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Glossario ambientale

Il Glossario contiene oltre 2200 vocaboli comunemente utilizzati nella terminologia ambientale e fornisce per ognuno la relativa definizione; in corsivo è indicata la fonte da cui è tratta la definizione.

Consultazione on line

La ricerca può essere fatta selezionando l’iniziale del termine, apparirà, quindi, l’elenco delle definizioni che iniziano con quella lettera; oppure inserendo il termine nella finestra e selezionando la modalità di ricerca testuale: Definizione (definizione parola cercata) o Campo testuale (definizioni in cui è inserita la parola).

definizione definizione e campo testuale
 Bacino scolante

Il territorio la cui rete idrica superficiale scarica in Laguna di Venezia. (Fonte: Normativa)

 Background

(stazione di): punto di campionamento rappresentativo dei livelli d’inquinamento medi caratteristici dell’area monitorata. (Fonte: ARPAV)

 Banchisa

E' uno strato di ghiaccio che ricopre estese aree e ha uno spessore raramente superiore ai 3 m. Essa si forma nelle regioni polari, dove la temperatura molto bassa fa sì che la parte più superficiale dell'oceano si ghiacci. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Base del manto nevoso, strato basale

Strati inferiori o parte inferiore, prossima al suolo, del manto nevoso. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Base del manto nevoso, strato basale

Strati inferiori o parte inferiore, prossima al suolo, del manto nevoso. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Base di parete rocciosa

Parte inferiore di una parete rocciosa che spesso si prolunga in un pendio di detriti. Come regola generale, questo implica la presenza di un cambio di pendenza, più o meno marcato che riduce l’inclinazione del pendio sottostante. Il piede di una parete rocciosa identifica frequentemente l’inizio di un pendio estremamente ripido o ripido. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Baseline

La baseline di un progetto CDM è uno scenario di riferimento che ragionevolmente rappresenta le emissioni di gas serra che si sarebbero avute in assenza dell'attività progettuale proposta. (Fonte: Ministero dell'Ambiente)

 BAT

Best Available Techniques: migliori tecnologie disponibili per la riduzione delle emissioni. (Fonte: Normativa)

 Batterio

Microrganismo unicellulare privo di nucleo distinto, che si riproduce per scissione. (Fonte: Diz. Hoepli)

 Bauxite

Deposito residuale formato sotto particolari condizioni climatiche nelle regioni tropicali. La bauxite è costituita principalmente da ossidi idrati di alluminio; l'impurità più comune è la silice. Le bauxiti fossili si trovano intercalate specialmente a colate laviche: questo fatto viene considerato una prova della effusione sub-aerea e di un clima tropicale o sub-tropicale. Talvolta la bauxite viene erosa e ridepositata, sebbene sia improbabile che possa essere trasportata per grandi distanze. Si può associare ad altro materiale sedimentario, dando così luogo a rocce quali argille bauxitiche, ecc. (Fonte: Diz. di Geologia - Mondadori)

 Bentomico

Detto di organismo vivente in stretta prossimità e dipendenza del fondo marino. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Benton

Insieme degli organismi che vivono a contatto o nelle immediate vicinanze del fondo marino, lacustre o fluviale. (Fonte: Diz. Minerva)

 Benzene

Idrocarburo aromatico appartenente alla classe dei composti organici volatili (COV) capace di evaporare rapidamente a temperatura ambiente, incolore e facilmente infiammabile, noto per il suo potenziale cancerogeno. Il benzene nell’atmosfera deriva, principalmente, da sorgenti antropiche: tra queste si ricordano il traffico veicolare, altre modalità di trasporto e l’uso di solventi. Il benzene (C6H6) viene prodotto, su scala industriale, attraverso processi di raffinazione del petrolio e trova impiego principalmente nella chimica come materia prima per numerosi composti secondari, che a loro volta vengono utilizzati per produrre plastiche, resine, detergenti e pesticidi. È un costituente della benzina che, assieme ad altri idrocarburi aromatici (toluene, etilbenzene, xileni, ecc.), ne incrementa il potere antidetonante. (Fonte: ARPAV)

