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Una giornata in mare per Marine Strategy

(AAV), Padova 25 luglio 2017. Ieri l'Ufficio Stampa di ARPAV ha partecipato all'uscita in mare programmata dall'Osservatorio Acque Marine e  Lagunari per effettuare i prelievi previsti nell'ambito delle attività di monitoraggio di competenza dell'Agenzia per la Marine Strategy.

imbarcazioneLa Marine Strategy

La Strategia per l’Ambiente Marino (Marine Strategy) considera l’ambiente marino un patrimonio prezioso da proteggere, salvaguardare e, ove possibile, ripristinare al fine ultimo di mantenere la biodiversità e preservare la vitalità di mari e di oceani. Per ragiungere questi obiettivi gli Stati membri, entro il 2020, devono raggiungere il buono stato ambientale per le proprie acque marine.

Ogni regione, attraverso l'Agenzia Ambientale, è impegnata, in base alle peculiarità geomorfologiche e alle pressioni insistenti sul proprio areale marino, a realizzare specifiche attività per la Marine Strategy.

per saperne di più sulla Marine Strategy
telecamera

L'attività ARPAV per la Marine Strategy

ARPAV è stata incaricata di svolgere le seguenti attività di monitoraggio: parametri chimico-fisici colonna d’acqua, habitat pelagici, contaminanti acqua; analisi delle microplastiche (convenzione con CNR-ISMAR);specie non indigene (convenzione con CNR-ISMAR); rifiuti spiaggiati; contaminazioni; input di nutrienti; habitat di fondo marino sottoposti a danno fisico (convenzione con CNR-ISMAR).

L'uscita in mare e le misure

biologi al pc

L'uscita di ieri prevedeva una serie di monitoraggi fino alle 12 miglia nautiche dalla costa per analizzare la distribuzione dei principali parametri chimico fisici e dei contaminanti chimici, la distribuzione e l’andamento dei popolamenti fito e zooplanctonici; queste informazioni permetteranno di definire specifici criteri per la valutazione del buono stato ambientale.

Sono state scelte 2 aree di indagine, ciascuna con tre stazioni di campionamento individuate alle distanze di 3, 6 e 12 miglia nautiche di distanza dalla costa: la prima posizionata nel golfo di Venezia, nella zona di mare antistante la località di Pellestrina - S.Pietro in Volta, la seconda area antistante la località Albarella, in comune di Rosolina (Rovigo).

In ogni stazione sono stati rilevati i parametri chimico-fisici (temperatura, salinità, conducibilità, pH, potenziale redox, ossigeno disciolto, clorofilla "a" e torbidità) tramite la Sonda Multiparametrica lungo tutta la colonna d’acqua. La sonda viene calata in verticale dalla superficie al fondo e i dati acquisiti durante la calata vengono trasmessi via cavo ad un computer di bordo e memorizzati. Collegata alla sonda viene calata una telecamera subacquea, connessa ad un’unità di videoregistrazione per rilevare l’eventuale presenza di mucillagini o di altre anomalie presenti lungo la colonna d’acqua e sui fondali.  dati sonda
I dati rilevati dalla sonda, immediatamente disponibili, sono risultati tutti nella norma per le condizioni meteo-climatiche del periodo e la telecamera non ha rilevato situazioni anomale lungo la colonna d'acqua.
In particolare, la temperatura media dell'acqua rilevata a livello di superficie è stata di 26.4°, mentre a livello di fondo (19-26 metri di profondità) il valore medio rilevato è stato di 16.5°. L'ossigeno discolto superficiale è risultato leggermente sotto la saturazione (100%), mantenendo quindi la situazione di normalità. I valori della clorofilla, nella norma, non hanno evidenziato proliferazioni fitoplantoniche (microalghe).  guarda il video

I biologi ARPAV hanno misurato tutti i parametri idro-meteorologici (temperatura aria, pressione barometrica, direzione e intensità vento, direzione e intensità corrente, altezza onde, copertura del cielo) e la trasparenza tramite il Disco di Secchi; si tratta di un disco bianco del diametro di 30 cm che viene calato in mare dal lato in ombra della barca; il dato di trasparenza si ricava dalla misurazione della profondità di scomparsa del disco. La trasparenza rilevata ieri in tutte le stazioni è risultata elevata, attestandosi mediamente ai 13 metri di profondità.
guarda il video
analisi acqua

In ogni stazione sono stati effettuati 2 prelievi lungo la colonna d’acqua, uno nello strato superficiale (-0.5 m) e uno in profondità tramite la Bottiglia Niskin per la successiva analisi in laboratorio della concentrazione di nutrienti e per la composizione di fitoplancton.
Le bottiglie Niskin vengono utilizzate per il prelievo di campioni d’acqua a determinate profondità. Le bottiglie, a forma cilindrica, vengono aperte alle due estremità da un sistema che ne permette il mantenimento dell’apertura durante la calata in acqua fino al raggiungimento della profondità desiderata. La calata viene effettuata verticalmente e la chiusura, di tipo manuale, avviene attraverso l’invio di un cilindro metallico (il messaggero), lungo il cavo determinando la chiusura ermetica di entrambe le estremità della bottiglia.
retinoL’acqua così prelevata viene suddivisa in 3 parti: una viene filtrata e sottoposta alle analisi dei nutrienti disciolti (azoto nitrico, nitroso e ammoniacale, fosforo da ortofosfati, ortosilicati), la seconda è travasata direttamente negli appositi contenitori per l’analisi di azoto e fosforo totali, la terza viene trasferita in bottiglie scure e addizionata con una soluzione colorante (lugol) per la determinazione quali-quantitativa delle specie fitoplanctoniche.

Infine, tramite una retinata verticale con un Retino standard WP2, sono stati raccolti campioni per l’analisi quali-quantitativa del mesozooplancton. I campioni così raccolti vengono fissati con una soluzione di alcool e glicerolo e portati nei laboratori per le analisi.  guarda il video

Conclusione dei monitoraggi...  e l'arrivo della bufera....

brutto tempo in arrivo

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ultima modifica 26/07/2017 11:42

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