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Il gas radon, ha origine nella crosta terrestre e fluisce poi naturalmente attraverso la porosità del suolo nell’atmosfera. Grazie alla forte dispersione in aria le concentrazioni di radon nei luoghi aperti sono spesso trascurabili.

Insieme alle altre sorgenti naturali di radiazioni, il radon costituisce una delle principali fonti di radiazioni ionizzanti alle quali è esposta la popolazione.

Il radon è, infatti, considerato l'inquinante radioattivo indoor più pericoloso e, a livello mondiale, si stima che sia responsabile di quasi il 50% dell'esposizione media individuale della popolazione alle sorgenti naturali di radiazione.

Prevenzione

Per diminuire la concentrazione di radon all’interno di un’abitazione è possibile evitare o limitare l’impiego di materiali da costruzione ricchi di radon nelle abitazioni (nella nostra regione, peraltro, rari) e minimizzare l’ingresso del gas dal terreno con adeguate tecniche di isolamento dei locali con esso confinanti. E’ possibile anche intervenire facilitando la rimozione del radon tramite interventi che favoriscano la rimozione del gas dal suolo sottostante l’edificio (per aspirazione, pressione contraria, …). Una ventilazione adeguata e bilanciata di locali costituisce comunque uno strumento importante di limitazione della presenza del gas nell’edificio.

Come limitare i livelli di concentrazione degli inquinanti?

Possono essere adottate misure di abbattimento dei livelli di radon in un edificio che ne sia particolarmente affetto, seguendo sostanzialmente gli stessi principi indicati per le azioni preventive.

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ultima modifica 12/06/2012 10:18

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