissioni di solventi organici da fonti fisse commerciali e industriali, nonché la direttiva del 1994 sulle emissioni di composti organici volatili dovute allo stoccaggio della benzina e alla sua distribuzione nelle stazioni di servizio.
I limiti di alcuni VOCs (es. benzene) sono indicate nelle specifiche normative di settore.
Per i limiti di sicurezza negli ambienti di lavoro si fa riferimento per ciascun componente dei VOCs alle indicazioni degli Enti preposti, come i limiti standard dell'ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists). Per le abitazioni non si dispone di valori limite.

Chi controlla

Le Agenzie ambientali, nazionale, regionali e della province autonome di Trento e Bolzano insieme ad altri soggetti istituzionali quali il Comando dei Carabinieri Tutela Ambiente (CCTA ex NOE), le Capitanerie di Porto, le Autorità di Bacino, il Magistrato alle Acque, il Corpo Forestale dello Stato hanno le competenze in materia di controlli ambientali.
L’ARPAV pertanto, mediante i suoi Dipartimenti Provinciali e l’Osservatorio Aria effettua il monitoraggio della qualità dell’aria in ambito urbano e il controllo delle emissioni da fonti fisse (camini).
Tra gli inquinanti soggetti a controllo attraverso la rete di monitoraggio dell’aria realizzata dall’ARPAV rientra il benzene che appartiene al gruppo dei VOCs assieme agli idrocarburi policiclici aromatici.
Il controllo negli ambienti di lavoro è invece affidato ai Servizi di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.P.I.S.A.L.) delle ASL.

Prevenzione

Evitare il fumo nelle abitazioni. Controllare le fonti di combustione e l'efficienza dei sistemi di condizionamento. Immagazzinare i prodotti per la pulizia, i solventi e le vernici in zone sicure. Impiegare correttamente i prodotti con adeguato ricambio d'aria. Tener lontani bambini e animali domestici. Eliminare i contenitori.

Per saperne di più


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