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Sinossi Estate 2015

L’estate 2015 si presenta come una stagione calda, specie dalla seconda metà di giugno fino alla prima decade di Agosto. Anche se in genere non si raggiungono le temperature record del 2003, in molte località e soprattutto in quota, il mese di luglio risulta il mese più caldo degli ultimi decenni. Nello stesso periodo, il perdurare della fase anticiclonica, tiene lontano le perturbazioni atlantiche e per molti settori fra la metà di giugno e il giorno di Ferragosto non piove o quasi, creando una situazione assai siccitosa su molte zone. Ad Agosto per circa una settimana il tempo cambia drasticamente, ma parte dell’ultima decade ripropone un anticiclone di matrice africana con una nuova ondata di calore su tutto il veneto, compreso in alta quota. Quest’estate lo zero termico nella libera atmosfera è rimasto 54 giorni sopra i 4000 m di quota (59% dei giorni), raggiungendo i 5000 m in due occasioni.

Il mese di Giugno inizia con tempo generalmente bello e molto caldo (36/38°C in pianura e caldo anche in montagna. Lo zero termico sale fino sui 4200 m e le temperature raggiungono i 35/36°C in pianura e i 31/32°C nelle conche prealpine. Ma i livelli di umidità piuttosto elevati nei bassi strati portano anche ad una quotidiana instabilità convettiva in montagna e quasi tutti i giorni si verificano temporali convettivi, ma limitatamente al settore Dolomitico, anche di forte intensità, specie tra il 5 e il 7, assieme a qualche grandinata dannosa. Il caldo risulta anche un po’ afoso in pianura. Tra il 9 e il 13 la presenza di una goccia fredda Tra la Francia e la penisola iberica determina una certa instabilità con temporali che si manifestano anche sulle Prealpi e sulla pedemontana. Il giorno 14 il passaggio di un’asse di saccatura provoca un episodio di maltempo con forti fenomeni e temporali violenti, specie sulla pianura orientale e sul Sud della provincia di Padova (Fig. 1a) con apporti superiori a 70/80 mm e localmente fino a 110/112 mm  in meno di 3-4 ore (Eraclea e Portogruaro). Nei giorni successivi il tempo rimane variabile/instabile per la presenza di un minimo depressionario sul Nord Italia, specie il giorno 16. Dal 17 fino al 22 il tempo risulta stabile e assai più caldo con valori che raggiungono i 32/34°C in pianura per un’avvezione d’aria calda di matrice africana (la configurazione sinottica fa vedere l’espansione dell’alta pressione delle Azzorre Fig.1b), mentre il tempo alterna belle giornate e qualche intervallo di variabilità in montagna. Il giorno 23 una saccatura transita sul Nord Italia, con un episodio d’instabilità e forti temporali, specie in montagna e sulle pianure orientali, mentre sul basso veronese le precipitazioni sono quasi del tutto assenti. Poi fino alla fine del mese il tempo torna ad essere piuttosto buono, anche se con qualche episodio temporalesco fra le Prealpi e la pedemontana il giorno 27; altrove i rovesci sono sporadici e deboli. Gi ultimi giorni del mese riportano un po’ di caldo, dapprima in pianura con 30/32°C. In montagna il caldo è smorzato da un certo deficit di sole.

 

Fig. 1

Fig. 1a

Fig. 1b

Fig. 1a - Carta della precipitazioni del 14 giugno 2014

Fig. 1b - Carta della pressione al suolo del hPa a 500 hPa  
e degli isospessori (Thickness del 22 giugno 2015)

 

Il mese di Luglio inizia con una fase di bel tempo caldo, addirittura molto caldo dal 3 fino all'8, quando una saccatura atlantica determina il transito di un fronte freddo sul Veneto. Dopo giorni di gran caldo a 35/38°C e molta afa, l’irruzione di aria fredda in quota determina un episodio pluvio temporalesco, assai marcato fra le Prealpi e la pianura centro settentrionale. Alla sera dell’8 un tornado FE3 interessa il comune di Dolo e Mira con ingenti danni, provocando la morte di due persone e il ferimento di una sessantina. In seguito a questo episodio, il tempo si ristabilisce con 3 giornate molto soleggiate, assieme a caldo asciutto. Il 12 una piccola saccatura in quota lambisce l’Italia settentrionale, dando luogo a qualche piovasco serale e ad un breve episodio di variabilità il giorno 13. Poi dal 14 al 25 l’alta pressione delle Azzorre si espande verso l’Italia, garantendo giornate tipicamente estive e calde, anche in montagna (lo zero termico oscilla fra i 4300 e 4600 m). Dal 18 l’avvezione d’aria tende ad essere di matrice africana, generando un’ulteriore aumento delle temperature e un clima sempre più afoso e caldo con punte di 37/39°C. Questa seconda ondata di caldo replica pressoché la stessa situazione rispetto a quella precedente, cioè un promontorio di matrice subtropicale con avvezione d’aria molto calda di matrice africana. Il caldo anomalo persiste fino al 24 in montagna e 25 in pianura con punte superiori a 39/41°C il giorno 22 (carta 2b). Il 23 Luglio una saccatura atlantica determina un episodio di tempo instabile con rovesci e temporali sparsi, un po’ più diffusi sulla Pianura centro settentrionale, ma assenti sul veneto meridionale. Questo evento pone fine alla seconda ondata di calore, faccende scendere le temperature di 7/8°C. Il giorno seguente forti temporali interessano la zone del Garda, mentre il 25 l’instabilità persiste sui monti e sulla pianura orientale con temporali localmente forti sul Trevigiano. Un nuovo asse di saccatura passa tra la sera del 26 e il 27 mattina, apportando piogge più diffuse tra la pedemontana e la pianura centro-settentrionale. Nello stesso tempo temporali forti colpiscono il Comelico. Il 28 il tempo si ristabilisce, mentre nella serata del 29 il passaggio di un anomalia dinamica determina un episodio di spiccata instabilità con temporali localmente forti  (localmente 30/40 ed anche 46 mm sui monti e sulla pedemontana vicentina e veronese). Il 30 e il 31 la pressione aumenta di nuovo e la presenza del promontorio riporta il sole e una minore instabilità, eccetto qualche rovescio nel pomeriggio del 30 e soprattutto nella serata dello stesso giorno sulla provincia di Venezia. Il perdurare del caldo rappresenta per Luglio 2015 la seconda o terza media più elevata degli ultimi 140 anni per i fondovalle prealpini, dietro il caldissimo mese di luglio 1945 in quota, 1983 e 2006 in pianura e nelle valli.

