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Impieghi dell'energia

L’Italia è fortemente dipendente da altri paesi per quanto riguarda il fabbisogno totale di energia. Tale dipendenza è cresciuta negli ultimi anni passando dall’ 81% del 1995 a circa l’ 85% del 2003, rispetto ad una media europea prossima al 54%.

ll Piano d’Azione Europeo per l’Efficienza Energetica (PAEE) 2011, predisposto da ENEA ed emendato dal Ministero dello Sviluppo Economico con la consultazione del Ministero dell’Ambiente e la Conferenza Stato Regioni, evidenzia il ruolo dell’efficienza energetica come strumento imprescindibile per la riduzione dei consumi nell’ambito dei Paesi membri, per il raggiungimento dell’obiettivo ambizioso del 20% al 2020 e pone le basi per la predisposizione di una pianificazione strategica delle misure di efficienza energetica.

Nel 2010 i consumi finali di energia sono aumentati del 4,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 138,6 Mtep. Tale crescita è dovuta alla ripresa dei consumi nel settore civile (+5,9%), nel settore industriale (+7,3%) e negli usi non energetici (+16,2%); i consumi nel settore dei trasporti (+0,2%) sono rimasti stazionari mentre in marcata diminuzione sono i consumi dell’agricoltura (-7,6%) (Fonte dei dati: Rapporto Energia e Ambiente 2009-2010).
La ripartizione degli impieghi finali per settore (figura 1), evidenzia la forte incidenza del settore civile (con una quota in aumento dal 30,3% del 2007 al 35,4% del 2010) e dei trasporti (30,6%) mentre il settore industriale, la cui quota è in netto calo negli ultimi cinque anni (meno 5 punti percentuali), copre il 23,2% dei consumi finali. Agricoltura, bunkeraggi e usi non energetici (soprattutto industria petrolchimica) consumano il restante 10,8%.

Impieghi energia Italia

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ultima modifica 15/04/2013 14:33