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Stra-d-Variar

Il codice di calcolo Variar (Valutazione Rischi d’Area) è uno strumento per la ricomposizione dei rischi in aziende a rischio di incidente rilevante.
Questo codice permette di valutare il rischio locale (rischio individuale massimo) ed il rischio collettivo, integrando le informazioni incidentali contenute nei Rapporti di sicurezza, o nelle relative banche dati, con le informazioni territoriali e demografiche dell’area in esame, fornendo così anche una rappresentazione grafica di sintesi attraverso le curve di Isorischio (rischio locale) e la curva F-N (rischio collettivo).
Inizialmente sviluppato senza prevedere informazioni georeferenziate, il software è stato successivamente modificato attraverso un’estensione Arcview in ambiente GIS in modo da permettere la gestione georeferenziata della banca dati Access di supporto al codice di calcolo. In tal modo i due ambienti risultano integrati, sebbene i pacchetti possano essere usati in maniera separata ed indipendente.
La nuova versione del codice è stata denominata Variar GIS, dove GIS indica appunto l'itilizzo di un sistema informatico territoriale (GIS è acronimo di Geographic Information System). L’utilità di un’interfaccia GIS è legata ad una migliore gestione delle informazioni caratterizzate da un’elevata variabilità locale quali incidentalità, densità di popolazione, meteorologia.
In seguito ARPAV ha implementato in Variar GIS anche un modello di calcolo per la valutazione dell’effetto domino.

Il software Stra-d-Variar
ARPAV ha recentemente elaborato una nuova versione aggiornata del codice di calcolo Variar GIS che, oltre a ottimizzare le funzionalità della prima versione, utilizza una nuova metodologia per la valutazione quantitativa del rischio legato al trasporto di merci pericolose (stradale, ferroviario, navale e attraverso pipeline). 
La nuova versione è stata denominata Stra-d-Variar, per ricordare che con esso è possibile la valutazione del rischio d’area, comprensiva della valutazione dell’effetto domino e del rischio dovuto al trasporto di merci pericolose, permettendo di effettuare un’analisi più approfondita dell’effettivo livello di rischio in una determinata area.
Attualmente, Stra-d-Variar, è ancora in fase di sviluppo e ad esso vengono continuamente apportate nuove migliorie, sia dal punto di vista teorico, sia per quanto riguarda l’interfaccia grafico, per rendere il codice il più possibile agevole e facilmente utilizzabile da parte dell’utente.

Alcune caratteristiche del software Stra-d-Variar
Gli algoritmi di calcolo sono ottimizzati per permettere una migliore gestione della memoria e un minore tempo di esecuzione;
Le curve iso-rischio sfruttano differenti tonalità di colore per rappresentare zone con rischio diverso.
L’inserimento dei dati può avvenire sia tramite caricamento di tabelle excel o file access, sia tramite l’interfaccia GIS, con un sistema a finestre che permette, oltre al preciso e semplice posizionamento delle sorgenti, anche la definizione di tutti i parametri dei top events e degli scenari.
Il sistema permette di mantenere in memoria e visualizzare, anche contemporaneamente, più griglie su cui effettuare il calcolo, permettendo di visualizzare in maniera semplice il risultato di più simulazioni e di poterne vedere la correlazione spaziale.
Un sistema di finestre multiple permette di interagire in tempo reale con le impostazioni delle condizioni meteo, degli scenari da analizzare e con le griglie su cui effettuare le simulazioni, senza dover modificare file excel o access;
Il sistema garantisce un corretto inserimento dei valori e una corretta scelta dei parametri di simulazione tramite un’efficiente sistema di gestione degli errori, anch’essa effettuata attraverso l’utilizzo di finestre che avvertono l’utente appena inserisce o sceglie un valore fuori range.
I dati in input per la ricomposizione del rischio sono sostanzialmente le distanze a cui si hanno gli effetti fisici descritti dalle soglie presenti in normativa. In questo modo si ottengono la distanza di "inizio danno" d2 (equivalente ad 1% di letalità) e quella di "danno elevato" d1 (equivalente ad una certa % di danno), per cui d2 > d1. Ad una distanza d superiore a d2 (d > d2) si avrà una probabilità di danno nulla. Per utilizzare un "modello continuo" rispetto al "modello a soglie", emerge la necessità di valutare l'effetto fisico a distanze intermedie a d1 e d2 in maniera rapida, implementando nel codice Stra-d-Variar dei modelli fisici per l'interpolazione degli effetti, basati su considerazioni e passaggi analitici ampliamente consolidati e descritti in letteratura.

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ultima modifica 16/05/2013 08:34