Misure di contenimento rischio
Dal campo…
La distribuzione dei formulati fitosanitari e delle relative sostanze o principi attivi in essi contenuti, sta assumendo sempre più importanza per la crescente attenzione da parte dell’opinione pubblica verso la salute, la salubrità del cibo e dell'acqua, e, più in generale la salvaguardia dell'ambiente e la qualità della vita.
Gli orientamenti agronomici più attuali e gli indirizzi di politica comunitaria tendono a diminuire le quantità di prodotti fitosanitari distribuite e impiegate nelle coltivazioni, utilizzando per la difesa delle piante metodi di lotta integrata e biologica che portano al mantenimento delle caratteristiche qualitative delle produzioni agricole.
Oltre che un prodotto salubre e di qualità, agli agricoltori si chiede di assumere un ruolo sempre più importante nella tutela della salute e del territorio e in quest’ottica anche la verifica delle caratteristiche dei prodotti fitosanitari utilizzati può contribuire, assieme all’applicazione di pratiche agronomiche adeguate, a migliorare la qualità e la salubrità dei prodotti agricoli e il mantenimento delle risorse naturali.
Proprio per garantire la qualità dei prodotti fitosanitari posti in commercio ed utilizzati nella difesa delle colture vegetali, è importante integrare le attività di vigilanza territoriale con il controllo analitico dei prodotti utilizzati, controllo che da tre anni viene svolto dal laboratorio ARPAV di Verona.
Per ridurre al minimo possibile il livello dei residui possono essere utilizzate una serie di misure comprendenti tra le altre: dosaggi ottimali, eventualmente l’uso di percentuali anche inferiori di principio attivo nelle applicazioni; numero appropriato di trattamenti, se possibile, riduzione della frequenza degli stessi; massimo intervallo tra applicazione e raccolta. L’adozione di queste misure dovrebbe pertanto favorire un utilizzo più sicuro dei fitosanitari.
... alla tavola
Il consumatore è l’anello finale della catena alimentare; per questo i cibi sicuri al momento dell’acquisto devono essere trattati con cura per evitare la contaminazione domestica. Un ulteriore contenimento del rischio può quindi avvenire adottando semplici accorgimenti come lavare la verdura, sbucciare la frutta o levare le foglie esterne delle verdure, tenendo opportunamente conto delle considerazioni che seguono.
- Lavare frutta e verdura utilizzando solo l’acqua risulta efficace nel caso in cui i residui siano presenti in quantità elevata e quindi aderenti alla superficie del prodotto. L’efficacia è invece modesta quando la concentrazione dei residui è più bassa, a livello di circa 1 ppm ( parti per milione su 1 kg/1 l). In questi casi è preferibile, anche se non determinante, utilizzare preparati commerciali, in genere a base di agenti cloranti (soluzioni di ipoclorito a bassa concentrazione).
- Sbucciare frutta e verdura può risultare più o meno efficace in base all’alimento e al principio attivo. Alcuni residui, come gli insetticidi organofosforati, vengono completamente eliminati togliendo la buccia all’alimento.
- La cottura dei prodotti ha sempre dimostrato l’eliminazione totale dei residui, probabilmente per degradazione termica e trasformazione del principio in prodotti di degradazione di cui non sempre si conoscono le proprietà.
ultima modifica 19/04/2010 15:18
