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In generale...

Gli ultimi decenni hanno visto un aumento senza precedenti, per numero e varietà, di sorgenti di campi elettrici e magnetici (CEM) nella vita di tutti i giorni. Questa diffusione ha generato preoccupazioni per i possibili rischi per la salute connessi alla loro esposizione.

Le radiazioni non ionizzanti - comunemente chiamate campi elettromagnetici - al contrario delle radiazioni ionizzanti, non possiedono l’energia sufficiente per modificare le componenti della materia e degli esseri viventi (atomi).

Prevenzione

Tenendo conto che anche nell’ambiente di vita sono presenti numerose sorgenti di campi elettromagnetici, si è creata una certa preoccupazione per i possibili effetti sulla salute soprattutto per quanto riguarda l'esposizione di lunga durata. Tali effetti sono stati oggetto di un gran numero di studi scientifici. E’ necessario sottolineare che in alcune tecnologie, come ad esempio nei sistemi di telecomunicazione, o nelle apparecchiature radar, l’emissione di campi elettromagnetici è indispensabile alla funzione dei sistemi. Nel caso degli elettrodotti, deputati al trasporto dell’energia elettrica, la generazione di CEM è, invece, un effetto secondario rispetto al funzionamento della rete di distribuzione.
Per quanto riguarda gli elettrodotti, la normativa nazionale e regionale del Veneto prevede l’adozione di fasce di rispetto a tutela della popolazione. Nel caso si riscontrino dei superamenti dei parametri indicati dalla normativa vigente, le tipologie di intervento per la protezione della popolazione sono numerose, ma spesso pongono problemi di grande complessità e di alto impatto economico: spostamento o interramento della linea, ottimizzazione delle fasi, impiego di linee compatte, ecc.. Sono provvedimenti che vanno studiati accuratamente caso per caso prima di essere messi in opera.

L’installazione delle Stazioni Radio Base per la telefonia mobile viene autorizzata da ARPAV a seguito della valutazione preventiva dei campi elettromagnetici prodotti dalla SRB, tenuto conto dei contributi delle antenne vicine, della potenza del trasmettitore e dell'inclinazione verticale dell'antenna stessa.
I ripetitori Radiotelevisivi, anche per i quali ARPAV esegue valutazioni preventive, sono normalmente situati in punti elevati del territorio (colline o montagne) per poter coprire grandi bacini d’utenza; sebbene le potenze in antenna utilizzate siano abbastanza elevate, tuttavia la localizzazione di queste antenne prevalentemente al di fuori dei centri abitati comporta il superamento dei limiti in pochi casi. In generale l'osservanza dei limiti di legge viene regolarmente verificata attraverso misure in situ di campo elettromagnetico.

Anche negli ambienti di vita e di lavoro sono presenti numerose sorgenti di campi elettromagnetici di intensità tutt’altro che trascurabile, come si può vedere in tabella 2 per l'esposizione acuta e in tabella 5 per l'esposizione di lungo periodo. Relativamente alle basse frequenze, è bene ricordare che i campi elettrici sono prodotti da qualunque dispositivo collegato ad una presa elettrica, anche se non acceso e che possono essere facilmente schermati. I campi magnetici, al contrario, sono prodotti solo da apparecchi elettrici in funzione e sono difficilmente schermabili.

Come limitare i livelli di concentrazione degli inquinanti?

L’installazione di Stazioni Radio Base (SRB) per la telefonia mobile e di impianti radio tv (e praticamente tutte le sorgenti a RF), è autorizzata da ARPAV a seguito di valutazione preventiva dei campi elettromagnetici prodotti. Per tutte le sorgenti di campi elettromagnetici (ripetitori radiotelevisivi, SRB e linee elettriche), l'osservanza dei limiti di legge viene, inoltre, regolarmente verificata attraverso misure in situ del campo elettromagnetico emesso; per gli impianti radiotelevisivi in generale, il loro posizionamento in punti elevati del territorio (colline o montagne), per poter coprire grandi bacini d’utenza, comporta il superamento dei limiti in pochi casi.
Nel caso si riscontrino superamenti dei parametri indicati dalla normativa vigente, le tipologie di intervento per la protezione della popolazione sono numerose, ma spesso pongono problemi di grande complessità e di alto impatto economico (per gli elettrodotti ad esempio si parla di spostamento o interramento della linea, ottimizzazione delle fasi, impiego di linee compatte, ecc.).

Anche negli ambienti di vita e di lavoro sono presenti numerose sorgenti di campi elettromagnetici di intensità tutt’altro che trascurabile. Relativamente alle basse frequenze è bene ricordare che i campi elettrici sono prodotti da qualunque dispositivo collegato ad una presa elettrica, anche se non acceso e che possono essere facilmente schermati. I campi magnetici, al contrario, sono prodotti solo da apparecchi elettrici in funzione e sono difficilmente schermabili.

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ultima modifica 12/06/2012 10:18

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