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Sorgenti ELF

Sorgenti ELF - bassa frequenza

Le principali sorgenti che generano campi elettromagnetici a bassa frequenza e che interessano gli ambienti di vita e di lavoro sono:

 

 

Elettrodotti e distribuzione dell’energia elettrica

L’energia elettrica viene trasportata dai centri di produzione alle case, alle industrie ecc. per mezzo di elettrodotti che lavorano con tensioni di intensità variabile fino a 380.000 V (380 kV).

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I campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti si comportano come grandezze indipendenti tra loro e i loro effetti devono essere analizzati separatamente.

Il campo elettrico dipende:

  • dalla tensione della linea (cresce al crescere della tensione);
  • dalla distanza dalla linea (decresce allontanandosi dalla linea);
  • dall’altezza dei conduttori da terra (decresce all’aumentare dell’altezza).

I livelli di campo elettrico sono stabili nel tempo in una data posizione spaziale.

Il campo elettrico è facilmente schermabile da parte di materiali quali legno o metalli, ma anche alberi o edifici.

Il campo magnetico dipende:

  • dalla corrente che scorre lungo i fili conduttori delle linee (aumenta con l’intensità di corrente sulla linea);
  • dalla distanza dalla linea (decresce allontanandosi dalla linea);
  • dall’altezza dei conduttori da terra (decresce all’aumentare dell’altezza).

I livelli di campo magnetico variano nel tempo in funzione della variazione di corrente che può essere considerevole durante il giorno a seconda della richiesta di energia.

Il campo magnetico è difficilmente schermabile.

 

Le sorgenti domestiche dei campi ELF

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Negli ambienti di vita e di lavoro, tutti gli apparecchi alimentati con l’energia elettrica sono sorgenti di campi elettrici e magnetici ELF.

Il campo elettrico è sempre presente negli ambienti domestici indipendentemente dal funzionamento degli elettrodomestici.

Il campo magnetico, invece, si produce solamente quando gli apparecchi vengono messi in funzione ed in essi circola corrente.

 

Produzione di campo elettrico e campo magnetico presenti in ambienti domestici.

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  1. Spina non allacciata; solo campo elettrico generato dalla presa sotto tensione.
  2. Spina attaccata ma interruttore spento; il campo elettrico si estende anche alla lampada.
  3. Interruttore acceso; il passaggio di corrente necessaria all’accensione della lampadina genera il campo magnetico.

I campi generati dagli apparecchi domestici sono localizzati in vicinanza della sorgente e quindi interessano solitamente zone parziali del corpo e diminuiscono notevolmente con l’aumentare della distanza (tendono ad azzerarsi oltre i 50 cm). L’intensità dei campi è molto variabile a seconda del tipo di elettrodomestico, della sua potenza, della condizione di funzionamento.

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ultima modifica 22/06/2010 13:14