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Meteo Primavera 2003

 

Il mese di marzo scorre all'insegna della siccità iniziata il 22 gennaio, grazie all'influenza delle frequenti aree di alta pressione presenti sull'Europa centro-settentrionale che determinano prevalenti condizioni di bel tempo e assenza di significative precipitazioni sulla nostra regione fino al 2 aprile quando l'arrivo di un sistema perturbato da nord provoca i primi rovesci e consistenti precipitazioni che assumono carattere nevoso fino a 800 m circa.
Il primo mese primaverile si apre con una prima fase contraddistinta da generali condizioni di stabilità a causa della presenza di un campo livellato di alta pressione posizionato sul bacino del Mediterraneo che impedisce il transito delle perturbazioni atlantiche sulla nostra regione. L'alta pressione, persistente e livellata fino al 12 marzo, associata alla scarsa ventilazione che si registra soprattutto in pianura, favorisce durante questa prima metà del mese il formarsi di frequenti inversioni termiche specie nelle ore più fredde con formazioni di foschie dense e locali nebbie e condizioni favorevoli all'accumulo delle sostanze inquinanti al suolo. Particolarmente significativa e duratura anche nel corso della giornata è risultata l'inversione termica nei giorni 11 e 12 quando si registrano foschie e nebbie estese e persistenti in molte zone della pianura. Il consolidarsi di un'area anticiclonica sull'Europa centro-settentrionale provoca, a partire dal giorno 13, un deciso cambiamento delle condizioni meteorologiche che si manifesta con l'irruzione di un flusso di aria fredda di origine artica associato al transito di un fronte freddo al suolo. Nei giorni immediatamente successivi si instaurano sulla nostra regione venti freddi e secchi in prevalenza orientali (Bora) con netta diminuzione delle temperature. Il conseguente rimescolamento della massa d'aria nei bassi strati dell'atmosfera provoca dal giorno 13 un sensibile miglioramento della qualità dell'aria su tutto il territorio. La seconda metà del mese scorre all'insegna del bel tempo con clima secco, abbastanza freddo e ventoso fino al 23, poi le temperature subiscono un aumento soprattutto nei valori massimi determinando forti escursioni giornaliere nelle ultime giornate del mese (fino a 30°C di escursione termica giornaliera registrati a Valmenera, in Cansiglio-BL). Dal 28 l'afflusso di aria umida di origine atlantica e la ricomparsa dell'inversione termica notturna determina ancora la presenza, nelle ore più fredde, di nebbie e foschie in pianura fino al 30. Il giorno 31 l'avvicinarsi del fronte freddo associato al flusso di aria di origine artica che coinvolge l'Italia nord-orientale, provoca le prime piogge stagionali a carattere di rovescio a partire dal pomeriggio nel bellunese.

Dopo la breve pausa del 1 aprile con tempo generalmente bello a seguito del passaggio del fronte freddo, nei giorni seguenti fino al 4, si registrano precipitazioni più diffuse e consistenti, nevose fino a 700-800 m di quota, un'intensificazione dei venti da nord-est e un forte abbassamento delle temperature. Il 5 e 6 il clima risulta freddo e ventoso con raffiche molto forti in montagna (superiori ai 100 km/h sulle cime dolomitiche e intorno ai 55 km/h sul litorale) e diffuse gelate anche in pianura. Tra il 6 e il 7 il rapido passaggio di un fronte freddo da nord-est provoca deboli precipitazioni in estensione da nord, nevose anche a quote basse e, nella mattinata del 7, si registrano rovesci nevosi anche nel veneziano e rodigino. Fino al 9 le temperature rimangono, soprattutto nei valori minimi, ancora molto al di sotto della norma con gelate diffuse anche in pianura, dalla serata del 9 l'ingresso di correnti umide atlantiche, favorite dallo spostamento ad ovest della depressione posizionata sulla Russia europea, favoriscono il repentino aumento delle temperature con rotazione dei venti da sud-ovest e nuovi apporti di pioggia soprattutto il giorno 10 che risultano anche abbondanti nella pianura centro-meridionale. Dal 13 l'affermarsi di un campo di alta pressione al suolo centrato sul Mar Baltico, favorisce l'instaurarsi di un periodo di bel tempo con temperature in rialzo fino al giorno 18. Dal 19 il sopraggiungere di una perturbazione atlantica riporta condizioni di tempo moderatamente perturbato con precipitazioni sparse fino al 21 e un calo delle temperature. Dal 22 le condizioni meteorologiche tendono ad una maggiore stabilità con giornate per lo più serene o poco nuvolose in pianura, salvo il giorno 27 quando si registrano deboli piogge diffuse, e generalmente più nuvoloso in montagna con attività cumuliforme associata a locali temporali il giorno 22. Negli ultimi tre giorni del mese correnti umide sud-occidentali determinano maggior presenza di foschie dense o locali nebbie in pianura e cielo per lo più nuvoloso o coperto ma senza precipitazioni.

Il mese di maggio si apre con i primi quattro giorni caratterizzati da cielo generalmente nuvoloso al mattino e poco nuvoloso nel corso della giornata, con deboli piogge diffuse tra la notte e il primo mattino del giorno 1. Dal giorno 5 si apre una fase di bel tempo contraddistinta da un forte aumento delle temperature che fino al giorno 9 risultano molto superiori alla media del periodo, superando in molti casi punte massime di 29°C in pianura e di 28°C in Val Belluna. L'arrivo di correnti umide occidentali accompagnate da deboli sistemi perturbati apportano dal giorno 10 condizioni di tempo da variabile a instabile con brevi precipitazioni il 10, 11 e 13, soprattutto in montagna. Un fronte freddo da nord in transito sulle Alpi provoca rovesci e temporali il giorno 14, soprattutto nel bellunese (mattino e pomeriggio, con neve sopra i 1400 m circa) e nel veneziano orientale (mattino), accompagnati da un generale calo delle temperature. Tra il 15 e il 19 si registrano giornate con cielo per lo più sereno o poco nuvoloso e ottima visibilità salvo sviluppo di nuvolosità cumuliforme nelle ore più calde ma senza precipitazioni ad eccezione dei brevi piovaschi del 18 nel Cadore e nel Comelico. Il 20 una perturbazione di origine atlantica associata al transito di un fronte freddo interessa il territorio regionale con piogge diffuse e di moderata intensità al mattino in montagna, in estensione dal primo pomeriggio anche in pianura con forti temporali, nubifragi (registrati presso le stazioni di Legnaro (PD) e Noventa Vicentina (VI)) e grandinate soprattutto nel Piovese e Conselvano (PD). Le residue condizioni di instabilità provocano il giorno 21 ancora rovesci sparsi soprattutto nelle zone orientali della regione, in seguito si estendono da nord-ovest schiarite sempre più ampie. Dal 22 fino a fine mese le condizioni meteorologiche risultano condizionate da un promontorio di alta pressione in estensione dall'Africa Nord-occidentale verso l'Europa che provoca un generale aumento delle temperature, sia nei valori minimi che massimi, superando abbondantemente le medie del periodo. L'attività convettiva favorita dalle alte temperature diurne provoca rovesci e temporali sparsi negli ultimi 3 giorni del mese.

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ultima modifica 23/11/2010 13:11