 Benzo(a)pirene

E' uno degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), classe di composti organici caratterizzati strutturalmente dalla presenza di due o più anelli aromatici condensati fra loro. E’ stato dimostrato che l’esposizione alle miscele di IPA comporta un aumento dell’insorgenza del cancro, soprattutto in presenza di benzo(a)pirene, che sovente viene preso come indicatore o riferimento dell’esposizione all’intera classe di composti. (Fonte: ARPAV)

 Biodegradabile

Che può subire biodegradazione. (Fonte: Diz. Hoepli)

 Biodegradazione

Insieme di processi chimici operati da microrganismi e catalizzati da enzimi, che trasformano composti organici complessi in molecole semplici e stabili, non inquinanti. (Fonte: Diz. Hoepli)

 Biodiversità

Sinonimo di varietà delle forme di vita vegetali e animali presenti nei diversi habitat del pianeta. E’ un concetto molto ampio che include, la diversità genetica all’interno di una popolazione, il numero e la distribuzione delle specie in un’area, la diversità di gruppi funzionali (produttori, consumatori, decompositori) all’interno di un ecosistema, la differenziazione degli ecosistemi all’interno di un territorio. La perdita di biodiversità si riferisce alla diminuzione di questa “variabilità” dovuta a fattori naturali e, in prevalenza, al progressivo aumento dei fattori di inquinamento, delle infrastrutture, degli insediamenti produttivi e dei centri urbani che riducono l’estensione e la funzionalità degli habitat. (Fonte: ARPAV)

 Biogas

È una miscela di vari tipi di gas prodotti dalla fermentazione batterica, in assenza di ossigeno, dei residui organici provenienti da rifiuti vegetali in decomposizione. Il biogas viene convenientemente utilizzato in impianti di cogenerazione, che producono sia calore che energia elettrica. (Fonte: ARPAV)

 Bioherma

Scogliera calcarea originata dalla secrezione carbonatica di colonie di madrepore o di coralli, in simbiosi con alghe. I principali organismi responsabili della costruzione di una bioherma attuale sono coralli e alghe calcaree. In passato queste strutture erano edificate anche da stromatoporoidi, rudiste, crinoidi e brachiopodi. (Fonte: ISPRA)

 Bioindicatori

Gli organismi vengono definiti come "bioindicatori" quando subiscono variazioni misurabili del loro stato naturale in presenza di inquinanti. Un organismo può essere considerato un buon bioindicatore se manifesta risposte biologiche identificabili correlate alle differenti concentrazioni di inquinanti (relazione dose/risposta). Il monitoraggio biologico o biomonitoraggio verifica le variazioni ecologiche indotte dalle alterazioni dell'ambiente a diversi livelli: da un lato l'accumulo di sostanze inquinanti negli organismi tramite i bioaccumulatori, dall'altro gli effetti causati tramite lo studio delle modificazioni morfologiche, strutturali o di vitalità degli organismi e le modificazioni nella composizione delle comunità animali e vegetali. Sono stati quindi messi a punto test atti a valutare la tossicità acuta, la tossicità cronica o eventuali danni al patrimonio genetico di adeguati sistemi biologici bersaglio. Per una più completa valutazione di un ecosistema si possono utilizzare differenti organismi come bioindicatori. (Fonte: ARPAV)

 Bioma

È la comunità caratteristica di una regione climatica e viene in genere distinto in base al tipo di vegetazione. Sono biomi terrestri la tundra (vedi), la foresta di conifere boreale (o taiga), le foreste temperate, la foresta pluviale tropicale, la prateria, la macchia mediterranea (vedi) e il deserto (vedi). (Fonte: Portale Eniscuola)

 Biomassa

Masse biologiche che possono essere recuperate e convertite in energia elettrica, in calore o in prodotti chimici sostitutivi di derivati del petrolio (biocarburanti). Per la loro capacità di rigenerarsi, vengono generalmente considerate fonti rinnovabili. (Fonte: Ministero dell'Ambiente)

 Biopesticida

Vedi Fitofarmaco.

