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Sorgenti di luce artificiale

Criteri per la scelta in base agli ambiti da illuminare ed alla loro classificazione illuminotecnica

La componente di luce blu, presente in particolare nelle sorgenti con elevata temperatura di colore, causa effetti ambientali negativi sia su flora e fauna, sia per quanto riguarda l’inquinamento luminoso del cielo.

Si raccomanda di utilizzare sorgenti con temperatura di colore il più bassa possibile, sempre nel rispetto della Legge Regionale n. 17/09 e delle norme tecniche di settore.

 

In particolare si forniscono le seguenti indicazioni:

  • Illuminazione stradale, parcheggi, incroci e rotatorie, piazze e piazzali: utilizzare sorgenti con Temperatura di Colore Correlata (CCT) non superiore a 3000 K, privilegiando ove possibile CCT inferiori.
    Eventualmente per le categorie illuminotecniche di progetto M2 ed M1, C2, C1 e C0, P1, possono, se necessario ai fini del rispetto delle normative tecniche, essere utilizzate anche sorgenti con CCT maggiore di 3000 K, ma non superiore a 4000 K.
  • Illuminazione di parchi urbani, giardini, aree residenziali, piste ciclabili: utilizzare sorgenti con CCT non superiore a 3000 K, privilegiando ove possibile CCT inferiori.
  • Zone di particolare tutela: utilizzare sorgenti con CCT non superiore a 2200 K.

A cura dell’Osservatorio Permanente sull’Inquinamento Luminoso

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ultima modifica 13/02/2017 12:58