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CENGIA DI PRADA

Sito Natura 2000

 

Ambiente rupestre e selvaggio situato sulle pendici meridionali del M. Santo, sulla dorsale nord-est del Massiccio del Grappa. E’ caratterizzato da una stazione arido-steppica di grande interesse biogeografico, con entità preglaciali ed altre migrate dalla penisola balcanica.

 

Ambiente:Prealpino
Area visitabile:si
Codice sito:BL032
Comuni su cui insiste l'area:Quero
Province:BELLUNO

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  • Gestione e fruibilita' dell'area
    - Proprieta' privata
  • Informazioni geografiche
    Superficie 74 Ha
    Altitudine min 1000 m
    Altitudine max 1300 m
    Riferimento CTR 1:5.000 83032
    Riferimento CTR 1:10.000 83030
  • Descrizione generale
    Aspetti forestali Consorzi arbustivi di piante pioniere, lentamente invadono i pascoli abbandonati. Più in basso dove le condizioni edafiche lo consentono si sviluppano boschi di Acero di Monte (Acer pseudoplatanus) e Tiglio nostrano (Tilia platyphyllos) con sottobosco a geofite.
    Aspetti floristici Interessante è la presenza di: Dente di leone insubrico (Leontodon tenuiflorus), Grafia (Grafia golaka), Ambretta del Garda (Knautia persicina), Vedovelle alpine (Globularia nudicaulis), Peonia selvatica (Paeonia officinalis), Giaggiolo del Cengio (Iris cengialti). Interessanti sono anche le praterie acclivi a Festuca pannocchiuta (Festuca paniculata) e Avena di parlatore (Helictotrichon parlatorei) tipicamente legate al pascolo. Sulle rupi si rileva la rara Minuartia graminifoglia (Minuartia graminifolia).
    Aspetti faunistici Merita di segnalare che le vallecole detritiche con basse erbe sono popolate dalla Coturnice (Alectoris graeca).
    Aspetti geologici Il ghiacciaio del Piave nell’Era Quaternaria ha solo sfiorato queste pendici composte da rocce calcaree del Biancone; pertanto l’area fu un’oasi di rifugio per piante e animali.
    Aspetti storico-culturali Prima dell’abbandono i pascoli venivano riservati agli ovini, sono ancora individuabili alcuni ricoveri per pastori. Restano ovunque i segni delle operazioni belliche della Prima Guerra Mondiale.
  • Stagioni piu' favorevoli per la visita
    - Primavera
    - Estate
  • Informazioni utili
    Come arrivare Dalla Strada Statale Feltrina si giunge a Quero, si percorre la valle di Schievenin fino alla deviazione per la Val Prada, poi dall’abitato Casere Bolenghini si prende il sentiero CAI 841



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