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Autunno 2013

L'autunno 2013 ha avuto un andamento a tratti altalenante. In particolare nei mesi di ottobre e novembre si è assistito a periodi instabili/perturbati alternati ad altri di stabilità anticiclonica durante i quali si sono sovente registrate temperature, soprattutto quelle diurne, significativamente superiori alle medie, in maniera più marcata sulle zone centro-meridionali della regione. Dal punto di vista pluviometrico la stagione ha fatto registrare una maggiore variabilità, alternandosi zone con significativi deficit a zone con surplus localmente anche rilevanti; non si sono comunque registrate frequenti piogge intense, così che la stagione si può considerare sostanzialmente priva di eccessi.

Il commento meteoclimatico si articola in tre sezioni principali:

Analisi sinottica

Vai alla descrizione analitica dei mesi:

Dati meteorologici

Temperature minime, massime e medie nei capoluoghi di provincia

mesemassime assoluteminime assolutemedia delle medie
settembre 28/32°C 6/12°C 17/20°C
ottobre 21/24°C 2/9°C 13/16°C
novembre 19/20°C -7/-2°C 7/11°C

Giorni piovosi sulla regione (numerosità nel periodo di rilevamento)

meseN° di giorni piovosi (>= 1mm)N° giorni con precipitazioni >= 40 mm
settembre 16 3 (il 1° con un massimo di 46.6 mm a Valli del Pasubio, il 9 con un massimo di 69.8 mm a Longarone e il 29 con un massimo di 59.4 mm a Recoaro Mille).
ottobre 18

5 (il 7 con un massimo di 42.2 mm a Rifugio La Guardia - Recoaro, il 10 con un massimo di 77.4 mm a Sant'Andrea di Gosaldo, l'11 con un massimo di 65.8 mm a Sappada, il 23 con un massimo di 84.4 mm a Passo Xomo (Posina) e il 24 con un massimo di 57.6 mm a Cansiglio - Loc. Tramedere).

novembre 19 5 (il 9 con un massimo di 53.8 mm a Longarone, il 15 con un massimo di 58.4 mm a Valpore (Seren del Grappa), il 19 con un massimo di 103.6 mm a Cansiglio - Loc. Tramedere, il 21 con un massimo di 62.8 mm a Valdagno e il 23 con un massimo di 78.8 mm a San Martino d'Alpago).

Eventi nevosi

meseEventi con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta (data del rilievo alle ore 8.00)
settembre 2 (l'11oltre i 2000/2400 m, localmente più in basso in qualche valle dolomitica e il 17 oltre i 1500/1800 m sulle Dolomiti, con un accumulo massimo di 19 cm a Ra Vales - 2615 m)
ottobre 4 (il 10 oltre i 2200 m, l'11 oltre i 1700/1900 m sulle Dolomiti, il 12 oltre i 1000/1100 m sulle Dolomiti con un massimo di 26 cm a Col dei Baldi - 1915 m e oltre i 1400/1500 m sulle Prealpi e il 30 con solo qualche fiocco oltre i 2500 m)
novembre 15 (il 3, 4, 5 e 6 oltre i 1700 e i 2000 m, tra il 9 e il 10 oltre i 1600/1900 m, tra il 14 e il 15 oltre i 1100/1300 m con un massimo di 30 cm a Col dei Baldi - 1915 m, il 19 e il 20 oltre i 1200/1800 m, il 21 oltre i 1000/1100 m localmente fino a 700 m, il 22 in calo localmente fino sui 400/600 m con un massimo di 50 cm a Campomolon - 1735 m, tra il 23 e il 24 mediamente oltre i 1000/1400 m, con un massimo di 44 cm a Cima Pradazzo - 2200 m ed il 30 con qualche debolissima nevicata localmente a quote prossime alla pianura sulla provincia di Verona)

 

