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Analisi meteoclimatica dell'Inverno 2009/2010

ll trimestre dicembre 2009-febbraio 2010 risulta essere particolarmente freddo e piuttosto piovoso rispetto alla media dai primi anni '90.

 

Il presente documento è suddiviso in tre sezioni principali:

Segue una breve sezione di note al testo.

 

Analisi sinottica

Il trimestre dicembre 2009-febbraio 2010 risulta essere particolarmente freddo sia per la continua presenza di saccature o gocce fredde in quota che per i flussi settentrionali ed orientali, responsabili della quasi permanenza di aria di origine polare continentale sulla nostra regione. In sintesi si sono verificati 59 giorni di bassa pressione, 10 di alta dinamica e 21 giornate miste con anticiclone al suolo e depressioni in quota o viceversa, quest’ultime associate a tempo variabile, a volte instabile. L’inverno 2009-2010 si discosta assai dal tipico inverno veneto per l’alta frequenza di episodi piovosi o nevosi, anche se di rado significativi, e per la mancanza di prolungati periodi di tempo stabile, vale a dire bello in montagna e a tratti nebbioso o per lo meno umido in pianura.

Vediamo i singoli mesi in dettaglio:

 

Dati meteorologici

Temperature massime, minime e medie provinciali (°C)

mese massime assolute minime assolute media delle medie
dicembre tra 11÷16 tra -7÷-14 tra -1÷4
gennaio tra 6÷11 tra -11÷-3 tra -11÷-3
febbraio tra 12÷16 tra -14÷-4 -2÷5

Giorni piovosi (numerosità nel periodo di rilevamento)

mese precipitazioni cumulate inferiori a 40 mm precipitazioni cumulate superiori a 40 mm
dicembre 16 1 (4 dicembre)
gennaio 15 1 (8 gennaio)
febbraio 14 2 (5, 19 febbraio)

 Eventi nevosi

mese eventi
dicembre 3 con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta: uno a cavallo tra fine novembre e 1 dicembre [apporti massimi su Dolomiti di 70-80 cm], uno tra il 3-4 dicembre [apporti massimi su Prealpi occidentali di 50-70 cm], il terzo tra il 21-24 dicembre [apporti massimi su Dolomiti di 45-60 cm]
gennaio 2 con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta: uno tra il 7-9 gennaio [apporti massimi su Prealpi Vicentine e Dolomiti meridionali di 70-90 cm], l'altro il 30 gennaio [apporti massimi su Dolomiti meridionali di 20 cm]
febbraio 5i con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta: il 5-6 febbraio [apporti massimi di 40-45 cm su Prealpi], il 10-11 febbraio [apporti massimi di 40 cm su Dolomiti e Alpago], il 17 febbraio [apporti massimi di 10-15 cm su Prealpi occidentali], il 19 febbraio [apporti massimi di 30-40 cm su Prealpi vicentine e Dolomiti meridionali] e il 25 febbraio [apporti massimi di 15 cm su Prealpi veronesi]

 

Dati climatologici

Analisi termometrica

L'analisi termometrica prevede alcune elaborazioni relative alla temperatura misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni considerate Prodotto Risultati
Tutte le stazioni attive [almeno 10 anni di dati] Scarto termico stagionale rispetto alla media stagionale lo scarto risulta: in media in pianura (entro 1°C), inferiore alla media in montagna (1-2°C inferiore)
1 stazione per provincia Giorno tipo per il periodo Marzo 2009 - Febbraio 2010 si evidenzia un periodo "caldo" attorno a Natale e due periodi "freddi": il primo dal 16-22 dicembre 2009, il secondo tra fine gennaio e primi di febbraio 2010
Selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori termici di riferimento le temperature medie stagionali risultano per lo più inferiori alla media in montagna; il numero di giorni con temperatura massima < 0°C risulta per lo più superiore alla media; il numero di giorni con temperatura minima < 0°C risulta per lo più in media (salvo Arabba e Monte Avena che registrano un numero di giorni superiore ad essa)

 

Analisi pluviometrica

L'analisi pluviometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni considerate Prodotto Risultati
Tutte le stazioni attive [almeno 10 anni di dati] Scarto pluviometrico stagionale rispetto alla media stagionale risulta ovunque superiore alla media di riferimento
1 stazione per provincia Precipitazione mensile dicembre 2009 - febbraio 2010 generalmente sopra la media a dicembre (eccetto Vicenza e Rovigo ove è in media), entro la media a gennaio; superiori alla media a febbraio
Selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori pluviometrici di riferimento le precipitazioni risultano per lo più sopra o molto sopra la media; i giorni piovosi son per lo più molto superiori alla media; il numero di giorni con precipitazione superiore a 20 mm è per lo più molto superiore alla media; diverse stazioni presentano anche un numero di giorni con precipitazione superiore a 40 mm molto superiore alla media

 

Analisi nivometrica

L'analisi nivometrica prevede alcune elaborazioni relative all'altezza della neve al suolo misurata in automatico dalla rete di stazioni in quota.

Stazioni considerate
Prodotto Risultati
Stazione di Arabba [1979-2010] Altezza neve fresca, altezza neve al suolo e numero di giorni nevosi, rispetto alla media stagionale nei tre istogrammi si evidenzia un andamento entro la media per i parametri considerati (altezza massima di neve al suolo, altezza massima di neve fresca e numero di giorni nevosi)
Stazione di Arabba [1979-2010] Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1979-2009 la stazione di Arabba rispecchia l'andamento evidenziato dalle stazioni del settore dolomitico sotto descritto
15 stazioni in quota Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1990-2009

Sulle Dolomiti risulta generalmente sopra la media, salvo il 10 gennaio 2010 quando risulta molto superiore alla media e a Ra Valles anche nel periodo 24-28 dicembre2009.

Sulle Prealpi bellunesi e vicentine è per lo più in media (salvo tra il 5-20 febbraio 2010 e, per alcune zone delle Prealpi vicentine, dal 10 gennaio a fine febbraio 2010, quando in alcune zone delle Prealpi vicentine risulta continuativamente sopra la media).

In media sulle Prealpi veronesi

 

 

NOTE AL TESTO:

  1. Giorno tipo: media mobile su 31 giorni della temperatura media giornaliera dall'anno di attività della stazione. Nell'analisi si riporta solo il giorno tipo per le stazioni rappresentative dei capoluoghi di provincia.
  2. valore “superiore alla media”, “inferiore alla media” e “in media”: valori superiori al 75° percentile, inferiori al 25° percentile e compresi nell’intervallo tra questi due estremi, rispettivamente, oppure entro una deviazione standard.
  3. valore “molto superiore” e “molto inferiore”: valori esterni all’intervallo 2.5°-97.5° percentile. Ove specificato si è fatto ricorso alla mediana, anziché alla media per l'elevata dispersione di specifici dati, come l'altezza del manto nevoso.
  4. Fonte dei dati: reanalisi National Centers for Environmental Prediction (NCEP), stazioni termopluviometriche della rete di ARPAV - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio.

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ultima modifica 24/02/2012 10:45