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Progetti

Si riportano di seguito le sintesi delle principali attività progettuali realizzate o in corso.

Monitoraggio in continuo delle Lagune Deltizie

La rete di monitoraggio in continuo delle lagune deltizie del Po è stata attivata per:

  • garantire la conoscenza costante di alcuni elementi significativi degli ecosistemi lagunari
  • fornire, agli Enti interessati ed agli Operatori del Settore della pesca strumenti atti alla valutazione dello stato di salute degli ambienti lagunari veneti del Delta del Po
  • rilevare in tempo reale situazioni di disturbo ambientale (anossia, distrofia) che potrebbero compromettere quelle risorse produttive che sono di notevole rilevanza per il territorio provinciale

Per ulteriori informazioni si rimanda all'apposita sezione Boe Delta del Po.

Progetto Interreg Transadriatico.
Fondamenti ecologici per la governance dello spazio costiero adriatico: ecolologia, monitoraggio e gestione degli ecosistemi acquatici di transizione (Eco-governance).

L’Università di Lecce e APAT hanno predisposto una Proposta Progettuale cui hanno aderito: ICRAM, ARPA Emilia Romagna, ARPA Friuli Venezia Giulia, Regione Puglia, ARPA Puglia, ARPA Veneto, Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Trieste, con la partecipazione dell’Albania (con il Ministero dell’Ambiente, Università di Tirana, l’Accademia delle Scienze), del Montenegro (University of Montenegro e Consolato Generale di Serbia e Montenegro a Bari, Ministero degli Affari Esteri del Montenegro).
La proposta è finalizzata ad allargare gli strumenti base per la gestione delle Coste Adriatiche, delle bocche di fiume, delle lagune e dei laghi costieri.
Questa iniziativa progettuale transnazionale di collegamento funzionale tra Agenzie per l’Ambiente, Università ed Istituti di Ricerca vuole sviluppare attività relative alla conservazione e gestione degli ecosistemi acquatici di transizione mirate a rafforzare gli strumenti di governance dello spazio costiero adriatico.

Il progetto prevede due azioni:

  • I° azione - azione di coordinamento (networking) finalizzata alla costituzione di un Tavolo di lavoro cui contribuiscano Agenzie ed amministrazioni (per l’ identificazione delle pressioni e la valutazione del rischio il controllo dello stato ecologico degli ecosistemi acquatici di transizione), Istituti di Ricerca e di formazione superiore (per l’approfondimento delle conoscenze sul funzionamento degli ecosistemi e la formazione delle competenze e delle professionalità richieste).

Accanto a questo, in sinergia con le Agenzie, occorre promuovere lo sviluppo di strumenti innovativi per valutazioni e controlli e le relative metodologie e protocolli.

  • II°azione - azione di formazione di figure professionali dotate di competenze, per la gestione delle problematiche del controllo e della conservazione dello stato di salute degli ecosistemi acquatici di transizione e della loro gestione e fruizione sostenibile.

ARPAV insieme ad altre Agenzie Ambientali collabora a sviluppare azioni pilota di governance degli ecosistemi acquatici di transizione.

SIOSED

Il progetto SIOSED intende determinare in via sperimentale gli effetti del riutilizzo dei più diffusi sedimenti della Laguna di Venezia fornendo elementi concreti per l’aggiornamento della normativa di settore che, attualmente, non consente il reimpiego dei sedimenti poco contaminati presenti nella maggior parte dell’area.
Questo permetterà la ricostruzione delle strutture morfologiche utili al riequilibrio morfologico della laguna (Legge Speciale n.798/84) mediante il riutilizzo dei materiali dragati in loco.
Lo studio viene svolto verificando gli effetti della movimentazione ed evoluzione temporale di banchi sommersi artificiali mediante analisi integrata di aspetti fisici, geochimici, ecologici e tossicologici e biologici (relativi alle comunità microbiche e di macroinvertebrati), Il progetto, presentato il 18 febbraio 2005 e della durata di 27 mesi si concluderà con l’ultima campagna di monitoraggio prevista per luglio 2007.
Gli enti promotori sono: Thetis S.p.A, SCRIPPS Institution of Oceanography, CNR-ISMAR, Selc s.c.r.l., Consorzio Venezia Nuova, Servizio Ambiente. Sono coinvolti nel progetto anche: ARPAV-DTS, APAT, Istituto Superiore di Sanità, ICRAM, Magistrato alle Acque di Venezia.

Stato del progetto:

Nel 2005 sono stati realizzati i banks artificiali e le relative campagne di monitoraggio previste prima e dopo la costruzione degli stessi.
Il progetto è concluso.

HICSED

ARPAV (Settore Acque e Dipartimento Provinciale di Venezia) ha collaborato con altri soggetti (Istituto Superiore di Sanità, ISPRA, Thetis, Consorzio Venezia Nuova) al progetto HICSED, “Indirizzi per la formulazione di un'analisi di rischio per la laguna di Venezia”, sviluppatosi dai precedenti progetti ICSEL e SIOSED.

HICSED ha come obiettivi:

• fornire indicazioni sulle metodologie analitiche e sui requisiti di qualità del dato chimico da adottare nell’ambito degli studi e misure sui sedimenti lagunari e nell’ambito di una possibile revisione del “Protocollo Fanghi del 1993”;

• fornire una raccolta di informazioni sperimentali di tipo chimico ed ecotossicologico utili all’integrazione ed all’approfondimento delle conoscenze e valutazioni già disponibili sulla effettiva pericolosità della contaminazione dei sedimenti lagunari con l’utilizzo di criteri ecotossicologici;

• impostare una “analisi di rischio” specifica per gli ecosistemi lagunari;

• sperimentare tecniche di decontaminazione innovative per i sedimenti inquinati della Laguna di Venezia.

Il progetto si è concluso nel 2011.

Accordo di Programma per la Salvaguardia Ambientale del bacino del Lusenzo nella Laguna di Venezia

Il progetto rientra all'interno dell'accordo di Programma stipulato in data 28/07/2009 tra il “Commissario Delegato per l’emergenza concernente gli eccezionali eventi meteorologici del 26 settembre 2007 che hanno colpito parte del territorio della Regione Veneto”, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Infrastrutture - Magistrato alle Acque di Venezia, Regione Veneto, Comune di Chioggia, A.A.T.O. Laguna di Venezia e Consorzio di bonifica Bacchiglione-Brenta, finalizzato alla realizzazione delle condizioni necessarie al miglioramento dello stato ambientale del bacino del Lusenzo, facente parte della laguna di Venezia, nonché alla prevenzione del rischio idraulico dell’area di Sottomarina. ARPAV Settore Acque collabora con ISPRA, incaricata di svolgere un piano di monitoraggio con i seguenti obiettivi:

1. analisi delle condizioni trofiche del Bacino del Lusenzo finalizzata alla comprensione dei fenomeni di iperproliferazione macroalgale;

2. la valutazione del risanamento ambientale a seguito della realizzazione degli interventi idraulici e infrastrutturali;

3. la verifica della presenza di eventuali ulteriori problematiche ambientali nel Bacino del Lusenzo, rispetto alle quali gli interventi previsti risultano necessari ma non sufficienti.

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ultima modifica 17/01/2012 15:19

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Il bacino scolante rappresenta il territorio la cui rete idrica superficiale scarica - in condizioni di deflusso ordinario - nella laguna di Venezia.

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