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Inverno 2016/17

L'inverno 2016-2017, come l’anno scorso, è caratterizzato da una eccezionale siccità iniziale e da frequenti condizioni di mitezza, almeno in quota, mentre l’inversione termica tipica di questo periodo dell’anno mantiene le temperature spesso su valori notturni piuttosto bassi per la stagione nelle valli. La parte centrale di gennaio è comunque caratterizzata da temperature più rigide a tutte le quote con valori spesso sotto le medie del periodo. A differenza dell'anno scorso anche il mese di gennaio risulta alquanto siccitoso, con solo qualche episodio perturbato, ed è necessario attendere il mese di febbraio per vedere precipitazioni più rilevanti, nuovamente in un contesto più mite. Complessivamente la stagione risulta dunque siccitosa, con scarti rilevanti soprattutto in montagna, e mediamente mite, nonostante un mese di gennaio a tratti sensibilmente freddo.

Il commento meteoclimatico si articola in tre sezioni principali:

Analisi sinottica

Vai alla descrizione analitica dei mesi:

Dati meteorologici

Temperature minime, massime e medie nei capoluoghi di provincia

mesemassime assoluteminime assolutemedia delle medie
dicembre 13/17°C -7/-3°C 1/4°C
gennaio 9/12°C -14/-7°C -2/1°C
febbraio 13/17°C -4/-1°C 4/7°C

Giorni piovosi sulla regione (numerosità nel periodo di rilevamento)

meseN° di giorni piovosi (>= 1mm)N° giorni con precipitazioni >= 40 mm
dicembre 2 0
gennaio 3

0

febbraio 11 3 (il giorno 5 con un massimo di 51.4 mm a Rosolina - Po di Tramontana, il giorno 6 con un massimo di 40.4 mm a Faedo Cinto Euganeo e il giorno 28 con un massimo di 85.6 mm a Turcati (Recoaro Terme).

Eventi nevosi

meseEventi con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta (data del rilievo alle ore 8.00)
dicembre 1 (il giorno 19 con qualche fiocco in quota e accumuli pressochè irrilevanti).
gennaio 2 (il 12 e il 13 con neve debole fino in pianura).
febbraio 10 (dal giorno 1 al giorno 6 con nevicate tra deboli e localmente moderate, mediamente a quote variabili tra i 1000/1500 m fino al giorno 4, anche fino a 350/600 m il giorno 5; i giorni 10 e 11 con con neve a tratti moderata oltre i 700/1000 m; il giorno 24 con debolissimi fenomeni con accumuli quasi insignificanti; il giorno 28 con precipitazioni perlopiù moderate e quota neve mediamente a 900/1300 m , in calo localmente alla sera).

Dati climatologici

Analisi termometrica

L'analisi termometrica prevede alcune elaborazioni relative alla temperatura misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori termici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Temperatura media trimestrale: risulta superiore alla media in montagna, con scarti di 05/1.0°C su Prealpi e valli, anche di 1.0/1.5°C in quota; risulta prossimo o inferiore alla media (0/-0.5°C) su pianura e costa; tale discrepanza tra quota e piano è da attribuire alle frequenti condizioni di marcata inversione termica dovute alla presenza di anticicloni di prevalente matrice sub-tropicale o mediterranea con afflussi di masse d'aria alquanto mite in quota nel mese di dicembre, e ad alcuni episodi di afflusso di aria fredda negli strati medio-bassi di origine continentale nel mese di gennaio, che è risultato il mese più freddo della stagione.
  • Giorni con T minima inferiore a 0°C: il numero medio mensile di giorni con tmin<0°C è complessivamente prossimo alla media, anche se su pianura e costa risulta leggermente superiore per effetto di frequenti condizioni di raffreddamento da irraggiamento con inversione termica notturna.
  • Giorni con T minima inferiore a -5°C: il numero medio mensile di giorni con tmin<-5°C risulta un po' superiore alla media in pianura e sulla costa, inferiore alla media in montagna, ancora una volta a significare frequenti condizioni di inversione termica.
  • Giorni con T massima inferiore a 0°C: il numero medio mensile di giorni con tmax<0°C è inferiore alla media in montagna, spesso anche in maniera rilevante alle quote superiori, per frequenti afflussi anticiclonici di masse d'aria mite di matrice sub-tropicale, specie nel mese di dicembre; il valore è prossimo alla media a bassa quota.
  • Valore minimo trimestrale di T minima: nonostante alcuni episodi caratterizzati da afflusso di aria significativamente fredda, su nessuna stazione considerata si è superato il limite storico, e tutti i valori registrati sono risultati molto lontani dai valori record storici.
  • Valore massimo trimestrale di T massima: su nessuna stazione considerata si è superato il limite storico; i valori sono stati in genere sensibilmente inferiori rispetto ai valori di riferimento.

