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Cosa dice la normativa

La Legge Quadro 36/01 sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, è il primo testo di legge organico che disciplina in materia di campi elettromagnetici.

La legge riguarda tutti gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili e militari che possono produrre l’esposizione della popolazione e dei lavoratori ai campi elettromagnetici compresi tra 0 Hz (Hertz) e 300 GHz (GigaHertz).

Il provvedimento indica più livelli di riferimento per l’esposizione:

  • limiti di esposizione che non devono essere superati in alcuna condizione di esposizione per la tutela della salute dagli effetti acuti;
  • valori di attenzione che non devono essere superati negli ambienti adibiti a permanenze prolungate per la protezione da possibili effetti a lungo termine;
  • obiettivi di qualità da conseguire nel breve, medio e lungo periodo per la minimizzazione delle esposizioni, con riferimento a possibili effetti a lungo termine.

La Legge Quadro assegna le seguenti competenze:

  • lo Stato determina i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, la promozione delle attività di ricerca e di sperimentazione tecnico-scientifica nonché di ricerca epidemiologica e lo sviluppo di un catasto nazionale delle sorgenti;
  • le Regioni determinano le modalità per il rilascio delle autorizzazioni all’installazione degli impianti, la realizzazione del catasto regionale delle sorgenti, l’individuazione di strumenti e azioni per il raggiungimento di obiettivi di qualità;
  • le ARPA regionali svolgono attività di vigilanza e controllo a supporto tecnico delle relative funzioni assegnate agli enti locali;
  • i Comuni e le Province svolgono le rispettive funzioni di controllo e vigilanza.

Il 13 febbraio 2014 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Ambiente e del Territorio e del Mare "Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell'ambiente".

Gli altri provvedimenti nazionali e regionali sono distinti per basse e alte frequenze.

 

Normativa ELF

Il DPCM 08/07/2003, disciplina, a livello nazionale, in materia di esposizione della popolazione ai campi elettrici e magnetici a bassa frequenza (50 Hz), fissando:

  • i limiti per il campo elettrico (5 kV/m);
  • i limiti per l’induzione magnetica (100 µT);
  • i valori di attenzione (10 µT) e gli obiettivi di qualità (3 µT) per l’induzione magnetica;

Il decreto prevede, inoltre, la determinazione di distanze di rispetto dalle linee elettriche secondo quanto stabilito dal DM 29/05/2008.

Il DM 29/05/2008 “Approvazione della  metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto degli elettrodotti” si applica agli elettrodotti esistenti e in progetto, con linee aeree o interrate, facendo riferimento all’obiettivo di qualità di 3 µT per l’induzione magnetica, così come stabilito dall’art. 6 del DPCM 08.07.03.
La metodologia stabilisce che sono escluse dall’applicazione alcune tipologie di linee tra cui le linee telefoniche, telegrafiche e a bassa tensione.

Il DM 29/05/2008 “Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell’induzione magnetica” si applica a tutti gli elettrodotti, definiti nell’art.3 lett.3 della legge n°36 del 22 febbraio 2001, ed ha lo scopo di fornire la procedura per la determinazione e la valutazione del valore di induzione magnetica utile ai fini della verifica del non superamento del valore di attenzione (10 µT) e dell’obiettivo di qualità (3 µT);

La LR 27/93 disciplina, a livello regionale, in materia di esposizione della popolazione ai campi elettrici e magnetici, stabilendo le distanze tra elettrodotti esistenti e nuove abitazioni (o edifici caratterizzati da tempi di permanenza prolungati), tali che a 1,5 m dal suolo non siano superati i valori di campo elettrico e magnetico rispettivamente pari a 0,5 kV/m e 0,2 µT.

Queste distanze sono state calcolate in funzione del potenziale e della tipologia della linea dall’ARPAV e recepite con DRGV n. 1526/00.

La DRGV 1432/02, emanata dalla Regione Veneto nel 2002, prevede si possa ottenere la deroga dalla non edificabilità all’interno delle fasce di rispetto, previo apposite misurazioni e relativa dimostrazione del non superamento del limite di induzione magnetica (0,2 µT). Le misure devono essere fatte secondo un protocollo di misura, elaborato da ARPAV, e adottato dalla Regione Veneto con DGRV n. 3617 del 2003.

Normativa RF

La legge Regionale del Veneto 9 luglio 1993, n.29 regolamenta l'installazione degli impianti: per gli impianti con potenza superiore a 150 W (es. impianti radiotelevisivi) prevede l'autorizzazione preventiva del Presidente della Provincia, con il parere tecnico dell'ARPAV, mentre per gli impianti tra 7-150 W (es. Stazioni Radio Base) è prevista solamente la comunicazione dell'avvenuta installazione al competente Dipartimento Provinciale ARPAV. La LR 29/93 assegna all'ARPAV l'attività di controllo degli impianti e prevede anche le procedure di risanamento (e le eventuali sanzioni) per i gestori che non rispettano le indicazioni della legge.

