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Cosa sono?

Per radiazione ultravioletta (RUV) si intende quella parte dello spettro elettromagnetico che si colloca tra la luce visibile e l'inizio delle radiazioni ionizzanti. Anche l’energia associata alla RUV comunque, nella zona a lunghezza d'onda attorno a 100 nm, comincia ad essere sufficiente a ionizzare gli atomi o le molecole del corpo che viene irradiato.

Le sorgenti

Nell’arco della propria esistenza ogni individuo è soggetto ad una esposizione a valori più o meno intensi di radiazione UV, generata prevalentemente dal sole, oltre che da sorgenti artificiali, come le apparecchiature utilizzate per l’abbronzatura a fini estetici.

Le bande di raggi UV: UV-A, UV-B e UV-C

La RUV viene convenzionalmente divisa in tre sottobande, UV-A (lunghezza d’onda λ=315-400 nm), UV-B (λ=280-320 nm) e UV-C (λ=100-280 nm), che presentano un contenuto energetico crescente: questa suddivisione è basata essenzialmente sugli effetti biologici prodotti dalla RUV alle diverse frequenze.

Le bande di raggi UV: UV-A, UV-B e UV-C

Spettro della radiazione elettromagnetica tra l'infrarosso e l'ultravioletto con dettaglio sulle tre bande UV (UVA, UVB e UVC)

Di questi tre spettri, se si considera la componente UV derivante dal sole, arrivano a terra l’UV-A e circa il 10% dell’UV-B, mentre la restante parte di radiazione solare UV viene schermata dall’atmosfera ed in particolare dallo strato di ozono. Da questa considerazione si può intuire come negli ultimi trent’anni l’assottigliamento dello strato di ozono nell’Antartide abbia spinto la comunità scientifica a studiare gli effetti che la radiazione ultravioletta ha soprattutto sulla biosfera e sulla salute dell’uomo.

L'irradianza

Per valutare l’intensità della radiazione UV che arriva a terra si analizza l’irradianza, una grandezza che rappresenta la quantità di energia del sole che colpisce una superficie in un secondo. Se si considera solo una delle sottobande si parlerà di irradianza UV-A, UV-B o UV-C.

I fattori che determinano l'intensità della radiazione

L'intensità della radiazione UV che incide sulla superficie terrestre dipende da diversi fattori, i più importanti dei quali sono:

  • l’ora della giornata e la stagione, perché più è alto il sole nel cielo più forte è l’incidenza della radiazione UV;
  • la posizione geografica: la latitudine e l’altitudine influenzano molto la radiazione UV, che aumenta del 4% per ogni 300 metri d'incremento di quota sul livello del mare;
  • le condizioni meteorologiche: il massimo della RUV si raggiunge a cielo sereno. Anche con cielo parzialmente coperto si possono avere alti livelli, per effetto della diffusione e riflessione della radiazione sulle nubi. Le nubi sottili inoltre lasciano passare oltre il 90% della RUV solare;
  • l’Ozono (O3) colonnare: questo è un parametro atmosferico che varia su una scala di tempo giornaliera, e quindi, a parità di esposizione al sole, può modificare di molto l’entità della RUV;
  • la riflessione al suolo (albedo): anche la riflessione che viene dalle superfici aumenta l’entità della RUV. Questa considerazione è molto importante in montagna, dove la neve fresca riflette fino all'80% - 90% della radiazione UV, mentre al mare la sabbia riflette la RUV fino al 25%.
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ultima modifica 07/06/2012 10:10