Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Energia Cosa dice la normativa

Cosa dice la normativa

La normativa sul tema "energia" è in continua evoluzione, a livello comunitario, nazionale e regionale. Un elenco esaustivo dei provvedimenti ai quali fare riferimento è riportato nella sezione normativa.

Nel marzo 2007 il Consiglio europeo ha lanciato una strategia comune europea su rinnovabili, efficienza energetica ed emissioni di gas serra, cancellando, almeno sul piano politico, i confini tra le politiche per la lotta ai cambiamenti climatici e le politiche energetiche. La strategia “20-20-20” ha stabilito per l’Unione Europea tre ambiziosi obiettivi da raggiungere entro il 2020:

  • ridurre i gas ad effetto serra del 20% (o del 30% in caso di accordo internazionale);
  • ridurre i consumi energetici del 20% aumentando l'efficienza energetica;
  • soddisfare il 20% del fabbisogno energetico europeo con le energie rinnovabili.

Dopo questa dichiarazione di intenti, nel dicembre del 2008, è stato approvato il Pacchetto Clima ed Energia, che istituisce sei strumenti legislativi europei volti a tradurre in pratica gli obiettivi al 2020:

  1. Direttiva Fonti Energetiche Rinnovabili (Direttiva 2009/28/CE)
  2. Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2009/29/CE)
  3. Direttiva sulla qualità dei carburanti (Direttiva 2009/30/CE)
  4. Direttiva "Carbon Capture and Storage" (Direttiva 2009/31/CE)
  5. Decisione "Effort Sharing" (Decisione 2009/406/CE)
  6. Regolamento emissioni CO2 dalle auto (Regolamento 2009/443/CE)

La Direttiva Efficienza Energetica (Dir. 2012/27/EU), adottata dall’Unione Europea il 25 ottobre 2012, ha completato il quadro, a livello normativo, per l’attuazione della terza parte del Pacchetto Clima-Energia.

 

A livello nazionale la Direttiva 2009/28/CE è stata recepita del Decreto Legislativo n.28/2011, che ha definito, attraverso una serie di decreti attuativi emanati dal Ministero dello Sviluppo Economico, gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2020 in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili.

In precedenza era stato emanato il D.M. 10 settembre 2010, che ha approvato le “Linee guida nazionali per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”, ottemperando a quanto richiesto dall'art. 12 del Decreto Legislativo n. 387/2003, ovvero la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure autorizzative degli impianti a fonti rinnovabili.

Il Decreto Ministeriale del 15 marzo 2012 “Definizione e quantificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione della modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle provincie autonome (c.d. Burden Sharing)”, emanato in attuazione dell'articolo 37 del Decreto Legislativo n. 28/2011,  definisce e quantifica gli obiettivi intermedi e finali che ciascuna regione e provincia autonoma deve conseguire ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali al 2020 in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e di quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti. Con Decreto Ministeriale 11 maggio 2015 è, finalmente, stata definita la metodologia da applicare per rilevare i dati necessari a misurare il raggiungimento degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili di energia.

Per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici, il DPR n. 75 del 16 aprile 2013 disciplina i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica, mentre la Legge n. 90 del 3 agosto 2013 contiene le disposizioni per il recepimento della Direttiva 2010/31/CE sulla prestazione energetica in edilizia.

Il 4 luglio 2014 è stato emanato il Decreto Legislativo n.102/2014 "Attuazione della direttiva 2012/27/UE, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. Il decreto, in attuazione della direttiva 2012/27/UE, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico stabilito nel Decreto Ministeriale del 15 marzo 2012. Il decreto è stato aggiornato dal Decreto Legislativo n.141/2016.

Il 26 giugno 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato i tre seguenti decreti che completano il quadro normativo in tema di efficienza energetica degli edifici:

1) DM 26 giugno 2015 - Linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici (APE);

2) DM 26 giugno 2015 - Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici;

3) DM 26 giugno 2015 - Schemi e modalita' di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici.

 

A livello regionale occorre menzionare la L.R. 27/12/2000 n. 25 “Norme per la pianificazione energetica regionale, l’incentivazione del risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”. Essa prevede che, in attuazione degli indirizzi della politica energetica comunitaria e nazionale, la Regione del Veneto promuova, in forma coordinata con lo Stato e gli Enti Locali, interventi nel settore energetico finalizzati all’uso razionale dell’energia, al contenimento del consumo energetico, alla riduzione dei gas serra mediante la valorizzazione e l’incentivazione dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Più recentemente sono state emanate la LR n.10 del 22 gennaio 2010, norma che detta le disposizioni in in materia di autorizzazioni e incentivi per la realizzazione di impianti solari termici e fotovoltaici e la LR n.5 dell’11 febbraio 2011 "norme in materia di produzione di energia da impianti alimentati a biomasse o biogas o da altre fonti rinnovabili".

Con DGR n. 453 del 2 marzo 2010, la Regione Veneto ha definito, in ottemperanza all’art. 12 del Decreto Legislativo n. 387/2003, le procedure regionali per l’autorizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biomassa, biogas e gas di discarica, fotovoltaico, eolico, idroelettrico).

Infine, si rammenta che con DGR. n. 1820 del 15 ottobre 2013 è stato adottato, nell’ambito del procedimento di valutazione ambientale strategica, il Rapporto Ambientale e il Piano Energetico Regionale relativo alle Fonti rinnovabili, al Risparmio Energetico e all’Efficienza Energetica. Con DGR n. 183/CR del 16 dicembre 2014 il Piano Energetico Regionale per le Fonti Rinnovabili, il Risparmio Energetico e l'Efficienza Energetica è stato aggiornato e proposto al Consiglio regionale ai sensi dell’art. 2, comma 2, della l.r. 27 dicembre 2000, n.25.

vai alla normativa

Azioni sul documento

ultima modifica 27/07/2016 13:39