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Come si misura l'energia

Le unità di misura dell’energia

L'unità di misura per l'energia  è il joule (simbolo J). Altre unità di misura comunemente impiegate sono:

  • 1 kilowattora (kWh)  = 3,6 × 106 J
  • 1 elettronvolt (eV) = 1,602 × 10−19 J
  • 1 caloria (cal) = 4,187 J
  • 1 british thermal unit (btu) = 1055 J

 

Le diverse forme dell'energia

In base al primo principio della termodinamica o legge di conservazione dell’energia, l’energia non si crea né si distrugge, ma si trasforma soltanto da una forma all’altra. In natura esistono diverse forme di energia. Le principali sono:

  • energia meccanica;
  • energia chimica;
  • energia elettrica;
  • energia termica;
  • energia nucleare.

Le diverse forme di energia possono essere trasformate l'una nell'altra, ma ogni volta che avviene tale trasformazione una parte di energia (più o meno consistente) viene inevitabilmente trasformata in energia termica (cioè si produce calore); si parla in questo caso di "effetti dissipativi dell’energia" che portano alla dispersione in calore di parte dell'energia immessa nella trasformazione. Mentre l’energia elettrica può essere sempre totalmente convertita in energia termica, non è possibile il processo inverso, ovvero la completa trasformazione dell’energia termica in energia elettrica.
I processi di combustione finalizzati alla produzione di energia elettrica sono quelli con il rendimento più basso, intorno al 37% - 40%. Ad esempio bruciando 1 tep (tonnellata di petrolio equivalente) di petrolio si producono 11628 kWh termici e solo 4348 kWh elettrici. In questo caso, quindi, è significativa la quantità di energia dissipata in calore durante il processo di combustione che non può essere più trasformata in energia elettrica. 

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ultima modifica 15/04/2013 14:23