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Analisi meteo-climatica dell'Autunno 2009

L'autunno 2009 è risultato nel complesso più caldo della media e leggermente più piovoso, con una fase prolungata di tempo relativamente buono fino a novembre.

 

Il documento successivo è suddiviso in tre sezioni principali:

Segue una breve sezione con note esplicative.

Analisi sinottica

L'autunno 2009 si presenta come una tipica stagione intermedia con alternanza di eventi perturbati e di fasi anticicloniche, con forti variazioni termiche.
In sintesi si sono verificati 49 giorni di alta pressione, 36 di bassa pressione e 6 giornate miste con anticiclone al suolo e depressioni in quota, quest’ultime associate a tempo variabile o in parte instabile.

Vediamo nel dettaglio i singoli mesi:

 

Dati meteorologici

Temperature minime, massime e medie nei capoluoghi di provincia

mesemassime assoluteminime assolutemedia delle medie
settembre 27÷34°C 5÷14°C 15÷21°C
ottobre 22÷27°C -4÷4°C 9÷15°C
novembre 13÷18°C -4÷1°C 4÷10°C

Giorni piovosi sulla regione (numerosità nel periodo di rilevamento)

mesenumero di giorni piovosi (>=1 mm)numero di giorni con precipitazioni superiori a 40 mm
settembre 19 5 [il 3 e 13-16]. Evento più significativo 16 settembre con 145-185 mm
su Costa e Veneto centrale
ottobre 11 3 [evento più significativo il 22 ottobre, specie su fascia pedemontana
e montana vicentina e bellunese ove si registrano valori sui 40-90 mm]
novembre 19 5 [evento più intenso ed esteso il 30 novembre, quando bellunese e Prealpi
vicentine sono interessati da precipitazioni mediamente di 50-240 mm]

Eventi nevosi

meseEventi con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta
settembre 0
ottobre 0
novembre 4 [di cui tre nella prima decade del mese e il più consistente a cavallo
tra il 30 novembre e l'1 dicembre, quando gli apporti massimi di neve fresca,
raggiunti nel bellunese centro-settentrionale, sono dell'ordine dei 70-80 cm]

 

Dati climatologici

Analisi termometrica

L'analisi termometrica prevede alcune elaborazioni relative alla temperatura misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni considerate Prodotto Risultati
Tutte le stazioni attive [almeno 10 anni di dati] Scarto termico medio rispetto alla media stagionale risulta in media nei settori montano e pedemontano (oscillazioni entro 1°C rispetto ad essa), leggermente superiori (entro 1-2°C) su buona parte della pianura, specie interna
1 stazione per provincia Giorno tipo per il periodo Settembre 2009 - Novembre 2009 si evidenzia un periodo "caldo" tra il 20 settembre e fine ottobre, interrotto da un breve periodo "freddo" tra il 15-23 ottobre.
Selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori termici di riferimento si nota che per lo più l'autunno 2009 risulta più caldo della media e che in tutta la fascia altimetrica sotto i 500 m il numero di giorni con temperatura massima superiore a 25°C risulta superiore alla media, mentre in diverse stazioni il numero di giorni con temperatura minima inferiore a 0°C risulta sotto la media. A conferma di una stagione autunnale leggermente più calda della media di confronto.

Analisi pluviometrica

L'analisi pluviometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni considerate Prodotto Risultati
Tutte le stazioni attive [almeno 10 anni di dati] Scarto pluviometrico rispetto alla media stagionale valori inferiori alla media nei settori settentrionale bellunese, in tutto il versante occidentale della regione e in alcune zone in prossimità della costa; valori in media o localmente superiori in tutta la pianura centrale e parte del bellunese
1 stazione per provincia Precipitazione mensile settembre 2009 - novembre 2009 a settembre è molto sopra la media a Rovigo, Venezia e Padova (evento intenso del 16 settembre); ad ottobre-novembre è in media o leggermente inferiore ad ottobre
Selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori pluviometrici di riferimento gli indici considerati risultano entro la deviazione standard dalla media, eccezion fatta per le stazioni di Conegliano e Quinto, ove il numero di giorni con precipitazioni sopra 40 mm risulta superiori alla media

 

Analisi nivometrica

Le rilevazioni relative all'altezza del manto nevoso vengono misurate in automatico; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni considerate Prodotto Risultati
Stazione di Arabba [1979-2009] Altezza neve fresca, altezza neve al suolo e numero di giorni nevosi, rispetto alla media stagionale ottobre evidenzia un numero di giorni nevosi in media, ma un accumulo massimo di neve al suolo ed un massimo di neve fresca inferiori alla media; mentre nel mese di novembre tutti e tre i parametri risultano nella media
Stazione di Arabba [1979-2009] Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1979-2009 Arabba rispecchia l'andamento evidenziato dalle stazioni del settore dolomitico sotto descritto
15 stazioni in quota Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1990-2009

Su Dolomiti è entro la media, salvo tra il 3 e il 15 novembre (in particolare tra il 3-6 risulta molto superiore)

Su Prealpi VI e BL tra il 3 e il 24 novembre,  e in particolare tra il 3-17, risulta molto superiore.

La stazione di Monte Tomba (Prealpi veronesi) risulta sopra la media tra il 3 e il 15 novembre e tra il 6-14 molto superiore.

 

 

NOTE AL TESTO:

  1. Giorno tipo: media mobile su 31 giorni della temperatura media giornaliera dall'anno di attività della stazione. Nell'analisi si riporta solo il giorno tipo per le stazioni rappresentative dei capoluoghi di provincia.
  2. valore “superiore alla media”, “inferiore alla media” e “in media”: valori superiori al 75° percentile, inferiori al 25° percentile e compresi nell’intervallo tra questi due estremi, rispettivamente, oppure entro una deviazione standard.
  3. valore “molto superiore” e “molto inferiore”: valori esterni all’intervallo 2.5°-97.5° percentile. Ove specificato si è fatto ricorso alla mediana, anziché alla media per l'elevata dispersione di specifici dati, come l'altezza del manto nevoso.
  4. Fonte dei dati: reanalisi National Centers for Environmental Prediction (NCEP), stazioni termopluviometriche della rete di ARPAV - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio.
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ultima modifica 24/02/2012 10:31