Analisi pluviometrica

L'analisi pluviometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori pluviometrici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Precipitazione media mensile: i valori sono ovunque inferiori alla norma, anche in maniera molto rilevante in montagna, dove è piovuto/nevicato mediamente il 35/50% del normale. Altrove il deficit risulta un po' più contenuto, con totali variabili tra il 50 e il 60% sulla pianura; solo sulla costa il deficit risulta meno rilevante, con totali pari al 65/75% del normale. Il marcato deficit è da imputare ai mesi di dicembre, pressochè privo di precipitazioni, e di gennaio, che è risultato comunque assai avaro di eventi.
  • Numero medio di giorni piovosi: il numero medio mensile di giorni piovosi risulta ovunque significativamente inferiore alla media, anche ove, per esempio sulla costa, i totali si avvicinano maggiormente alla norma stessa, ad individuare una stagione assi povera di episodi precipitativi, anche se proprio sui settori costieri essi si sono presentati in forma più intensa.
  • Numero medio di giorni con precipitazione superiore a 20 mm: il numero medio mensile di giornate con precipitazioni >20 mm risulta prossimo o leggermente inferiore alla norma.
  • Precipitazione massima accumulata in un giorno: i valori massimi giornalieri sono ovunque sensibilmente inferiori ai valori record storici, in particolare sui settori dolomitici, dove gli episodi più intensi sono risultati comunque molto modesti.
  • Precipitazione massima in 5 giorni: i valori massimi su 5 giorni sono ovunque sensibilmente inferiori ai valori record storici, a causa sia della scarsità complessiva di precipitazione che della scarsità del numero di eventi.

 

Analisi nivometrica

L'analisi nivometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione nevosa misurata da stazioni o da operatori; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Stazione Arabba [1980-2013] Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1980-2013 Fino a metà gennaio il manto nevoso è pressochè assente, e ritorna tale, dopo una breve parentesi in cui raggiunge uno spessore molto modesto, fino ad inizio febbraio, quando raggiunge il massimo stagionale, pari a soli 31 cm. Per tutta la stagione il manto nevoso ha spessori molto inferiori alle medie, spesso del tutto assente, in ogni caso prossimo al 10 percentile, con un valore massimo che rappresenta il 25 percentile. In sostanza si tratta di una stagione particolarmente avara di precipitazioni nevose, con valori di neve al suolo molto modesti e con una durata della copertura nevosa tra le più brevi delle serie storiche.

 

Note al testo

  1. valore “superiore alla media”, “inferiore alla media” e “in media”: valori superiori al 75° percentile, inferiori al 25° percentile e compresi nell'intervallo tra questi due estremi, rispettivamente, oppure entro una deviazione standard.
  2. valore “molto superiore” e “molto inferiore”: valori esterni all'intervallo 2.5°-97.5° percentile. Ove specificato si è fatto ricorso alla mediana, anziché alla media per l'elevata dispersione di specifici dati, come l'altezza del manto nevoso.
  3. Fonte dei dati: reanalisi National Centers for Environmental Prediction (NCEP), stazioni termopluviometriche della rete di ARPAV - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio.
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ultima modifica 29/03/2017 14:13