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Meteo Estate 2010

Descrizione mensile in dettaglio.

 

Il mese di Giugno, inizia con un fase di bel tempo caldo grazie alle propaggini dell'alta pressione delle Azzorre. Tra il 7 e l'8 un piccola saccatura atlantica determina un breve episodio di tempo instabile, ma subito dopo torna prorompente una fase anticiclonica con avvezione d'aria calda di matrice africana.
Tale configurazione provoca la prima ondata di gran caldo afoso dell'estate 2010 (34°C in pianura, 32 nelle conche prealpine e 27/28°C a 1000 m). Tra il 14 ed il 17 di giugno una goccia fredda centrata tra il Sud della Francia e la Corsica provoca una fase di tempo a tratti instabile con temporali anche forti. Dopo un breve intervallo di tempo buono, nonostante la struttura rimanga decisamente ciclonica, giunge una nuova saccatura dal Nord Europa, tende ad isolarsi in depressione chiusa sul Mediterraneo occidentale la mattina del 20 giugno.
La peculiarità di questa situazione è legata alla presenza di aria assai fredda in quota (zero termico a 1900 alle ore 6). Di conseguenza la situazione risulta essere decisamente perturbata tra la sera del 19 e per buona parte del 20 giugno, inoltre la neve scende fino sui 1400, localmente fino sui 1100 m sulle Dolomiti, con apporti significativi oltre i 1800/2000 m (15/20 cm, localmente 30/35 cm oltre i 2200/2300 m). Successivamente a questo episodio, la situazione cambia radicalmente con l'affermarsi dell'alta pressione delle Azzorre tra il 22 giugno ed il primo luglio. Pertanto il tempo diventa bello e stabile (assenza di temporali, eccetto qualche isolato fenomeno tra il 24 e 25 giugno) e le temperature risalgono sensibilmente per assestarsi su livelli prettamente estivi a tutte le quote.

Il mese di Luglio si presenta assai più secco e caldo rispetto al solito in relazione al persistere di condizioni anticicloniche sia di matrice atlantica con estensione dell'anticiclone delle Azzorre in grado di interessare gran parte dell'Europa occidentale, ma anche per campi di alta pressione mediterranei.
In questo contesto, a tre riprese si sono verifiche avvezioni meridionali d'aria assai calda d'origine africana, responsabili di fasi piuttosto calde in montagna (28/29°C a 1200 m e 20°C a 2000 m) e di vere e proprie ondate di calore con afa in pianura (35/38°C con 50/60% di umidità relativa).
Il primo episodio di questo tipo si verifica tra il 1 ed il 5 Luglio, il secondo dal 13 al 17 ed il terso dal 21 al 24 luglio. Sembra questa situazione sia da collegare ad un'anomalia positiva dell'oscillazione Nord Atlantica (NAO). Ovviamente in alcuni momenti si sono verificati brevi episodi d'instabilità per lo più di tipo convettivo, ad eccezione del giorno 18 in relazione al transito di una debole saccatura in quota. Dopo il 24 Luglio la situazione cambia per il sopraggiungere di una saccatura che dal Nord Europa va a posizionarsi sui Balcani, generando una fase un po' più variabile, a tratti instabile, anche perturbata nella giornata del 29, quando un fronte freddo interessa tutta la nostra regione.
Rispetto al periodo caldo, le temperature perdono circa 5/7°C. L'ultimo giorno del mese la pressione torna ad aumentare con una sensibile avvezione calda in quota, associata all'affermarsi di una dorsale di matrice mediterranea. Di conseguenza le temperature riprendono a salire superando di nuovo i 30°C in pianura e i 21/23°C a 1000/1200 m di quota.

Il mese di Agosto, inizia come finisce il mese di luglio, ma la situazione cambia radicalmente dal 3 agosto fino al 18 con crollo del campo geopotenziale in quota e della pressione al suolo per la presenza pressoché continua di un'area depressionaria sul Mediterraneo occidentale, sormontato da saccature di origine atlantica che scorrono alle nostre latitudini o per il formarsi di gocce fredde.
Nonostante fossimo all'apice della bella stagione, queste strutture atmosferiche provocano molte giornate di tempo instabile e fasi di variabilità e non solo in montagna. A due riprese le saccature risultano anche piuttosto profonde dando luogo ad episodi perturbati, con diffusi fenomeni pluvio-temporaleschi (5 e 16 Agosto), al ritorno della neve sulle Dolomiti, sopra i 2400/2600 m.
Dal 19 agosto in poi la presenza di una dorsale mediterranea ed il rialzo della pressione al suolo consentono il ritorno di giornate stabili, assieme al riaffacciarsi di temperature prettamente estive, anche dell'afa in pianura. In questo contesto piuttosto buono il passaggio di una piccola saccatura in quota, in transito nella serata del 24, determina isolati temporali (Alpago e Comelico).
In seguito un promontorio torna ad interessare il nord Italia, favorendo 3 giornate belle e calde (lo zero termico nella libera oscilla tra i 4400 e 4700 m). Dal 29 l'ingresso di aria fredda, associato alla presenza di una saccatura nord Europea determina la prima piccola stoccata autunnale con peggioramento del tempo e neve fino sui 1600/1800 m il giorno 31 e temperature che perdono 8/10°C in molte località e che scendono a -8,5°C sulla Marmolada, avvisaglie premature di un autunno al quale mancano ancora 3 settimane astronomiche.

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ultima modifica 23/11/2010 13:11