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Ozono come proteggersi

Durante la stagione calda si torna a parlare di "allarme ozono" e della necessità di cautelarsi dallo "smog estivo".

Ma cos'è l'ozono, di cui si parla spesso nel periodo estivo su quotidiani e telegiornali e perché viene messo in relazione al "solleone" o all'inquinamento dei nostri centri urbani?foto Salvatore Patti

Ne parliamo con Salvatore Patti, responsabile del Servizio Osservatorio Aria di ARPAV.

Cos’è l’ozono e com’è presente nell’atmosfera?

Salvatore Patti: L’ozono è un gas che in natura si trova in concentrazioni rilevanti negli strati alti dell'atmosfera terrestre, parliamo di 15-60 Km di altezza, dove costituisce una sottile fascia protettiva nei confronti della radiazione ultravioletta del sole. A queste altezze l'ozono è dunque indispensabile alla vita sulla terra perché impedisce di far passare i raggi pericolosi per la nostra salute. Negli strati bassi dell'atmosfera invece, esso è normalmente presente in basse concentrazioni, ma in concomitanza di particolari fattori meteoclimatici, uniti alla presenza di alcuni inquinanti nell’aria, la sua concentrazione può aumentare in maniera sensibile.
E’ importante sottolineare che nella bassa atmosfera l'ozono è a tutti gli effetti un inquinante, che non è prodotto direttamente dall'attività dell'uomo, ma è originato dalle reazioni fotochimiche di inquinanti primari.

Quindi ci sono dei fattori scatenanti l’inquinamento da ozono o il cosidetto smog estivo?

Salvatore Patti: Le concentrazioni di ozono sono influenzate da diverse variabili meteorologiche come l'intensità della radiazione solare, la temperatura, la direzione e la velocità del vento: ecco perché si osservano delle sistematiche variazioni stagionali nei valori di ozono. Nei periodi tardo-primaverili ed estivi, le condizioni di alta pressione e di scarsa ventilazione favoriscono il ristagno e l'accumulo degli inquinanti e il forte irraggiamento solare innesca una serie di reazioni fotochimiche che portano alla formazione di ozono. I valori massimi sono raggiunti nelle ore più calde della giornata, tipicamente dalle 12 alle 18, quando la radiazione solare è massima, per poi scendere durante le ore notturne. Per questo motivo l’ozono è un inquinante di cui si parla esclusivamente nel periodo estivo. E’importante sottolineare che la presenza di alcuni inquinanti legati all’attività umana (gli ossidi di azoto e i composti organici volatili), tipicamente più abbondanti nelle zone antropizzate, riveste un ruolo chiave nella formazione e nell’aumento della concentrazione dell’ozono.

Quali sono gli effetti dell’inquinamento da ozono sulla salute umana e sull’ambiente?

Salvatore Patti: La presenza di elevati livelli di ozono danneggia la salute umana ma anche quella di animali e piante in quanto ne influenza la crescita e la fotosintesi. L’ozono è infatti una molecola altamente reattiva, che produce effetti irritanti importanti sui tessuti animali e degenerativi sui tessuti vegetali.
L’esposizione ad alte concentrazioni di ozono, tipicamente per brevi periodi, dà origine nell’uomo a irritazioni agli occhi, al naso, alla gola e all'apparato respiratorio, che possono essere più marcate nel caso di attività fisica particolarmente intensa. Inoltre l’esposizione ad elevate concentrazioni di ozono può accentuare gli effetti di patologie esistenti, quali asma, malattie dell’apparato respiratorio e allergie. Va detto infine che gli effetti dell’ozono tendono a cessare piuttosto velocemente con l'esaurirsi del episodio di accumulo di questo inquinante.ozono 2

Ci sono delle categorie di persone che devono cautelarsi maggiormente in presenza di alti livelli di ozono?

Salvatore Patti: Sicuramente i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza, i soggetti asmatici, le persone con patologie polmonari e cardiache. Debbono inoltre cautelarsi coloro che svolgono attività lavorativa e fisica all'aperto nei giorni più critici per l’ozono. In particolare si dovrebbero evitare prolungate esposizioni all'aperto nelle ore più calde della giornata e ridurre al minimo, sempre durante le stesse ore, lo svolgimento di attività fisiche affaticanti che comporterebbero un aumento dell'impegno respiratorio . Attività quali passeggiate in bicicletta, gare, attività sportive in generale andrebbero condotte nelle prime ore della giornata (non oltre le ore 10 del mattino) oppure nel tardo pomeriggio o alla sera (dopo le 18).

