Analisi dei cicli (LCA)
L’analisi del ciclo di vita ha per oggetto l’ecobilancio di un prodotto “dalla culla alla tomba”, vale a dire dall’estrazione della materia prima sino al trattamento dei rifiuti, identificato con l’acronimo anglosassone LCA (Life Cycle Assessment).
Un LCA è uno strumento di valutazione ambientale di un prodotto, di un processo o di una attività, attraverso l’identificazione e la quantificazione dei carichi ambientali dell’energia, dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente, per verificarne l’impatto e le ricadute ambientali, nonché, per valutare e realizzare le opportunità di miglioramento ambientale. La valutazione include l’intero ciclo di vita del prodotto, comprendendo l’estrazione, la distribuzione, l’uso, il riciclo e lo smaltimento finale.
A livello internazionale ed europeo LCA, che è regolamentata dalla norma ISO 14040, è utilizzata come base informativa per la certificazione EcoLabel e la registrazione EMAS.
All’interno del Gruppo di Lavoro Nazionale svoltosi tra ISPRA e alcune Agenzie Ambientali, a cui ha partecipato anche ARPAV, è stata individuata una metodologia di analisi di comparto produttivo che prevede:
- l’analisi del contesto territoriale e produttivo;
- lo studio delle singole fasi di lavorazione e la realizzazione del bilancio ambientale;
- l’individuazione degli aspetti ambientali significativi e dei fattori di rischio;
- la definizione di indicatori di performance ambientale;
- l’analisi delle migliori tecniche e tecnologie disponibili allo scopo di minimizzare l'impatto e il rischio ambientale;
- l’analisi dei sistemi di monitoraggio e controllo.
La metodologia è stata già impiegata dalle Agenzie per l’analisi di comparti produttivi significativi dal punto di vista dell’impatto sull’ambiente (ad esempio quello della ceramica, della biomedica, della carta, del galvanico, delle rubinetterie, del valvolame, etc.).
ultima modifica 27/04/2010 18:47