Il DPCM 8/07/03, entrato in vigore nell’estate 2003, fissa:

  • i limiti di esposizione, in modo differenziato per tre intervalli di frequenza; per esempio per le frequenze dei dispositivi delle telefonia mobile i limiti di esposizione sono pari a 20 V/m per il campo elettrico;
  • il valore di attenzione di 6 V/m per il campo elettrico, da applicare per esposizioni in luoghi in cui la permanenza di persone è superiore a 4 ore giornaliere;
  • l’obiettivo di qualità di 6 V/m per il campo elettrico, da applicare all’aperto in aree e luoghi intensamente frequentati.

Il D. Lgs. 259/03 (Codice delle comunicazioni elettroniche) definisce su scala nazionale le modalità per l’installazione degli impianti per telefonia mobile e per gli apparati di radio-telecomunicazione, e prevede che l’interessato chieda autorizzazione o effettui denuncia di inizio attività -a seconda si tratti di trasmettitori con potenza superiore o inferiore a 20 W- presso l’ente locale, allegando la documentazione tecnica del caso -inclusa la valutazione d’impatto elettromagnetico per le antenne sopra i 20 W- nel rispetto delle soglie di campo elettromagnetico fissate dalla normativa.
Il D. Lgs. 259/03 prevede che sulla documentazione prodotta vi sia un pronunciamento dell’ARPA o di altro organismo indicato dalla Regione, entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza/D.I.A. (Denuncia di Inizio Attività). Il pronunciamento dell’Agenzia avviene con verifica del rispetto dei valori di emissione elettromagnetica fissati per l’intero territorio nazionale dal recente DPCM 8 luglio 2003.

Il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 “Codice delle comunicazioni elettroniche” è stato aggiornato con le modifiche introdotte dalla seguenti norme:

  • Legge n. 266 del 23 dicembre 2005 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)”, art. 1, comma 560, - “traffico ferroviario”;
  • Legge n. 73 del 22 maggio 2010 “Conversione in legge, con modificazioni, del DL 25 marzo 2010, n. 40 “Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori”, art. 5-bis, comma 1 – “art. 87 bis”;
  • Legge n. 111 del 15 luglio 2011 “Conversione in legge, con modificazioni, del DL 6 luglio 2011, n. 98. Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria“, art. 35, comma 5;
  • Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 “Conversione, con modificazioni, del DL 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, art. 14, comma 2;
  • Legge n. 164 del 11 novembre 2014 “Conversione, con modificazioni, del DL 11 settembre 2014, n. 133, “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle cattività produttive”, art. 6, comma 3 –”art.87 ter”;
  • Legge n. 221 del 28 dicembre 2015 art. 64 “Modifiche all'art. 93 del D.Lgs. 259/03".
  • Decreto 14 ottobre 2016 "Adozione di un tariffario nazionale relativo alla definizione del contributo alle spese relative al rilascio del parere ambientale da parte dell'organismo competente ad effettuare i controlli per l'installazione di apparati radioelettrici".

La Legge 15 luglio 2011, n. 111 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98: “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” è stata aggiornata con le modifiche introdotte dalle seguenti norme:

  • Legge n. 221 del 17 dicembre 2012, art. 14, comma 10 ter;
  • Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2014)”, art. 1, comma 86 – “comma 4 bis”;

La Legge 17 dicembre 2012, n. 221Legge 17 dicembre 2012, n. 221 “Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” è stata aggiornata con le modifiche introdotte dalla Legge n. 164 del 11 novembre 2014, art. 6 comma 5 – “dimensioni abitabili”.

Il Decreto 2 dicembre 2014 approva le “Linee guida, relative alla definizione delle modalità con cui gli operatori forniscono all’ISPRA e alle ARPA/APPA i dati di potenza degli impianti e alla definizione dei fattori di riduzione della potenza da applicare nelle stime previsionali per tener conto della variabilità temporale dell’emissione degli impianti nell’arco delle 24 ore”.

Il Decreto 5 ottobre 2016 approva le "Linee guida sui valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici".

Il Decreto 7 dicembre 2016 approva le "Linee guida relativamente alla definizione delle pertinenze esterne con dimensioni abitabili".

Altre disposizioni regionali:

Con la delibera DGRV FMTV 2052 del 03.07.2007 la Giunta Regionale approva la modulistica per la comunicazione di detenzione e istanza di autorizzazione di impianti radiofonici e televisivi sia in tecnica analogica che in tecnica digitale. Fanno parte integrante del DGRV i seguenti allegati: ALLEGATO A, ALLEGATO B, ALLEGATO C, ALLEGATO D, ALLEGATO E.

ARPAV ha messo a disposizione un applicativo che permette la compilazione on line della modulistica, cioè della comunicazione di detenzione dell'impianto (allegato A) e delle schede sulle caratteristiche dell’impianto, del sito in cui è ubicato e della tipologia di antenne (SCHEDE FMTV, allegati C-D-E).
Una volta compilati, gli allegati devono essere stampati per l’invio cartaceo obbligatorio al Dipartimento Provinciale ARPAV.

Per la compilazione on-line CLICCA QUI

Ai fini di agevolare i gestori nella compilazione degli allegati (scheda RB2 della Circolare n. 14/2000 – FMTV 2 della DGRV 2052/2007), il Servizio Osservatorio Agenti Fisici del Dipartimento Provinciale ARPAV di Verona ha realizzato un manuale per la creazione dei file shape degli edifici.

La versione più aggiornata di questo manuale è scaricabile da questo link.

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ultima modifica 06/03/2017 11:47