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Normativa

Normativa europea

  • Sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee (2002): ribadisce, con alcune precisazioni, la legittimità di introdurre in una gara bandita con la modalità di aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa, criteri atti a limitare l'impatto ambientale di un bene o di un servizio;
  • Direttiva 2004/18/CE: coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi;
  • Direttiva 2004/17/CE: procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e fornitori di servizi di trasporto e servizi postali;

Normativa nazionale

  • D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56
    D.Lgs. con cui il Governo ha apportato significative modifiche al Codice Appalti D.lgs. 50/2016. Da una prima analisi delle novità, si coglie l’intenzione del legislatore di rendere immediatamente obbligatorio il completo inserimento delle considerazioni ambientali e sociali negli appalti pubblici italiani, portando a compimento l’esperimento pionieristico avviato con il Collegato ambientale (L. 221/2015) che pone l’Italia nella condizione più avanzata tra gli Stati Membri. Tra i molteplici interventi effettuati, si segnalano anche l’introduzione di un sistema pubblico di monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi a cura di ANAC e l’ampliamento della casistica che può generare una riduzione delle garanzie fideiussorie.
  • D.Lgs. n. 50/2016 nuovo Codice Appalti
    In applicazione delle più recenti Direttive Europee e di quanto previsto dalla L. 221/2015 conferma l’OBBLIGO per il committente pubblico di inserire i CAM (criteri ambientali minimi) nella documentazione di gara favorendo l’utilizzo del criterio dell’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA.
  • Legge n. 221/dicembre 2015 c.d. Collegato Ambientale
    nasce la prima legge italiana per la green economy e la “questione ambiente” diventa a pieno titolo fattore fondamentale di un’idea di sviluppo sostenibile per il Paese. Ruolo centrale assume in questa occasione il tema degli “acquisti verdi” con l’obbligo nei bandi di gara di prevedere criteri ambientali minimi (CAM) vincolanti sul valore dell’appalto, la valorizzazione delle certificazioni ambientali e la riduzione del costo delle garanzie per chi possiede alcune certificazioni. La legge fornisce un forte impulso agli appalti verdi (articoli 16-19) mirati a premiare molto più incisivamente la qualità, la tutela ambientale e i conseguenti benefici in termini di risparmio di risorse finanziarie pubbliche e private, valorizzandone la ricaduta positiva nell’arco del ciclo di vita dell’appalto.
  • PAN – GPP/Green Public Procurement Piano d’azione Nazionale
    L’attuale PAN – GPP/Green Public Procurement Piano d’azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione  prevede l’adozione dei criteri ambientali minimi (CAM)) ai fini del punteggio finale per l’assegnazione dei bandi di gara in un determinato numero di categorie merceologiche.

Allegato al D.M. n. 135

  • DM. del 12 ottobre 2009 n. 111: primo decreto attuativo del Piano d'Azione del GPP. Criteri ambientali minimi per l'acquisto di ammendanti e per l'acquisto di carta in risme da parte della pubblica amministrazione.

Allegato 1 DM. n. 111

Allegato 2 DM. n. 111

  • DM. del 22 febbraio 2011: adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi gara della Pubblica amministrazione per l’acquisto dei seguenti prodotti: tessili, arredi per ufficio, illuminazione pubblica, apparecchiature informatiche.
  • DM. del 25 luglio 2011: Acquisti verdi: criteri ambientali minimi ristorazione, derrate, serramenti;
  • L. 488/1999, Finanziaria 2000: le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere prevedano nelle diete l'utilizzo di prodotti biologici, tipici, tradizionali nonché quelli a denominazione protetta e i relativi appalti devono essere aggiudicati con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, attribuendo valore preminente all'elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti;

Normativa regionale

  • DGR 1866 del 23.12.2015
    Approvazione del Piano d'Azione della Regione del Veneto per l'attuazione del Green Public Procurement (in sigla, PAR GPP) per il Triennio 2016-2018.
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ultima modifica 24/05/2017 10:41

In evidenza

Corso sul Green Public Procurement
Treviso 21 settembre 2016