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Primavera 2011

La primavera 2011 si presenta come una tipica stagione intermedia con forti variazioni termiche ed alternanza di fasi che ricordano l’inverno appena passato (metà marzo) e frequenti anticipi della bella stagione calda (fine Marzo e Inizio Aprile). Complessivamente si è trattato di un primavera piuttosto mite e assai più secca rispetto alla media in relazione a strutture sinottiche anticicloniche con avvezioni d’aria mite, a tratti subtropicale, assai favorevoli alle condizioni stabili, mentre le condizioni instabili/perturbate sono state un po’ meno frequenti della norma.

 

 

Il commento meteoclimatico si articola in tre sezioni principali:

Analisi sinottica

Nel corso della primavera 2011 complessivamente si sono verificati ben 52 giorni di alta pressione (primavera particolarmente stabile rispetto alla norma), 21 giorni di bassa pressione e 19 giornate miste con anticiclone al suolo e depressioni in quota o viceversa, quest’ultime associate a tempo variabile o a volte instabile.
La primavera è per eccellenza la stagione di strutture atmosferiche verticali disomogenee, ma quest’anno gli anticicloni dinamici sono prevalsi con una netta predominanza di fasi di bel tempo, spesso piuttosto mite rispetto alla norma, a tratti anormalmente caldo per la stagione.

Vai alla descrizione analitica dei mesi:

Dati meteorologici

Temperature minime, massime e medie nei capoluoghi di provincia

mesemassime assoluteminime assolutemedia delle medie
marzo 19 ÷ 22 °C -6 ÷ -3 °C 5 ÷ 9 °C
aprile 24 ÷ 34 °C 0 ÷ 7 °C 12 ÷ 16 °C
maggio 28 ÷ 32 °C 2 ÷ 8 °C 15 ÷ 20 °C

Giorni piovosi sulla regione (numerosità nel periodo di rilevamento)

meseN° di giorni piovosi (>= 1mm)N° giorni con precipitazioni >= 40 mm
marzo 16 3 [il 13, 16, 19 marzo, con valori il 16 marzo in diverse stazioni (24) delle fasce pedemontana e prealpina compresi tra 100-216 mm]
aprile 10 0 [solo 4 eventi temporaleschi il 4, 26, 29 e 30 aprile, ma con precipitazioni cumulate inferiori a 32 mm]
maggio 22 2 [il 15 solo sulle aree montane, con massimi di 60 mm; il 27 su aree montane e pedemontane, con valori massimi attorno a 80 mm]

Eventi nevosi

meseEventi con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta
marzo 12 [di cui solo 2 con accumuli localmente superiori a 20/30 cm (14, 17 marzo)]
aprile
8 [tutti con accumuli generalmente inferiori a 5-10 cm]
maggio 2 [il 15 maggio (0-15 cm su Prealpi, 25-45 cm su Dolomiti); il 27 maggio (5-25 cm sopra i 1600 m)]

  

 

Dati climatologici

Analisi termometrica

L'analisi termometrica prevede alcune elaborazioni relative alla temperatura misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Tutte le stazioni attive [almeno 10 anni di dati] Scarto termico stagionale rispetto alla media stagionale risulta positivo su tutta la regione, soprattutto per il contributo del mese di aprile, quando la temperatura media mensile è risultata quasi ovunque una delle più elevate degli ultimi 15 anni
Una stazione per provincia Giorno tipo per il periodo Giugno 2010 - Maggio 2011 i grafici evidenziano una primavera generalmente piuttosto "calda", in particolare nella prima decade di aprile e ultimi giorni di maggio
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori termici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Temperatura media trimestrale: risulta generalmente e sensibilmente superiore alla media, a confermare una primavera più mite del normale.
  • Giorni con T minima sotto 0°C:risulta generalmente inferiore alla media, in alcuni casi anche sensibilmente, a conferma di un periodo caratterizzato da notti più calde del normale.
  • Giorni con T massima superiore a 30°C: sotto i 1400 m di quota il numero di giorni piuttosto caldi risulta generalmente sopra la media, a ribadire un clima decisamente mite nella primavera 2011.
  • Valore minimo trimestrale di T minima: risulta molto superiore ai valori minimi storici, a ribadire la presenza di notti generalmente più calde per la primavera 2011.
  • Valore massimo del mese di Aprile: risulta per la maggior parte delle stazioni considerate il massimo registrato nella storia della stazione.
  • Valore massimo trimestrale di T massima: risulta generalmente inferiore al massimo storico delle stazioni. Informazione che, associata alla precedente, ribadisce quanto emerso anche da altre analisi riportate nel presente testo (vedasi grafici relativi al giorno tipo), un mese di aprile 2011 particolarmente caldo

