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Cosa dice la normativa

Legge Regionale del Veneto N. 17 del 7 agosto 2009: Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici.


La Legge Regionale n. 17/2009 riprende i criteri tecnici generali sopraesposti stabilendo i requisiti che ogni
nuovo impianto di illuminazione deve avere:

  • emissioni fra 0 e 0.49 (cd) per 1.000 lumen di flusso totale emesso a novanta gradi ed oltre;
  • utilizzo di lampade ad alta efficienza luminosa;
  • utilizzo dei livelli minimi di luminanza e di illuminamento previsti dalle norme tecniche specifiche;
  • utilizzo di rifduttori che riducano il flusso almeno del 30% enro le ore 24.


Inoltre per l’illuminazione stradale si devono osservare le seguenti prescrizioni:

  • apparecchi con rendimento superiore al sessanta per cento;
  • rapporto interdistanza - altezza maggiore di 3,7;
  • massimizzazione dell'utilanza.

Sono previste deroghe tra l’altro per l’illuminazione di impianti sportivi da oltre 5000 spettatori e per gli edifici di interesse storico architettonico e monumentale.

La norma prevede, seguendo la linea tracciata dalla vecchia Legge Regionale, l’individuazione di fasce di rispetto di 25 chilometri di raggio per gli osservatori professionali, di 10 chilometri di raggio per gli osservatori non professionali e per i siti di osservazione e per l’intera estensione delle aree naturale protette, che coinvolgono complessivamente all’incirca un terzo dei comuni della regione.

All’interno di tali fasce di rispetto l’adeguamento degli impianti esistenti sia pubblici che privati deve avvenire entro due anni dalla pubblicazione della legge, mentre le tempistiche di adeguamento al di fuori delle aree protette risultano più lunghe.

Per quanto riguarda i nuovi impianti è obbligatorio il progetto illuminotecnico o la dichiarazione di conformità nel caso di impianti di modesta entità o temporanei (ben identificati dalla legge).

La legge stabilisce inoltre i compiti per i vari enti territoriali e di controllo: la Regione e le Province hanno compiti di promozione e di vigilanza sulla corretta applicazione della normativa, mentre il ruolo centrale è riservato ai Comuni che devono:

  • dotarsi entro 3 anni del Piano dell'illuminazione per il Contenimento dell'Inquinamento Luminoso (PICIL);
  • adeguare i regolamenti edilizi e sottoporre ad autorizzazione comunale tutti gli impianti di illuminazione esterna;
  • effettuare i controlli sugli impianti pupplici e privati;
  • attuare immediati interventi sugli apparecchi di illuminazione pericolosi per la viabilità stradale ed autostradale;
  • applicare le sanzioni amministrative previste.

La legge n.17/2009 prevede inoltre che i Comuni assumano le iniziative necessarie a contenere l’incremento annuale dei consumi di energia elettrica per illuminazione esterna pubblica entro l’uno per cento del consumo effettivo attuale.

 

Relazione tecnica LR_17_09 

Per approfondimenti vai alla sezione Normativa

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ultima modifica 08/09/2010 15:16