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Acquisti Pubblici e Ambiente

Perché le pubbliche amministrazioni dovrebbero fare acquisti verdi?

Per le sue implicazioni ambientali, il GPP rientra tra gli strumenti di sviluppo sostenibile proposti dagli Organismi internazionali per far fronte alla gravità dei problemi ambientali e allo spreco di risorse naturali non rinnovabili correlati a stili di vita consumistici.
In Europa gli enti pubblici sono i maggiori consumatori di risorse. La Commissione Europea nel “Libro Verde sulla politica integrata dei prodotti (IPP)” del 2001 ha spiegato quindi l’importanza di orientare le scelte di acquisto delle pubbliche amministrazioni, e in particolare degli enti locali.
Utilizzando il loro potere di acquisto per scegliere beni e servizi che rispettino l’ambiente, le pubbliche amministrazioni possono contribuire in misura significativa allo sviluppo sostenibile.

L’adozione del GPP significa anche fornire un buon esempio e influenzare in modo significativo il mercato, soprattutto in alcuni settori in cui gli acquirenti pubblici controllano un’ampia quota di mercato. Ciò implica ricadute importanti sull’ambiente perchè:

  • i fornitori sono incentivati a ridurre il proprio impatto ambientale per mantenere la possibilità di vendita verso la pubblica amministrazione;
  • ai cittadini e alle imprese viene proposto un modello di responsabilità ambientale e sociale.

Le linee guida chiare e semplici per qualsiasi pubblica amministrazione su come effettuare in pratica gli acquisti sostenibili, indipendentemente dalla dimensione o dall'esperienza della p.a, vengono fornite nel “Il Manuale Procura+. Una Guida agli Acquisti Sostenibili Economicamente Convenienti”.
Questa II edizione, pubblicata nel 2007, è stata prodotta dall'ICLEI - Governi Locali per la Sostenibilità, Segretariato Europeo – con il sostegno della Commissione Europea.

I vantaggi:

I vantaggi per le Pubbliche Amministrazioni

Introdurre criteri ecologici tra i criteri di scelta per l’acquisto di prodotti e servizi comporta per la pubblica amministrazione alcuni vantaggi:

  • riduzione del consumo di risorse, aumento dell’efficienza energetica e diminuzione delle emissioni inquinanti;
  • riduzione della quantità dei rifiuti;
  • riduzione dei costi ambientali di prevenzione e protezione ambientale;
  • riduzione dei rischi associati a incidenti ambientali;
  • miglioramento dell’immagine e della reputazione dell’ente;
  • possibilità di integrazione di considerazioni ambientali nelle attività dei diversi settori interni all’amministrazione.

Contrariamente a quanto si può pensare i GPP non implicano necessariamente un costo maggiore perchè l'utilizzo più efficiente dell'energia e le strategie per ridurre la quantità di rifiuti possono far risparmiare denaro. Molte alternative ecocompatibili non sono più costose dei prodotti tradizionali, basti pensare al settore delle tecnologie informatiche.

I prezzi iniziali di acquisto di alcuni prodotti possono essere effettivamente più elevati, ma questi permettono di risparmiare nell'arco di vita del prodotto (come per esempio le lampadine a basso consumo).

I vantaggi per l’ambiente

La Commissione Europea ha cofinanziato un progetto di ricerca - chiamato Relief - al fine di valutare scientificamente i potenziali benefici a livello ambientale che si trarrebbero qualora gli appalti pubblici verdi fossero largamente adottati nel territorio dell'U.E. È emerso che:

  • se tutti gli enti pubblici nel territorio dell'U.E. richiedessero la fornitura di elettricità verde, si eviterebbe di produrre l'equivalente di 60 milioni di tonnellate di anidride carbonica, che corrisponde al 18% di quegli impegni di riduzione dei gas ad effetto serra a cui l'Unione Europea deve adempiere in base all'adesione al protocollo di Kyoto. Una percentuale simile si potrebbe raggiungere se gli enti pubblici optassero per edifici ad elevata qualità ambientale;
  • se tutti gli enti pubblici nel territorio dell'UE richiedessero computers a basso consumo energetico, e questo orientasse l'intero mercato in quella direzione, non verrebbero più immesse nell'atmosfera 830.000 tonnellate di anidride carbonica;
  • se tutti gli enti pubblici europei scegliessero servizi igienici e rubinetti efficienti nelle loro strutture, questo comporterebbe una riduzione del consumo d'acqua intorno ai 200 milioni di tonnellate ( pari allo 0,6% del consumo totale delle famiglie europee).

 

(da “Acquistare verde! Manuale sugli appalti pubblici ecocompatibili” - Commissione Europea, 2005)

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ultima modifica 18/04/2011 14:27