Analisi pluviometrica

L'analisi pluviometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Tutte le stazioni attive [almeno 10 anni di dati] Scarto pluviometrico stagionale rispetto alla media stagionale risulta in prevalenza negativo
Una stazione per provincia Precipitazione mensile Marzo 2011 - Maggio 2011 si osserva un generale contributo superiore alla media nel mese di marzo, molto inferiore alla media nel mese di aprile, per lo più entro la media o leggermente inferiore nel mese di maggio
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori pluviometrici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Precipitazione media mensile: risulta generalmente inferiore alla norma, in alcuni casi anche sensibilmente.
  • Numero medio di giorni piovosi: generalmente inferiore al normale, a confermare una primavera caratterizzata da condizioni di tempo prevalentemente buone.
  • Numero medio di giorni con precipitazione superiore a 20-40 mm: risultano entro la media.
  • Precipitazione massima accumulata in un giorno o in 5 giorni: generalmente inferiore alla massima storica, in alcuni casi la supera

Analisi nivometrica

Le rilevazioni relative all'altezza del manto nevoso vengono misurate in automatico; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Stazione di Arabba [1979-2010] Altezza neve fresca, altezza neve al suolo e numero di giorni nevosi rispetto alla media stagionale i grafici evidenziano, per i tre parametri considerati, un andamento entro la media nei mesi di marzo e maggio, decisamente inferiore alla media in aprile
Stazione di Arabba [1979-2010] Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1979-2010 il grafico mostra un andamento medio fino all'ultima decade di marzo, poi, per effetto delle elevate temperature di aprile, il manto nevoso si esaurisce, salvo due episodi poco significativi in maggio
15 stazioni in quota sui monti veneti Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1990-2010 I grafici evidenziano nelle varie aree caratteristiche distinte.
Dal dettaglio delle macroaree, si trova che:
  • Area dolomitica settentrionale: per quote inferiori a 2000 m il manto nevoso si esaurisce nella seconda metà di aprile; per quote inferiori ai 2500 m si esaurisce entro la seconda decade di maggio, mentre sopra i 2600 m a fine maggio sono presenti ancora 60 cm di neve al suolo.
  • Dolomiti meridionali: al di sotto dei 1750 m il manto nevoso si esaurisce entro la seconda decade di aprile; a quote comprese fra 1750-2000 m il manto nevoso si esaurisce entro la prima decade di maggio; e sopra i 2200 m si esaurisce tra la seconda e la terza decade di maggio.
  • Prealpi bellunesi, vicentine, veronesi: sulle Prealpi veronesi il manto nevoso si esaurisce a fine marzo; su Prealpi vicentine e bellunesi sotto i 1650 m si esaurisce entro la prima decade di aprile, a quote superiori al massimo entro la prima decade di maggio

 

Note al testo

  1. Giorno tipo: media mobile su 31 giorni della temperatura media giornaliera dall'anno di attività della stazione. Nell'analisi si riporta solo il giorno tipo per le stazioni rappresentative dei capoluoghi di provincia.
  2. valore “superiore alla media”, “inferiore alla media” e “in media”: valori superiori al 75° percentile, inferiori al 25° percentile e compresi nell’intervallo tra questi due estremi, rispettivamente, oppure entro una deviazione standard.
  3. valore “molto superiore” e “molto inferiore”: valori esterni all’intervallo 2.5°-97.5° percentile. Ove specificato si è fatto ricorso alla mediana, anziché alla media per l'elevata dispersione di specifici dati, come l'altezza del manto nevoso.
  4. Fonte dei dati: reanalisi National Centers for Environmental Prediction (NCEP), stazioni termopluviometriche della rete di ARPAV - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio.
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ultima modifica 01/02/2012 13:06