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Cosa dice la normativa

La nuova norma UNI 11248 sull’illuminazione stradale
La norma, entrata in vigore il 17 novembre 2016 per l’armonizzazione con la norma europea UNI EN 13201, costituisce una rilevante novità a supporto della progettazione, ed è stata pensata anche per favorire una illuminazione il più possibile compatibile con l’ambiente, sia per quanto riguarda l’inquinamento luminoso sia per il contenimento del consumo energetico.

In particolare si sottolineano gli innovativi capitoli dedicati alla progettazione dell’illuminazione adattiva, in grado di variare la luce in base al volume di traffico ed al tempo atmosferico presente, all’illuminazione degli incroci e delle rotatorie (le cosiddette “zone di conflitto”), all’illuminazione di marciapiedi e piste ciclabili.

ARPAV ha contribuito alla stesura della norma, tramite l’Osservatorio Inquinamento Luminoso.

Si ricorda che dalla data di pubblicazione della norma tutti i nuovi impianti di illuminazione pubblica e privata, sottoposti ad ARPAV per il parere di competenza e soggetti alla nuova normativa, devono essere progettati secondo quanto previsto in essa.
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La Legge Regionale n. 17/09

La Legge “Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori economici” è ad oggi una delle più avanzate in materia. Oggetto della normativa gli impianti di illuminazione pubblici e privati, di cui regolamenta la progettazione dei nuovi e l’adeguamento degli esistenti.

Le principali finalità della Legge 17/2009 sono:

  • la riduzione dell'inquinamento luminoso e ottico in tutto il territorio;
  • la riduzione dei consumi energetici da esso derivanti;
  • l'uniformità dei criteri di progettazione per il miglioramento della qualità luminosa degli impianti per la sicurezza della circolazione stradale;
  • la protezione dall'inquinamento luminoso dell'attività di ricerca scientifica e divulgativa svolta dagli osservatori astronomici;
  • la diffusione al pubblico della tematica e la formazione di tecnici competenti in materia.

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Le linee guida sui Piani Comunali (PICIL) (DGRV n. 1059 del 24/06/2014)
Le Linee guida discendono dalla Legge Regionale 17/09, che stabilisce l’obbligo per i Comuni di dotarsi del Piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso (PICIL), che costituisce l’atto di programmazione per la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione e per ogni intervento di modifica, adeguamento, manutenzione, sostituzione ed integrazione sulle installazioni di illuminazione esistenti nel territorio comunale.

Il Piano è il documento fondamentale per il contenimento dell’inquinamento luminoso, la valorizzazione del territorio, il miglioramento della qualità della vita, la sicurezza del traffico e delle persone, il risparmio energetico.

Le linee guida hanno l’obiettivo di uniformare l’attività di pianificazione, fornendo indicazioni e supporto alla stesura dei PICIL, e costituiscono un riferimento anche nel caso di rifacimento di impianti di illuminazione pubblica da parte dei Comuni che non si siano ancora dotati del PICIL, nonostante l’obbligatorietà prevista nell’art. 5 della L.R. 17/09.

Le linee guida sono indirizzate sia alle Amministrazioni Comunali che intendono dotarsi del PICIL sia ai professionisti e/o servizi esterni di cui i Comuni possono avvalersi per l’elaborazione del documento.
Link Linee Guida

Per approfondimenti vai alla sezione Normativa

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ultima modifica 06/12/2016 15:57