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Gli effetti sulla salute umana

A cura del Dr. Prof. Cleto Veller Fornasa, Direttore U.O. di Dermatologia, ULSS 6, Vicenza

La pelle rappresenta il rivestimento più esterno del nostro corpo ed è formata da una porzione più superficiale, costituita dalle cellule responsabili della rigenerazione cutanea, e da una porzione più profonda caratterizzata da una complessa struttura di sostegno. La cute svolge diverse funzioni tra cui: protezione dagli agenti nocivi, regolazione termica, riserva di grassi ed acqua e produzione di sostanze necessarie all’organismo come la vitamina D.

I raggi UV-B vengono assorbiti dagli strati più superficiali della pelle (epidermide) inducendo la produzione di pigmento (melanina) e quindi provocando una lenta colorazione (in circa 6-7 giorni) ed una abbronzatura duratura. D’altro canto sono i raggi responsabili dell’arrossamento della cute (eritema), della disidratazione, dell’ispessimento della pelle e dell’aumentata crescita dei peli come meccanismo di difesa.

I raggi UV-A sono quelli con lunghezza d’onda maggiore, vengono assorbiti dalle strutture più profonde della cute (derma) provocando la cosiddetta pigmentazione diretta cioè una colorazione fugace (in poche ore) di breve durata (2-3 giorni). Questa banda di UV è la responsabile della formazione delle rughe, del rilassamento cutaneo tipico della cute foto-danneggiata, e delle macchie solari.

L’esposizione ai raggi UV non ha però soltanto effetti negativi, induce infatti la produzione di vitamina D fondamentale per lo sviluppo dello scheletro e per la protezione da malattie quali il rachitismo e l’osteoporosi. I raggi UV-B e UV-A vengono spesso sfruttati anche per la terapia, sono infatti utilizzati come trattamento di alcune patologie cutanee quali la psoriasi, la dermatite atopica e la vitiligine.

 

Effetti negativi di una ridotta o eccessiva esposizione alla radiazione UV (fonte sito internet ARPA Emilia Romagna).

RUV - rischi per la salute

 

Resta comunque il fatto che sono note malattie strettamente collegate in vario modo all’esposizione ai raggi UV, come il melanoma maligno, gli epiteliomi (tumori maligni della pelle), le cheratosi attiniche, la riattivazione dell’herpes labiale, oltre alle alterazioni oculari (tumori, degenerazione del cristallino).

Lo IARC (International Agency for Research on cancer link a http://www.iarc.fr ha inserito la RUV, sia naturale che artificiale, tra gli agenti sicuramente cancerogeni.

Per approfondimenti, consultare il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

E' disponibile on-line la guida pratica universale per una corretta esposizione al sole redatta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, disponibile anche in italiano sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità.

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ultima modifica 07/06/2012 10:10