Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Climatologia Dati Meteo Estate 2003

Meteo Estate 2003

 

L'anomalia termica dell'estate 2003 colpisce tutto il Veneto. Dalla montagna alla pianura, come ben visibile nei due grafici a fianco riportati, a partire dal 28 maggio, le temperature si mantengono quasi costantemente fino a fine agosto sopra i 30°C.
Andamento della temperatura media a Legnaro nell'estate 2003 rispetto al giorno tipo valutato su 31 giorniAndamento della temperatura media ad Agordo nell'estate 2003 rispetto al giorno tipo valutato su 31 giorni

 

 

 

 

I grafici a fianco rappresentano l'ondata di caldo anomalo, in termini di andamento della temperatura media giornaliera rispetto alla temperatura media del giorno medio. Le aree in rosso rappresentano ondate di calore, quelle rosse ondate di freddo. Come visibile in entrambi i grafici, da fine maggio fino a fine agosto è presente, quasi senza soluzione di continuità, una fase calda che caratterizza tanto la pianura (in alto la stazione di Legnaro (PD)), quanto la montagna (in basso la stazione di Agordo (BL)). I grafici coprono il periodo dal 01 settembre 2002 al 31 agosto 2003. Entrambi evidenziano molto chiaramente anche le fasi di freddo intenso che hanno caratterizzato il periodo da gennaio ad aprile 2003 e il caldo anomalo verificatosi nel dicembre 2002.

 

 

 

 

 

 

 

Precipitazioni provinciali rispetto alla media e relativi intervalli di probabilità di non superamentoCome accennato, il regime pluviometrico estivo del 2003 prolunga la siccità che già pesantemente caratterizza i primi mesi dell'anno. Nel grafico a fianco sono riportate in blu le precipitazioni di giugno 2003 e in giallo le precipitazioni medie mensili dell'ultimo decennio e le relative probabilità di superamento dei
valori minimi e massimi di precipitazione media mensile per i capoluoghi provinciali.
Come è possibile osservare, risultano molto ridotte le precipitazioni di Belluno e Treviso, attorno al limite minimo le altre. Analoghi andamenti presentano i mesi di luglio e agosto, salvo una maggior piovosità a luglio in montagna e ad agosto in montagna e nel trevigiano.

 

 

Ma vediamo in dettaglio la situazione termo-pluviometrica.


Analisi pluviometrica

le piogge totali risultano al di sotto della norma su quasi tutto il territorio ad eccezione di alcune zone del bellunese dove risultano nella media (Agordino) o superiori (Comelico). Nella maggior parte della pianura i quantitativi di pioggia di quest'estate non superano i 150 mm, raggiungendo pertanto deficit del 50-60% rispetto alla pioggia normale. L'analisi mensile effettuata per i capoluoghi di provincia evidenzia un mese di giugno molto secco ovunque, con scarti dalla norma (1961-1990) compresi tra -34% di Vicenza e -60% di Treviso; le piogge più diffuse e consistenti si registrano i giorni 2, 17 e nel corso dell'ultima settimana del mese, la località meno piovosa risulta Lugugnana (VE) con 19.8 mm mentre quella più piovosa Malga Campobon (Comelico-BL) con 221.8 mm. Il successivo mese di luglio registra un'inversione di tendenza per Belluno in cui le piogge risultano superiori alla media di circa il 20%, mentre per la pianura il deficit assume valori compresi tra -51% di Vicenza e -65% di Venezia e Padova; le giornate con piogge più diffuse risultano il 4, 17 e 24, la località meno piovosa risulta Rosolina (RO) e quella più piovosa ancora Malga Campobon (BL). Seppur in modo più discontinuo, anche in Agosto persistono condizioni di siccità per tutta la pianura con deficit compresi tra -79% di Verona e -28% di Treviso, mentre Belluno risulta leggermente più piovoso della norma (+8%); le piogge più significative si registrano il 14, 25 e 29, la località meno piovosa risulta Adria (RO) con 3.4 mm mentre la solita Malga Campobon (BL) quella più piovosa con 192.4 mm. Analizzando il passato, soltanto per Padova e Rovigo l'estate 2003 risulta, in termini di quantitativi totali, la più secca degli ultimi 11 anni mentre, per le altre località, stagioni estive più secche si registrarono nel 1993 (Treviso e Verona), nel 1998 (Vicenza e Belluno) e 2000 (Venezia). I giorni piovosi complessivi risultano, per i capoluoghi della pianura centro-meridionale (Verona, Padova, Venezia e Rovigo) compresi tra 10 e 12; 16 giorni per Vicenza, 19 giorni per Treviso e 29 per Belluno.
Dall'inizio dell'anno il bilancio delle precipitazioni continua pertanto ad essere negativo; la stagione estiva appena trascorsa segue infatti ad un periodo altrettanto siccitoso che perdura dal mese di gennaio. Le piogge totali dall'inizio 2003 fino al 31 agosto registrano nelle città capoluogo quantitativi che mediamente dovrebbero essere raggiunti nei primi 4-5 mesi (tra aprile e maggio), con scarti rispetto alla norma compresi tra -32% e -54%: Belluno -32%, Treviso -42%, Venezia -41%, Padova -46%, Vicenza -46%, Verona -54%, Rovigo -42%.