 

Fig. 2

Fig. 2a

Fig. 2b

Fig. 2a - Tornado di Mira e Dolo visto dalla laguna veneta   
il giorno 8 Luglio 2015, in serata

Fig. 2b - Temperature massime del 19/07/2015 sul Veneto

 

Il mese di Agosto 2015, inizia con il passaggio di una modesta saccatura atlantica, che porta un episodio di tempo perturbato in montagna ed instabile in pianura nel pomeriggio di sabato 2 e parte della notte/mattino del 3. Poi il tempo migliora riportando tempo molto soleggiato, stabile (salvo isolati temporali convettivi in montagna) e via via più caldo fino a risultare molto caldo nelle giornate del 6, 7 e 8 con punte di 39/40°C in pianura e fino a 30/32°C a 1000 m in montagna (11°C in Marmolada). In seguito all’apice del caldo, il tempo rimane comunque prettamente estivo con giornate ben soleggiate fino al 13. Il giorno seguente la struttura anticolonica cede in quota con primi focolai temporaleschi sulle Dolomiti occidentali e sulla provincia di Venezia (14 Agosto pomeriggio e sera). Il giorno di Ferragosto (Fig. 3a), il transito di una saccatura determina una fase di tempo perturbato/instabile su gran parte del Veneto, ad eccezione del Veronese e parte del Vicentino. Il peggioramento è associato ad un sensibile calo termico, (7/9°C in meno rispetto ai giorni precedenti). Dal 16 di Agosto fino al 20 il tempo rimane variabile/instabile ed assai più fresco con temporali a volte intensi sulle Prealpi il giorno 18 e sulla pianura padovana e veneziana il giorno 19. Da 21 al 23 il tempo si ristabilisce. Il giorno 24 molta pioggia (25/55 mm) cade su quasi tutta la fascia prealpina e su parte della pedemontana, nonché sulla costa orientale (Bibione). Il 25 persiste una residua variabilità, ma la pressione inizia ad aumentare e il sole comincia a farsi spazio. Dal 26 in poi torna l’alta pressione di matrice africana, la quale riporta tempo molto soleggiato e via via più caldo. Sono di nuovo superati i 37/38°C in pianura e si arriva a 12.1°C in Marmolada a 3256 m. Addirittura lo zero termico nella libera atmosfera tocca i 5010 m sul radiosondaggio di Udine del 31 Agosto alle ore 00 UTC (Fig. 3b).

Fig. 3

Fig. 3a

Fig. 3b

Fig. 3a - Ferragosto 2015: saccatura Atlantica

Fig. 3b - Radiosondaggio di Udine del 31 Agosto   
con lo zero termico a 5010 m di quota

 

In sintesi l’estate del 2015 rimarrà nella memoria collettiva come piuttosto bella ed inizialmente secca. Addirittura molto calda nel mese di luglio con tre ondate di gran caldo, legate all’espandersi dell’anticiclone di matrice africana. I giorni in parte instabili o perturbati sono stati 17 contro i 64 dell’estate 2014, mentre i giorni di alta pressione dinamica sono stati 52 contro i 28 della scorsa estate, cioè quasi il doppio. Le giornate di struttura mista (alta pressione al suolo e depressione in quota o viceversa), responsabili di qualche fenomeno convettivo, essenzialmente in montagna, sono state 23. Se consideriamo la caratteristica saliente dell’estate 2015, si può dire assai più calda del solito e molto più soleggiata. Per le precipitazioni, la situazione è un po’ più articolata, in quanto giugno e luglio sono stati mesi secchi, mentre il mese di agosto, specie nella sua parte centrale, risulta piuttosto piovoso, anche se complessivamente l’estate 2015 è assai meno piovosa rispetto alla media.

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ultima modifica 13/10/2015 14:08