Dati climatologici

Analisi termometrica

L'analisi termometrica prevede alcune elaborazioni relative alla temperatura misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori termici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Temperatura media trimestrale: risulta in generale superiore alle medie, in maniere non marcata alle quote medio-alte, in maniera più significativa nei fondovalle più bassi, sulla pianura e sulla costa.
  • Temperatura media di Novembre; fatta eccezione per le aree a quote più elevate sulle Dolomiti, dove i valori sono pressochè in media o leggermente inferiori, su tutto il restante territorio risulta superiore alle medie, in maniera anche significativa sulla pianura meridionale e sulla costa, dove gli scarti localmente superano i +2°C. Risulta anomala la stazione di Agordo, per la quale si registra uno scarto superiore ai +3°C.
  • Giorni con T minima inferiore a 0°C: il numero medio mensile di giorni con tmin<0°C è inferiore alla media in montagna, anche sensibilmente in qualche fondovalle dolomitico, sostanzialmente in media su pedemontana, pianura e costa.
  • Valore minimo trimestrale di T minima: su nessuna stazione considerata si è superato il limite storico; sulle stazioni alle alte quote sulle Dolomiti i valori registrati si sono comunque sensibilmente avvicinati ai valori record storici.
  • Valore massimo trimestrale di T massima: su nessuna stazione si è superato il valore record storico; i valori sono stati in genere sensibilmente inferiori rispetto ai valori di riferimento.

Analisi pluviometrica

L'analisi pluviometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori pluviometrici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Precipitazione media mensile: la distribuzione media mensile risulta nel complesso disomogenea, essendosi registrati sia deficit pluviometrici anche importanti, che situazioni di surplus pluviometrico, con i deficit maggiori concentrati tra pedemontana e pianura interna. Analizzando il dato di scarto percentuale gli estremi riguardano le stazioni di Lusiana (deficit, con il 61% della precipitazione normalmente registrata) e Pradon Porto Tolle (surplus, con il 144% della precipitazione normalmente registrata).
  • Numero medio di giorni piovosi: il numero medio mensile di giorni piovosi risulta spesso superiore alle medie, con scarti anche importanti soprattutto in montagna.
  • Numero medio di giorni con precipitazione superiore a 20 mm: risulta pressoché ovunque prossimo alla media.
  • Precipitazione massima accumulata in un giorno o in 5 giorni: su tutte le stazioni i valori massimi risultano significativamente inferiori ai valori storici di riferimento, sia per le precipitazioni di 1 che di 5 giorni.

 

Analisi nivometrica

L'analisi nivometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione nevosa misurata da stazioni o da operatori; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Stazione Arabba [1980-2012] Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1980-2012
Dopo un primo episodio con accumulo tra l'11 e il 12 ottobre, con un'altezza massima di neve al suolo di 16 cm, il manto nevoso scompare, per poi ricomparire il giorno 10 novembre e successivamente ancora il giorno 15, data oltre la quale la copertura nevosa rimane sempre presente, con un massimo di 58 cm di neve al suolo il giorno 24 novembre. A partire dal giorno 15 l'altezza di neve al suolo risulta superiore alla media del periodo, in maniera anche rilevante a seguito delle nevicate tra il 21 ed il 24, dopo di che lo scarto diventa meno marcato per l'assenza di ulteriori significative precipitazioni, per l'assestamento del manto nevoso e per la concomitante parziale fusione.

 

Note al testo

  1. valore “superiore alla media”, “inferiore alla media” e “in media”: valori superiori al 75° percentile, inferiori al 25° percentile e compresi nell’intervallo tra questi due estremi, rispettivamente, oppure entro una deviazione standard.
  2. valore “molto superiore” e “molto inferiore”: valori esterni all’intervallo 2.5°-97.5° percentile. Ove specificato si è fatto ricorso alla mediana, anziché alla media per l'elevata dispersione di specifici dati, come l'altezza del manto nevoso.
  3. Fonte dei dati: reanalisi National Centers for Environmental Prediction (NCEP), stazioni termopluviometriche della rete di ARPAV - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio.
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ultima modifica 13/12/2013 14:13