 Biopila

Il termine originario inglese, ormai utilizzato anche in italiano, indica la disposizione del terreno inquinato da bonificare mediante tecnica biologica in cumulo (pile, heap) all’interno del quale vengono introdotti, mediante apposite reti separate di tubazioni, aria, sostanze nutrienti (nitrati, fosfati) e acqua, in modo da ottimizzare le condizioni di sviluppo ed attività della flora batterica che attua la degradazione (vedi) biologica, aerobica (vedi) degli inquinanti. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Bioproduttività

(o Capacità bioproduttiva): nell'ambito dell'impronta ecologica si intende la superficie del pianeta a disposizione pro capite che fornisce energia e materia per produrre cibo, vestiti, prodotti, servizi e per assimilare i rifiuti che ne derivano, tra cui il CO2 prodotto dalla combustione di benzina, gas, ecc. (Fonte: ARPAV)

 Biosfera

Indica l'involucro esterno alla superficie terrestre, costituito da aria, acqua, suolo e sottosuolo (per la profondità di poche decine di metri), in cui sussistono le condizioni essenziali alla vita; per estensione definisce l'insieme delle forme viventi. (Fonte: Diz. Minerva)

 Biossido di azoto

E' un gas tossico di colore giallo-rosso, dall’odore forte e pungente e con grande potere irritante. È considerato un inquinante secondario poiché non si forma direttamente dalle fonti, ma deriva generalmente dalla trasformazione, per ossidazione nell’atmosfera, del monossido di azoto (NO). Le principali fonti antropogeniche di biossido di azoto sono le combustioni ad alta temperatura: i riscaldamenti civile e industriale, il traffico autoveicolare, le centrali di produzione di energia ed un’ampia gamma di processi industriali quali la produzione di vetro, calce, cemento, ecc. (Fonte: ARPAV)

 Biossido di zolfo

E' un gas incolore dall’odore pungente ed irritante, conosciuto anche con il nome di (anidride solforosa - SO2). La principale fonte di inquinamento è costituita dalla combustione di combustibili fossili (carbone e derivati del petrolio) in cui lo zolfo è presente come impurezza. Il biossido di zolfo è un forte irritante delle vie respiratorie. È inoltre accertata una sinergia dannosa in caso di esposizione combinata con il particolato, dovuto probabilmente alla capacità di quest’ultimo di trasportare il biossido di zolfo nelle zone respiratorie del polmone profondo. Le emissioni provocate direttamente dall’uomo (a causa di riscaldamento e traffico) sono notevolmente diminuite grazie all’utilizzo sempre crescente del metano e alla diminuzione della quantità di zolfo contenuta nel gasolio e in altri combustibili liquidi e solidi. Rimangono più preoccupanti le emissioni dovute alla presenza di centrali termoelettriche. (Fonte: ARPAV)

 Biostabilizzato

Materiale derivante dal trattamento biologico aerobico dei rifiuti urbani non provenienti da raccolta differenziata e/o di altre biomasse. Si suddivide in 2 tipologie che hanno caratteristiche ed usi differenti: il Biostabilizzato da Discarica (BD), ottenuto attraverso la sola fase di biossidazione e utilizzato unicamente per la copertura giornaliera della discarica, e il Biostabilizzato Maturo (BM), sottoposto anche alla fase di maturazione e vagliatura finale, e impiegabile previa autorizzazione provinciale in agricoltura o in attività di ripristino ambientale. (Fonte: ARPAV)

 Biotecnologie

Termine che indica genericamente l'impiego di organismi viventi in processi produttivi di diversa natura, sia in ambito industriale che agricolo. Si può definire biotecnologia "qualsiasi tecnica che utilizza fenomeni biologici o processi determinati da micriorganismi, per ottenere un processo tecnologico, cioè un qualcosa che in natura non si verificherebbe senza una progettualità dell'uomo". (Fonte: ARPAV)

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ultima modifica 12/10/2010 09:55