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Radiazioni UV (Radiazione Ultravioletta)

La Radiazione Ultravioletta è quella parte dello spettro elettromagnetico situata alle frequenze immediatamente superiori a quelle della luce visibile. E' convenzionalmente catalogata tra le radiazioni non ionizzanti, anche se le componenti situate attorno alla lunghezza d'onda di 100 nm sono già in grado di innescare il meccanismo di ionizzazione di atomi e molecole.

L’esposizione ai raggi UV può avere sull’uomo effetti positivi, tra cui la produzione di vitamina D, fondamentale per lo sviluppo dello scheletro e per protezione da malattie quali il rachitismo e l’osteoporosi. Tuttavia sono possibili anche effetti negativi importanti, quali lesioni temporanee o permanenti, più o meno gravi (dall’arrossamento della cute, alle lesioni oculari, ai tumori maligni). 
Segue pertanto che una corretta esposizione ai raggi UV è auspicabile per sfruttarne al meglio i benefici e tutelarsi dai possibili danni negativi.

Una misura adottata per classificare l'intensità dei raggi UV è l'Indice Universale della Radiazione UV Solare (UVI - UV Index).

ARPAV è impegnata in un programma di monitoraggio della radiazione UV, in base al quale vengono presentati al pubblico sia i dati in diretta che i dati storici. Mentre i primi forniscono indicazioni immediate sul grado di rischio dell’esposizione, i secondi sono utili per valutare le tendenze a medio e lungo termine della radiazione solare UV sulla superficie terrestre, in connessione alla variazione di ozono stratosferico.

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ultima modifica 16/05/2017 10:53