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Glossario ambientale

Il Glossario contiene oltre 2200 vocaboli comunemente utilizzati nella terminologia ambientale e fornisce per ognuno la relativa definizione; in corsivo è indicata la fonte da cui è tratta la definizione.

Consultazione on line

La ricerca può essere fatta selezionando l’iniziale del termine, apparirà, quindi, l’elenco delle definizioni che iniziano con quella lettera; oppure inserendo il termine nella finestra e selezionando la modalità di ricerca testuale: Definizione (definizione parola cercata) o Campo testuale (definizioni in cui è inserita la parola).

definizione definizione e campo testuale
 Abbattimento degli inquinanti

Riduzione della emissione di sostanze solide, liquide o gassose mediante opportune apparecchiature, installazioni o dispositivi, chiamati nel complesso “impianti di abbattimento”. (Fonte: ARPAV)

 Abbondanza geochimica

Quantità percentuale di un elemento rispetto alla massa totale della crosta terrestre. (Fonte: Diz. Minerva)

 Abbondanza isotopica

Rapporto fra il numero degli atomi di un isotopo e quello totale degli atomi dello stesso elemento presente in un campione. (Fonte: Diz. Minerva)

 Abissale (zona)

Zona marina compresa fra 2000 e 6000 m di profondità, caratterizzata da pressioni elevate, mancanza di luce e assenza di forme di vita vegetale. (Fonte: Diz. Minerva)

 Abitante equivalente

Il carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno. (Fonte: Normativa)

 Acari

Sono artropodi di piccole dimensioni che appartengono all’ordine degli aracnidi. Vivono come parassiti di uomini, animali e piante. Si distinguono facilmente dagli insetti perchè possiedono quattro paia di arti invece di tre. Alcune specie domestiche, non visibili ad occhio nudo, sono in grado di provocare allergia in soggetti predisposti. Prediligono i luoghi caldi e umidi, si cibano di forfora umana e di muffe e si annidano soprattutto nei materassi e nei cuscini. Nei soggetti allergici causano congiuntiviti, raffreddori e asma bronchiale. Presso i centri specialistici di allergologia vengono effettuati gli opportuni test diagnostici e, ove indicato, viene effettuata una terapia con vaccini costituiti da estratti purificati di acari (immunoterapia specifica = ITS). Il contatto con gli acari nelle abitazioni può essere fortemente ridotto con adeguate misure di profilassi. (Fonte: ARPAV)

 Acciaio

Lega di ferro e carbonio ottenuta dalla ghisa. Particolarmente duro, resistente ed elastico viene impiegato nella costruzione di tubi, viti, rotaie, scalpelli, utensili da taglio, ecc. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Accumulo di neve

Risultato del trasporto di neve ad opera del vento. Strato di neve più o meno denso, accumulato in zone preferibilmente sottovento, che spesso presenta legami fragili con gli strati sottostanti. Le zone preferenziali di accumulo si localizzano sui pendii vicini alle creste, nei canaloni, nelle conche e in corrispondenza dei cambi di pendenza.

Spiegazione più dettagliata: nella neve trasportata dal vento, i cristalli vengono frantumati dalrotolamento, dalla saltazione e dai movimenti dal basso in alto e viceversa; di conseguenza la lorodimensione si riduce fino al 10-20% di quella originaria. Depositandosi i grani sono pressati gli unicontro gli altri e questo fa sì che, soprattutto nei pendii sottovento, si trovino strati di neve ventata aelevata densità. La neve ha dei legami interni, ma può anche essere ancora soffice. Il compattamento dà luogo a lastroni di neve che, quando poggiano su strati deboli, possono presentare scarso consolidamento.

Vedi anche Trasporto eolico

(Fonte:European Avalanche Warning Services)

 Acidificazione delle acque superficiali

Processo chimico causato dall’inquinamento idrico e atmosferico, che determina una diminuzione del pH delle acque superficiali e del suolo. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acido

Sostanza che, sciolta in acqua o in altri solventi, libera ioni idrogeno ed è in grado di trasferire protoni, i quali vengono accettati da una base. Gli acidi si distinguono in: acidi forti e deboli secondo la maggiore o minore capacità di dissociazione; acidi monobasici, bibasici, tribasici, secondo che la molecola, dissociandosi, liberi uno, due o tre ioni idrogeno; acidi inorganici (ad esempio, acido cloridrico, acido solforico, acido nitrico) e acidi organici (ad esempio, acido acetico, acido butirrico, acidi grassi). (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acido cianidrico (HCN)

Liquido incolore, con un odore di mandorle amare. E’ molto tossico ed esplosivo. E’ impiegato nei veleni per gli insetti e per i roditori e per fabbricare vari composti. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acido desossiribonucleico

Vedi DNA.