Analisi termica

l'estate trascorsa presenta indubbiamente caratteristiche di eccezionalità, specie in termini di persistenza delle alte temperature, ma anche per il raggiungimento e, in alcuni casi, il superamento dei massimi storici assoluti, in diverse località. Ad iniziare dal mese di giugno di quest'anno, le temperature massime e minime sono state frequentemente superiori o molto superiori alla norma. Rispetto alla media delle temperature registrate nell'ultimo trentennio, mediamente le massime sono state superiori alla norma di 5,5 °C, le minime di 3,1 °C. Particolarmente caldo è stato il periodo compreso tra i giorni 7 e 17, quando tutta la regione è stata investita da un'ondata di caldo che ha fatto registrare le seguenti temperature massime record, localmente anche per più giorni consecutivi:

  • 35,9 °C a Villafranca Veronese il giorno 13 (superato il valore massimo registrato nell'ultimo trentennio, verificatosi il 21/06/2002 e pari a 35,7 °C);
  • 37,3 °C a Breda di Piave il giorno 12 (superato il valore massimo registrato nell'ultimo trentennio, verificatosi il 08/06/1996 ed il 20/06/2002 e pari a 35,5 °C). Il mese di luglio del 2003, per quanto molto caldo, è stato meno eccezionale di giugno. Infatti, nonostante sia stato "ritoccato" qualche valore storico (35,8 °C a Quinto Vicentino il giorno 21 - superato il valore massimo registrato nell'ultimo trentennio, verificatosi il 25/071994 ed il 21/07/1998 e pari a 35,6 °C; 35,3 °C a Breda di Piave il giorno 28 - superato il valore massimo registrato nell'ultimo trentennio, verificatosi il 22/07/1994 e pari a 35,2 °C), l'andamento termometrico non è stato spesso superiore alla norma e solo raramente molto superiore alla norma. Rispetto alla media delle temperature registrate nell'ultimo trentennio, mediamente le massime sono state superiori alla norma di 2,2 °C, le minime di 0,5 °C. Il mese di agosto è iniziato con temperature assolutamente normali e, anzi, leggermente al di sotto della media a causa del passaggio di una perturbazione di origine atlantica. In seguito, però, si è assistito ad un nuovo deciso aumento dei valori termici, associato all'estendersi di un'area anticiclonica di origine africana sulla nostra regione; localmente sono stati superati i 39 °C ed in alcune stazioni le rilevazioni sono state superiori ai valori estremi misurati nell'ultimo decennio.
Azioni sul documento

ultima modifica 23/11/2010 13:11