Quando dobbiamo preoccuparci per l'ozono?

Salvatore Patti: Ci sono due soglie di valori da tener presenti: la soglia di informazione, che indica il livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per gruppi particolarmente sensibili della popolazione ed il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive; la soglia di allarme che indica il livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per tutta la popolazione ed il cui raggiungimento impone di adottare provvedimenti immediati.
In Veneto ARPAV effettua il monitoraggio costante dei livelli di ozono nelle nostre città, attraverso la rete dei Dipartimenti Provinciali e il Servizio Osservatorio Aria. Tutte le informazioni relative ai valori di concentrazione dell’ozono e a situazioni di superamento delle soglie di informazione o allarme, sono pubblicate sul portale dell’Agenzia.

Quali sono i servizi ARPAV che garantiscono alla popolazione informazioni tempestive sulla situazione ozono?

Salvatore Patti: Da aprile 2013 ARPAV ha attivato un nuovo servizio informativo tempestivo sui superamenti, effettivi o previsti, della soglia di allarme e della soglia di informazione per l’ozono.
Innanzitutto nei giorni feriali è prevista l’emissione di un giudizio sintetico sulla qualità dell’aria riguardo all’ozono per il giorno seguente (il venerdì per il sabato e la domenica), attraverso un indicatore che può assumere tre diversi stati in riferimento alla possibilità di superamento della soglia di informazione a livello regionale.
Per quanto riguarda la verifica a livello locale dello stato della qualità dell'aria rispetto al parametro ozono, ARPAV garantisce un’informazione efficace e completa al pubblico, diffondendo giornalmente i dati validati delle ozono 1concentrazioni di ozono rilevate da 24 stazioni distribuite sul territorio. Completano questa informazione i grafici in diretta (aggiornati ogni ora) delle concentrazioni di ozono registrate nelle ultime 48 ore, che evidenziano immediatamente eventuali superamenti della soglia di informazione ed allarme. In caso di superamento della soglia di informazione, il Sindaco del Comune interessato, i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e le Prefetture, sono informati tempestivamente tramite posta elettronica.
Un livello informativo superiore viene attuato nei casi in cui si sia verificato il superamento della soglia di informazione in almeno 3 province. In tali casi è prevista l’emissione di un’informativa con le notizie sui superamenti registrati, le località dove si sono verificati, le elaborazioni stabilite per legge, i consigli per la salute e la previsione meteo per il pomeriggio e/o i giorni successivi. Il terzo ed ultimo livello informativo è attivato nei casi di superamento della soglia di allarme. In questi casi viene emesso un comunicato con le informazioni riguardanti i superamenti registrati delle soglie di informazione ed allarme, le elaborazioni previste per legge, i consigli per la salute e la previsione meteo per il pomeriggio e/o i giorni successivi. In occasione di questi eventi più critici ARPAV emette anche un comunicato stampa.

Cosa possiamo fare per limitare l'inquinamento da ozono?

Salvatore Patti: Un comportamento consapevole del cittadino e l'adozione da parte delle amministrazioni delle politiche nazionali ed internazionali volte alla riduzione degli ossidi di azoto (NOX) e delle sostanze organiche volatili (COV) non possono che avere effetti benefici sul problema.
In concreto ogni cittadino può contribuire limitando i comportamenti che, direttamente o indirettamente, portano ad un aggravamento dell'inquinamento ambientale. Un esempio può essere la scelta di limitare l’uso dei veicoli a motore privati, che contribuiscono ad aumentare la concentrazione dei composti precursori dell’ozono, facendo un uso più consapevole del trasporto pubblico.
Va inoltre tenuto presente che, soprattutto nelle zone rurali, persiste la prassi di bruciare sterpaglie o residui agricoli. Tale pratica va evitata perchè, oltre a comportare un serio rischio di incendi, contribuisce alla liberazione in atmosfera di composti organici e ossidi di azoto che favoriscono la formazione di ozono.

 

Approfondimenti

http://www.arpa.veneto.it/bollettini/htm/rete_ozono.asp

 

A cura di

Ufficio Comunicazione ARPAV
Tel. 049-8239305-337
comunicazione@arpa.veneto.it

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ultima modifica 09/07/2013 09:11

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