 Acidogenico

E’ un processo in genere microbiologico, che genera acidi. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acqua lentica

Acqua caratterizzata da assenza di corrente e direzione costante nel tempo, tipica di laghi, stagni, paludi. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acqua lotica

Acqua caratterizzata da scorrimento o elevata turbolenza, tipica dei fiumi e dei torrenti. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acqua meteorica

Acqua di origine atmosferica che raggiunge la superficie terrestre sotto forma di pioggia, neve o grandine. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acque di balneazione

Le acque superficiali o parte di esse nelle quali l’autorità competente prevede che venga praticata la balneazione e non ha imposto un divieto permanente di balneazione. (Fonte: Normativa)

 Acque di transizione

I corpi idrici superficiali in prossimità della foce di un fiume che sono parzialmente di natura salina a causa della loro vicinanza alle acque costiere, ma sostanzialmente influenzati dai flussi di acqua dolce. (Fonte: Normativa)

 Acque marino costiere

Le acque superficiali situate all'interno rispetto a una retta immaginaria distante, in ogni suo punto, un miglio nautico sul lato esterno dal punto più vicino della linea di base che serve da riferimento per definire il limite delle acque territoriali e che si estendono eventualmente fino al limite esterno delle acque di transizione. (Fonte: Normativa)

 Acque potabili

Tutte le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione dei cibi e bevande o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterna in bottiglie o in contenitori. (Fonte: Normativa)

 Acque reflue domestiche

Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche. (Fonte: Normativa)

 Acque reflue industriali

Qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento. (Fonte: Normativa)

 Acque reflue urbane

Miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, e/o di quelle meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato. (Fonte: Normativa)

 Acque sotterranee

Tutte le acque che si trovano sotto la superficie del suolo nella zona di saturazione e a contatto diretto con il suolo o il sottosuolo. (Fonte: Normativa)

 Acque superficiali

Sono le acque interne ad eccezione delle acque sotterranee, le acque di transizione e le acque costiere, tranne per quanto riguarda lo stato chimico, in relazione al quale sono incluse anche le acque territoriali. (Fonte: Normativa)

 Acque, piano di risanamento

Strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi e le modalità di risanamento delle risorse idriche superficiali e sotterranee di un determinato territorio e che indica le necessità finanziarie per le operazioni di risanamento pianificate. Le problematiche connesse a tale risanamento, riferite ad una certa regione, assumono carattere di “sistema”, in quanto sussistono complesse interrelazioni tra molteplici variabili sia di tipo strettamente idraulico, sia inerenti alle correlazioni tra approvvigionamento idrico, interventi di miglioramento e fattori economico-territoriali. La risoluzione di tali problematiche deve rispondere all’obiettivo di identificare le quantità da destinare agli usi, con opportuna articolazione temporale, territoriale e settoriale e i conseguenti interventi da realizzare. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Acquedotto

o Rete acquedottistica: sistema di tubazioni e apparecchiature per il trasporto dell'acqua potabile dalle fonti di captazione all'utenza. (Fonte: ARPAV)

 Acquifero

Roccia o terreno permeabile che può contenere acqua e consentirne il flusso. (Fonte: ARPAV)

 Acquitrino

Zona umida dove il terreno è ricoperto da un basso strato d'acqua dolce o salmastra. L'acqua può rimanere in superficie permanentemente o solo in determinati periodi di tempo. In genere questo specchio d'acqua è ricoperto da un'intensa vegetazione palustre. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Adale

Ambiente oceanico molto profondo (dal greco: invisibile, nascosto). Comprende le grandi fosse e le massime profondità della idrosfera (vedi) tra 6.000 e 10.957 metri (fossa Challenger presso le isole Marianne, massima profondità conosciuta). L’ambiente adale occupa solo il 3% della superficie totale della idrosfera. (Fonte: Portale Eniscuola)

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ultima modifica 12/10/2010 09:55