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Ottobre 2001

L'ottobre 2001 è stato caratterizzato da un andamento climatico assai poco autunnale. La forte anomalia termica positiva e i fenomeni temporaleschi verificatisi tra il 20 e il 25, hanno dato al mese una connotazione quasi estiva. Alcuni modelli climatologici prevedono come una delle possibili conseguenze dell'effetto serra proprio l'estensione temporale dell'estate al primo autunno su buona parte dell'Europa centro-occidentale.

 

L'andamento termico e la piovosità
Nel mese di ottobre 2001 le temperature si sono rivelate molto elevate per la stagione grazie all'anomala persistenza alle nostre latitudini di correnti anticicloniche che hanno dominato dal nord Africa il bacino del Mediterraneo estendendosi a tutta l'Europa centro-settentrionale. I valori massimi di temperatura, quasi estivi, si sono raggiunti tra il 9 e il 13 ottobre con punte che in pianura hanno superato i 28°C. Nel corso della seconda decade, poi, i valori termici massimi sono gradualmente diminuiti, specie a partire dal 15. In generale, comunque, le temperature si sono mantenute molto al di sopra della norma fino a fine mese. L'anomalia termica si è interrotta proprio allo scadere di ottobre, con i primi freddi di novembre. C'è stato un taglio netto rispetto al clima degli ultimi giorni di ottobre, umido e nebbioso in pianura, caldo alle quote medio-alte in montagna dove le forti inversioni termiche hanno favorito temperature sensibilmente più elevate rispetto alla pianura e ai fondovalle.
In associazione alle elevate temperature, va ricordata la scarsa piovosità, tuttavia non eccezionale nell'ultimo quarantennio (nel '95 le precipitazioni sul territorio furono pressoché assenti in tutto il mese di ottobre). La mancanza di perturbazioni ha contribuito al perdurare dell'anomalia termica, eccezionale soprattutto in termini di persistenza, ma anche di valori, specie nelle ultime due decadi. Le elevate temperature, inoltre, hanno favorito la presenza di fenomeni a carattere temporalesco, come il 21 ottobre, generalmente accompagnati da elevata attività elettrica. Tali fenomeni sono più tipici della stagione estiva che di quella autunnale.

Questa anomalia termica non ha investito solo il Veneto o l'Italia; osservando, infatti, la situazione a scala europea (Anomalia termica dell'ottobre 2001, rispetto al trentennio storico 1961-90, fonte: NASA, USA) si riscontrano anomalie termiche per il mese di ottobre 2001, su tutta l'Europa, sul bacino del Mediterraneo e sul nord America, con temperature generalmente superiori alla norma stagionale, nel bacino mediterraneo di 2-4°C. Tale situazione ha notevolmente attenuato i forti contrasti termici della stagione autunnale fra masse d'aria dal nord Europa e masse d'aria mediterranea che sono una prerogativa dell'autunno e rendono questa stagione una delle più piovose dell'anno. Ciò perché ottobre è stato dominato da configurazioni meteorologiche tipiche dell'estate.

Analizzando i dati di temperatura massima registrati in Veneto nell'ottobre 2001 per le stazioni riportate nelle tabelle (Andamento delle temperature massime nella prima decade, Andamento delle temperature massime nella seconda decade, Andamento delle temperature massime mensili) e confrontandoli con i valori del trentennio storico 1961-90 raccolti da diverse fonti e con quelli registrati dal 1992 dal Centro Meteo di Teolo, si evidenzia come elemento più significativo una seconda decade di ottobre effettivamente eccezionale perché la più calda dal 1961 per tutto il territorio regionale. Per quanto riguarda, inoltre, la media mensile delle temperature massime raggiunta in questo mese, si segnalano per tutte le stazioni valori che normalmente vengono raggiunti nel mese di maggio ovvero superiori di 2¸5°C rispetto alla media; tali valori risultano, per la pianura, i più elevati dal 1961, eccetto per Treviso che nel '69 ha eguagliato il valore di quest'anno; nelle stazioni di fondovalle il valore è stato superato più volte nell'ultimo quarantennio (nel 1969, 1985, 1986 e 1995) e pertanto non è così raro.
Dall'analisi delle temperature minime mensili per le stesse stazioni, le notti dell'ottobre 2001 risultano le più calde dopo quelle del '66 che, eccetto per Legnaro, ha fatto registrare valori generalmente superiori di 1-2 °C.


Lampi d'autunno
I fenomeni temporaleschi, benché non frequentissimi ad autunno inoltrato, non si possono definire rari né tantomeno inspiegabili in situazioni di anomalo riscaldamento dei bassi strati dell'atmosfera (troposfera) come quelle che hanno caratterizzato questo mese di ottobre. In tali condizioni, infatti, bastano sbalzi di temperatura in quota relativamente contenuti per innescare moti convettivi intensi tali da portare alla formazione di nubi ad elevato sviluppo verticale come i cumulonembi. Due esempi sono stati i fenomeni temporaleschi che hanno caratterizzato il 21 e il 25 ottobre.
Domenica 21 ottobre nelle prime ore del mattino la regione è stata interessata da fenomeni temporaleschi diffusi in rapido esaurimento, localmente anche intensi, seguiti in serata da ulteriori precipitazioni a carattere temporalesco associate a forte attività elettrica. Nel complesso si sono registrati valori di precipitazione compresi tra 10 e 50 mm. Giovedì 25 ottobre, invece, i fenomeni, sia in mattinata che in serata, quando hanno assunto carattere temporalesco, hanno interessato soprattutto il settore nordorientale, il padovano e il feltrino; non sono risultati particolarmente intensi e si sono dissolti piuttosto rapidamente con valori di precipitazione non superiori ai 7mm, fatta eccezione per la stazione di Lugugnana, caratterizzata da due ondate di precipitazione, una tra le 4 e le 7 del mattino, quando sono caduti 20.2mm e una tra le 15 e le 17 con 3.4mm, per un totale giornaliero complessivo di 23.6mm.

Curiosità
Le anomalie termiche riscontrate dall'analisi dei dati al suolo si confermano anche a quote superiori (5500m e 1500m) con valori generalmente superiori di circa 5°C rispetto allo storico disponibile per il mese di ottobre. Ciò conferma che l'anomalia riscontrata sul Veneto non ha caratteristiche locali, ma si inquadra in un andamento notevolmente più esteso spazialmente.

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ultima modifica 23/11/2010 13:11