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Aria

ariaL’intervento del laboratorio in pronta disponibilità ha lo scopo di verificare quali impatti sono determinati da episodi improvvisi e imprevisti di rilascio importante di sostanze in atmosfera.

L'entità e le modalità di emissione, i tempi di persistenza degli inquinanti, le condizioni meteorologiche, il grado di mescolamento con l'aria, sono alcuni dei principali fattori che producono variazioni spazio-temporali della composizione dell'aria.

Il rilascio di sostanze in atmosfera è generalmente causato da:
• incendi
• guasti improvvisi di impianti industriali, errori di manovra, perdite di recipienti contenenti gas o composti volatili
• incidenti rilevanti con rilascio improvviso di grandi quantità di inquinati gassosi

Durante le emergenze il personale ARPAV interviene prelevando campioni di aria mediante contenitori in depressione (canister) e, se del caso, campioni di polveri aerodisperse mediante campionatori ad “alto volume”, nelle zone ritenute maggiormente significative, ad esempio quelle di ricaduta in prossimità di abitazioni civili, allo scopo di misurare le concentrazioni di inquinanti in atmosfera.

Analisi di laboratorio

Le attività di laboratorio nelle emergenze, in pronta disponibilità, consistono in analisi dell’aria raccolta nei canister, prelevati a seguito di episodi o fenomeni in cui si è avuto rilascio di sostanze in aria.
In questi campioni vengono ricercati i Composti Organici Volatili.

I dati di concentrazione in aria delle sostanze organiche volatili ottenuti con l'analisi dei canister possono essere indicativi circa la presenza di precursori clorurati alla base della formazione di PCDD (policloro-dibenzo-p-diossine) /PCDF (dibenzofurano policlorurato), microinquinanti organici.

Analisi specialistiche sulla matrice Aria
Non sono svolte in Pronta Disponibilità le determinazioni dell’amianto, dei microinquinanti organici PCDD (policloro-dibenzo-p-diossine) /PCDF (dibenzofurano policlorurato), PCB (policlorobifenili), e IPA (idrocarburi policiclici aromatici). Si tratta infatti, per gran parte, di attività analitiche complesse ad alta specializzazione, che richiedono un tempo tecnico minimo di preparazione/analisi del campione di circa 48 ore, durante il quale, solitamente, il fenomeno è ridotto o estinto.

Il rapporto di prova (RdP)

Il RdP è un documento su cui sono registrati gli esiti analitici e le informazioni necessarie all’interpretazione dei risultati.
E’ redatto in conformità alle prescrizioni della Norma ISO 17025.
I risultati sono validati informaticamente dal Dirigente, che assume la responsabilità tecnica della prova.

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ultima modifica 16/11/2017 11:12